Mancano poco più di dieci giorni all’inizio del Festival di Sanremo 2026, ma la polemica è sempre dietro l’angolo. Lo sa bene Carlo Conti, che dopo il caso Andrea Pucci, che ha sollevato un polverone perfino a livello politico si prepara ad affrontare la maratona che lo aspetta dal 24 al 28 febbraio. Dice di essere sereno e di dormire tranquillo, che le domande dei giornalisti in conferenza stampa sanno essere pertinenti o più polemiche, ma che tutto fa parte del gioco. “Sanremo è anche questo: un polverone meraviglioso“, ha affermato in un intervento su Rtl 102.5.
I conduttori di ‘Giletti 102.5’, il programma che lo ha ospitato, sono però tornati sul caos dei giorni scorsi e sul passo indietro di Andrea Pucci. Nei giorni scorsi Carlo Conti si era detto dispiaciuto per la decisione del comico, definendola comunque una scelta personale. Stamattina il tema ha inevitabilmente toccato la possibile ingerenza politica dietro alle scelte che il direttore artistico sta compiendo nella composizione del cast di Sanremo 2026.
“Abbiamo assoluta carta bianca. Nessuno interferisce. Se ho fatto errori o se ne farò è solo colpa mia, nessuno si permette di dire chi bisogna prendere oppure no. Né questo governo né quelli precedenti lo hanno fatto. Lavoriamo in autonomia“, ha sottolineato Conti. E su Pucci ha aggiunto: “È stato premiato all’Arena di Verona per gli incassi del teatro, è stato in diverse trasmissioni e non è mai successo niente. Forse ho sbagliato, con il Festival si viene subito tirati per la giacca”, ha aggiunto.
Al conduttore è stato chiesto conto anche della fotografia con cui il comico milanese aveva annunciato la co-conduzione della terza serata della kermesse sulla propria pagina Instagram. Lo scatto lo ritraeva di spalle, completamente nudo. “È stata una goliardata“, Conti ha cercato di gettare acqua sul fuoco. “Spero si parlerà solo di musica quando inizierà Sanremo, per passare quelle serate con leggerezza”.
Per il caso Pucci, Conti ha ricevuto anche il Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia, rigorosamente consegnato da Valerio Staffelli. Il conduttore lo ha accettato con un sorriso, mentre l’inviato di Striscia lo ha provocato ancora con ironia: “Cosa farete ora, chiamerete Vannacci?”, gli ha chiesto. “No, lui è impegnato”, la risposta del direttore artistico.
Nel collegamento con Rtl 102.5, Conti ha anche ribadito che questo sarà il suo ultimo Festival. “È il mio quinto. Va bene così, credo. È il numero perfetto per smettere. Ora si può anche cambiare: nuove idee, nuova linfa. Abbiamo fatto un gran lavoro ma è anche meglio cambiare”, ha affermato. Al direttore artistico piacerebbe arricchire la 76esima edizione della kermesse con la presenza degli atleti azzurri che torneranno dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con una medaglia. “Sarebbe bello averli per fare una foto sul palco e celebrare anche a Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti”, ha concluso Conti.

