Qualche giorno fa erano arrivati i primi spiragli di speranza per la struttura in amministrazione straordinaria dall’autunno 2024. Oggi a dirsi ottimista è il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Buone notizie per il Santa Lucia. L’offerta della Fondazione Life — composta da Regione, Inail ed Enea Tech Biomedical — è stata l’unica presentata ai commissari del Governo per l’acquisizione della Fondazione. Si apre ora l’ultima fase del percorso, che dovrebbe concludersi entro il mese di giugno”, ha detto sui social Rocca.
Un’eccellenza della riabilitazione
“Immaginate di dover reimparare a muovervi, a camminare, addirittura a parlare. E questa è la situazione che vivono migliaia di persone ogni anno dopo un ictus, un trauma, una grave patologia neurologica. Però per molti di loro esiste un luogo, a Roma, che rappresenta ormai da qualche decennio una vera seconda possibilità, e questo luogo stava per chiudere. Parliamo della Fondazione Santa Lucia, uno dei centri più importanti d’Italia per la neuroriabilitazione”, ha sottolinea Rocca.
Il presidente nel suo intervento ricostruisce le tappe di una crisi lunga “dieci anni”. L’obiettivo per tutto il tempo “è stato uno solo: salvare un’eccellenza della sanità”. Una missione in cui la Regione Lazio non poteva farcela da sola.
“Abbiamo cercato partner pubblici” e insieme a Inail ed Enea Tech Biomedical “abbiamo creato la Fondazione Life”, presentando un’offerta per la Fondazione Santa Lucia. “Siamo stati gli unici” e “l’abbiamo fatto con orgoglio e convinzione, affinché il Santa Lucia resti pubblico”, continui a garantire cure di eccellenza e “800 lavoratrici e lavoratori possano continuare a fare il loro lavoro” con la professionalità di sempre”. Siamo “nella fase finale di questo percorso che dovrebbe concludersi entro il mese di giugno, ma sono molto ottimista”, ha concluso Rocca. Fondazione Santa Lucia sarà pubblica.

