Alla sua maniera, sotto traccia, con il profilo basso, Max Pezzali ha realizzato il record dei biglietti venduti nell’estate dei concerti in Italia, con oltre 680mila tagliandi acquistati dai fan, chiudendo trionfalmente domenica sera con la seconda data consecutiva sold out a San Siro il tour negli stadi ‘Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi’ con numeri da record. “Ho avuto un riscontro incredibile, dal pubblico e dai colleghi amici che mi sono venuti a trovare”, ha detto il 59enne cantautore prima dello show, incontrando la stampa negli spogliatoi della sua amata Inter al Meazza. Tra i fattori del successo del tour Pezzali individua la memoria. “Abbiamo messo a fuoco gli elementi degli anni ’90 che volevamo raccontare, con i visual e la scaletta. Non era detto che venisse così bene”, sottolinea. La partenza del concerto è affidata ad Amadeus che si materializza sul palco, presentando un fantomatico ‘Festivalmax’, chiaro omaggio al Festivalbar che riempiva le piazze italiane negli anni ’80 e ’90, settando subito l’atmosfera da karaoke dell’estate italiana che è la cifra del tour di Max e probabilmente il segreto del suo successo clamoroso in questi torridi giugno e luglio su e giù per lo Stivale. Camicia verde militare, jeans baggy e Nike Air, arriva sul palco il protagonista schivo ma consapevole del suo ruolo di cantastorie degli italiani normali, dell’epica del bar di provincia in cui si puó comunque sognare una vita scintillante o forse solo comunicare con gli altri, come spiega lui, confrontando quella socialità con quella dei social network. “Quella era analogica e fisica, il bar è democratico, orizzontale e generalista, lì impari a stare e a confrontarti con quelli diversi da te”, è la riflessione dell’artista, in contrapposizione all’universo del web dove si cercano solo profili a conferma delle proprie idee e dei propri gusti.

Il racconto di Pezzali con una sfilata di hit
Il viaggio a ritroso nei Nineties parte subito forte con ‘Tieni il tempo’, ‘Bella Vera’ e una più che mai appropriata ‘La Lunga Estate Caldissima’, che scaldano subito il già ribollente catino di San Siro, che esplode con ‘Sei Un Mito’ dall’era 883, con la tastierona techno: è la quintessenza della poetica del cantautore di Pavia, il ragazzo normale che ottiene l’appuntamento con l’irraggiungibile reginetta della città. Il suono compatto, quadrato, senza fronzoli della sua band asseconda bene Max, che continua a regalare hit. Sfilano ‘La Regola dell’Amico’, con tanto di carta del Due di Picche sugli schermi, e ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’, accompagnata da visual che ricordano l’iconografia di Tex Willer sulle note western del brano, seguita da ‘Non me la menare’ e ‘Rotta X casa di Dio’. Arriva l’intervallo, Pezzali è uscito di scena e prende vita una discoteca con la Dance cam che individua i single presenti attraverso la Single cam, che vengono associati a un possibile match, riportando indietro ai primi siti di incontri degli anni ’90, trasportati nell’era di Tinder, un altro tassello dello storytelling di Max, osservatore acuto della realtà e capace di trasformarla in canzoni che risultano universali. Gli oggetti di culto, come il Sony Walkman e i motorini vintage proiettati sugli schermi contribuiscono perfettamente alla narrazione del mondo di Pezzali, in cui tantissimi italiani si rivedono.
Nello storytelling nazionale di Pezzali omaggio al calcio italiano
Ma c’è anche il calcio, il grande romanzo popolare italiano, tra gli elementi cardine del racconto. Dentro la cattedrale del football milanese, destinata ad essere abbattuta, mentre il protagonista canta l’iconica ‘Gli Anni’ con gli ormai classici versi “Stessa storia, stesso posto, stesso bar, gli anni d’oro del grande Real, gli anni in motorino sempre in due, gli anni di che belli erano i film”, sullo schermo scorrono le leggende di Milan e Inter: da Rivera a Facchetti, passando per Paolo Maldini e Zanetti, ma anche Kakà, Lautaro Martinez, Weah, Zamorano, Shevchenko, Ronaldo e tanti altri. L’omaggio però si estende a tutto il calcio italiano con Totti, Zola, Buffon, Vialli, Mazzone e gli eroi mundial Paolo Rossi e Cannavaro, Lippi e Bearzot. E allora proprio mentre in Nordamerica si gioca un Mondiale dove l’Italia non c’è, Max Pezzali in questa estate italiana è ‘La Nazionale del 2006’, parafrasando Tommaso Paradiso, in cui tutti si possono riconoscere. “Io porto sul palco il calcio eroico che tutti rimpiangiamo, che emoziona e unisce”, aveva spiegato alla stampa prima dello show l’ex 883 . Lo spettacolo è ormai in dirittura d’arrivo ma Max fa cantare ancora San Siro con ‘Nord Sud Ovest Est’, la ripresa di ‘Tieni il Tempo’, prima della conclusiva ‘Con Un Deca’, che manda a casa sorridente il popolo del ragazzo di Pavia che ha coronato il suo sogno. La cavalcata live trionfale del cantautore lombardo si ferma solo per poco: in inverno è in programma il tour nei palazzetti ‘Max Forever – Stessa Storia Stesso Posto Stesso Bar’, che debutterà a fine 2026 con una residency all’Unipol Dome Milano Santa Giulia il 22, 23, 26, 27, 29 e 30 dicembre 2026, per poi toccare il Palazzo dello Sport di Roma a gennaio 2027 con sei date il 16, 17, 19, 20, 22 e 23 gennaio 2027. In calendario anche appuntamenti a Bologna e Torino.

