“Mi dispiace molto per Andrea Pucci da un punto di vista umano e professionale. Io l’avevo scelto perché era andato in tantissime trasmissioni, la rinuncia è stata una sua scelta autonoma, personale”. Così Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo 2026, a ‘La Pennicanza’ su Radio2, parlando del passo indietro del comico sulla co-conduzione della terza serata della kermesse sull’onda delle polemiche politiche e social. “Si è ricordato di quanto Crozza fu bistrattato su quel palco – ha proseguito Conti – memore di questo un comico avverte anche la paura, mentre un comico deve poter andare con serenità e leggerezza. Mancando questo ha preferito restare a casa”. Conti ha aggiunto: “Ricordiamoci sempre che ‘Sanremo è Sanremo’, deve fare per forza notizia, anche se non pensavamo sarebbe diventato un affare di Stato. La mia scelta riguardava un artista che riempie i teatri, non sono uno che va a vedere cosa scrive sui social, anche perché io sui social sono negato”. Il direttore artistico ha poi chiarito: “Irina Shayk non sostituisce Pucci, la sua presenza era già prevista”.
Pucci e la rinuncia a Sanremo, Conti: “Dispiaciuto, ma è scelta personale”

Il comico ha dato forfait dopo le polemiche della sinistra
