Nuovo sgombero del centro sociale anarchico Bencivenga nel quartiere Montesacro a Roma, dopo l’occupazione avvenuta tra sabato e domenica. La risposta della Questura di Roma è scattata all’alba di questa mattina. Le forze di polizia hanno mappato i flussi in entrata e in uscita anche in concomitanza con gli eventi che, dopo l’occupazione, gli stessi anarchici hanno pubblicizzato in rete tra cui eventi conviviali e presentazioni di libri d’area. L’ingresso ha richiesto la rimozione forzata di catene e lucchetti posti dopo l’occupazione di sabato notte. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere uno sbarramento posto a tutela degli accessi all’interno della struttura. L’ingresso è stato seguito dal monitoraggio aereo dei droni in dotazione alla Questura di Roma, concentrati in particolare sul lastrico solare dello stabile per evitare un lancio di oggetti da parte degli occupanti come avvenuto in occasione dello sgombero del 15 giugno scorso.
Identificati 60 anarchici
Circa 60 occupanti sono usciti spontaneamente dopo una mediazione condotta dalla Digos e sono stati accompagnati negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e l’identificazione. Nel corso delle attività di sgombero è stato intercettato un ulteriore gruppo di esponenti del circuito anarchico capitolino nei pressi dello stabile, lungo via Nomentana. Tra gli identificati, una ragazza è stata trovata in possesso di un tirapugni, mentre a carico di un altro soggetto è stata riscontrata la pendenza di un rintraccio per adempimenti di polizia giudiziaria. Entrambi sono stati accompagnati in Questura per i successivi adempimenti di rito. Nel dettaglio per la donna scatterà la denuncia per possesso e porto di oggetti atti ad offendere. Lo stabile, una volta liberato, è stato bonificato anche con l’impiego di unità cinofile antisabotaggio ed anti esplosivo ed è stato riconsegnato nella disponibilità del Municipio per la successiva destinazione d’uso prevista.
Piantedosi: “Legalità ristabilita”
“In meno di 48 ore il Bencivenga, l’immobile di Montesacro abusivamente rioccupato sabato scorso, è stato nuovamente sgomberato e la legalità è stata ristabilita. Questo grazie ancora una volta al tempestivo e determinato intervento della Polizia di Stato. Al prefetto, al questore e alle Forze dell’ordine va il mio più sincero ringraziamento. A chi pensa di poter trasformare l’illegalità in un metodo di azione politica diciamo con i fatti che lo Stato non arretra, non si lascia intimidire e farà rispettare la legge ogni volta che sarà necessario”, dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Regimenti: “Diventi simbolo della lotta al terrorismo”
“Desidero esprimere il mio apprezzamento e il mio ringraziamento al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Prefetto di Roma Lamberto Giannini, al Questore Roberto Massucci e alle donne e agli uomini delle forze di Polizia che, con professionalità, equilibrio e senso dello Stato, hanno portato a termine l’operazione di sgombero del centro sociale anarchico di via Bencivenga che era stato nuovamente occupato nei giorni scorsi. Si tratta di un intervento che riafferma un principio fondamentale: il rispetto della legalità rappresenta il presupposto indispensabile per garantire la convivenza civile e la sicurezza dei cittadini”, afferma l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.
“A Roma come in nessuna altra parte d’Italia possono essere tollerate zone franche: nessuna occupazione illegale può essere considerata una condizione permanente o sottratta all’applicazione delle norme, ancor più se, come sembra, in quel centro sociale venivano svolte attività eversive. Continueremo a sostenere tutte le iniziative volte a ripristinare condizioni di legalità, assicurando ai cittadini quartieri più sicuri e il pieno rispetto delle regole che costituiscono il fondamento della nostra comunità democratica. Il mio auspicio è che quel luogo di degrado possa essere recuperato e diventare un simbolo di legalità e di lotta al terrorismo e all’eversione”, conclude l’assessore Regimenti.

