Ci siamo. “Il salvataggio e il rilancio della Fondazione Santa Lucia rappresentano una scelta di grande responsabilità istituzionale, che va ben oltre la soluzione di una crisi aziendale. Significa preservare un patrimonio di eccellenza di competenze scientifiche, assistenziali e di ricerca, garantire continuità ai percorsi di cura dei pazienti e offrire una prospettiva concreta ai lavoratori del Santa Lucia”. Lo afferma il presidente Inail Fabrizio D’Ascenzo in occasione della stipula del contratto di acquisizione del complesso aziendale Fondazione Santa Lucia, ‘gioiello’ della riabilitazione del Lazio. In pratica il Santa Lucia dal 1 luglio esce dal commissariamento ed entra in Fondazione Life-Istituto di ricerca e cura. Un’operazione fortemente voluta dalla Regione Lazio.
Un bel sospiro di sollievo per i circa 800 dipendenti della struttura che assiste ogni anno migliaia di pazienti da tutta Italia. “Questo importante risultato è il frutto di un lavoro intenso e costante svolto dai soci della Fondazione Life”, aggiunge D’Ascenzo, ringraziando la Regione Lazio ed Enea Tech e Biomedical per il percorso condiviso, che ha consentito di costruire una soluzione credibile e sostenibile. “È mia intenzione ringraziare anche il Mimit e tutto il Governo per il sostegno al buon esito della collaborazione”, prosegue.
La ‘rete’ di salvataggio
Inail è stato tra i primi a manifestare la volontà di promuovere il rilancio della Fondazione, assumendosi la responsabilità di seguire ogni fase, “nella convinzione che il valore strategico del Santa Lucia dovesse essere preservato nell’interesse del Paese”.
“Esprimo, inoltre, un sincero apprezzamento al presidente della Fondazione Life, Giuseppe Lucibello che, fin dal suo insediamento, ha saputo interpretare il mandato ricevuto con rigoroso senso istituzionale, operando per favorire il dialogo costruttivo tra i soci e accompagnando con competenza e determinazione un percorso complesso che consente oggi di guardare al futuro con fiducia. Ora si apre dunque una nuova fase, nella quale Inail intende continuare a svolgere un ruolo attivo non soltanto quale socio della Fondazione, ma come istituzione impegnata a mettere a disposizione esperienze, ricerca e doti progettuali”.
Un ‘gioiello’ per ricerca e innovazione
Il know how sviluppato dall’Istituto nella riabilitazione, nella medicina del lavoro, nella ricerca biomedica e, soprattutto, nel settore della protesica avanzata, delle tecnologie assistive e dell’innovazione applicata al recupero funzionale, potrà integrarsi con l’eccellenza clinica e scientifica della Fondazione Santa Lucia. Potrà, inoltre, rappresentare una preziosa opportunità nell’ottica del potenziamento della rete delle strutture sanitarie a disposizione di infortunati e tecnopatici per il miglioramento del sistema di cura e riabilitazione, riflette il presidente Inail.
“Le grandi sfide si affrontano con responsabilità, capacità e spirito di servizio”. Con questo approccio Inail continuerà a lavorare insieme alla Regione Lazio, a Enea Tech e Biomedical e a tutti gli altri soggetti coinvolti “affinché il rilancio della Fondazione Santa Lucia diventi un modello di collaborazione istituzionale capace di produrre valore per il sistema sanitario a favore di tutti i cittadini”, chiosa D’Ascenzo.

