La squadra di Report: “Nessuno ha mai sfiduciato Ranucci né ha chiesto la sua rimozione”

La squadra di Report: “Nessuno ha mai sfiduciato Ranucci né ha chiesto la sua rimozione”
Sigfrido Ranucci, Roma, 23 gennaio 2026 (foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il team del programma di Rai3: “Con l’ordinanza del Tribunale di Roma si chiude una vicenda che per tutti noi è stata dolorosa”

La squadra di Report parla all’indomani della decisione del giudice del lavoro, che ha respinto l’istanza di Sigfrido Ranucci per il reintegro alla guida del programma. “Nessuno di noi ha mai sfiduciato Sigfrido, né ha mai chiesto la sua rimozione”, ha precisato il team del programma di Rai3 in una nota. “Con l’ordinanza del Tribunale di Roma si chiude una vicenda che per tutti noi è stata dolorosa. In questi mesi, è stata alimentata la narrazione di una redazione spaccata, divisa tra traditori e collaborazionisti. Non è così”.

La squadra di Report: “Nessuno ha mai sfiduciato Ranucci né ha chiesto la sua rimozione”
In prima fila Danilo Procaccianti e Giulia Innocenzi, membri della squadra di Report, Roma (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

La squadra di Report ricostruisce quanto accaduto, sottolineando di non aver mai sfiduciato l’ex conduttore: “Già a giugno, prima dello scandalo Lavitola, il gruppo degli inviati aveva proposto di affiancare a Sigfrido due coautori nella gestione del programma. La proposta, tuttavia, non aveva avuto seguito. Poi a luglio tutta la squadra aveva avanzato una nuova proposta che prevedeva due coautori al suo fianco e un coordinamento della redazione e degli inviati. L’abbiamo discussa e votata in assemblea, alla luce del sole, quasi all’unanimità. Lo scopo era uno solo: non lasciarlo solo nel momento più difficile e mettere in prima linea la squadra, a protezione del programma”.

“Quella proposta non è stata accolta e forse non è stata compresa. Ma nessuno di noi ha mai sfiduciato Sigfrido, né ha mai chiesto la sua rimozione”. “Le decisioni sulla conduzione le ha prese l’azienda e ci siamo battuti perché non fosse minacciata l’autonomia e l’indipendenza del nostro lavoro. Report non prende ordini dalla politica, né da chi ha chiesto di cambiarlo né da chi lo difende. Report non è influenzabile da poteri più o meno forti né da gruppi di interesse. È sempre stato un lavoro collettivo e continuerà a esserlo. Alle polemiche risponderemo come abbiamo sempre fatto: con le inchieste”.

Di Pasquale: “Ranucci mai sfiduciato, abbiamo perso tutti”

“Fratture con Sigfrido Ranucci? Se si legge bene l’ordinanza” del giudice “si può verificare facilmente che la proposta era quello di affiancare Ranucci, che sarebbe rimasto conduttore. Nessuno lo ha mai sfiduciato“, ha dichiarato Claudia Di Pasquale, nuova co-conduttrice di Report a margine del “Rumore festival 2026”, organizzato da Fanpage a Roma.

“La proposta era quella di farlo affiancare da due co-autori, ma non è stata accettata, il resto è storia. Ma non l’abbiamo mai sfiduciato, anzi, lui doveva restare alla conduzione. Si trattava semplicemente di aiutarlo a superare insieme la fase che si era creata, con questa campagna mediatica, questa gogna mediatica che si era scatenata contro di lui e contro il programma”.

Con l’ordinanza del giudice che ha rigettato la richiesta di reintegro di Ranucci “non ha vinto nessuno: abbiamo perso tutti, perché noi ci troveremo comunque con l’esigenza di dover essere credibili, liberi, e indipendenti più di prima”. Sulla nuova edizione di Report, ha spiegato, “stiamo già lavorando per fare inchieste forti come sempre. Stiamo cercando di riorganizzare un po’ il lavoro. Oltre ai due conduttori (l’altro è Daniele Piervincenzi ndr) e ai due capi autori, ci sarà un Red team formato da tre persone che farà un check ulteriore sulle inchieste, perché siano più rigorose che mai”.

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