Hantavirus sulla nave da crociera, si tratta del ceppo più pericoloso

Hantavirus sulla nave da crociera, si tratta del ceppo più pericoloso
(AP Photo/Misper Apawu)

Salgono a 8 i casi di hantavirus. Focus sul ceppo Andes,  l’unico in grado di trasmettersi da persona a persona

Novità interessanti sul focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ha colpito finora 8 persone, con tre casi confermati dai test di laboratorio e tre decessi. Stando al ministero della Salute sudafricano e all’Agenzia di Ginevra non ci sono più dubbi: l’epidemia è causata dal ceppo Andes, il più virulento nonché  l’unico dei 24 rilevati nell’uomo in grado di trasmettersi da persona a persona.

La conferma è arrivata dopo aver esaminato due persone che avevano viaggiato sulla nave da crociera infetta. Si tratta del ceppo più pericoloso del virus. Questa variante, diffusa in Sud America, può causare la sindrome polmonare da hantavirus, che aumenta il rischio di morte fino a quasi il 40%. 

I sospetti e i test

La MV Hondius, battente bandiera olandese, era partita dall’Argentina circa tre settimane fa per una crociera che includeva visite in Antartide, alle Isole Falkland e altre tappe. La destinazione finale era prevista nelle Isole Canarie, in Spagna. Data la provenienza della nave e il numero di casi, si sospettava proprio questa variante, ma la sua identificazione non era stata confermata fino a ora.

Il ministero della Salute sudafricano ha affermato in un report che le informazioni provengono dai test effettuati su alcuni passeggeri fatti sbarcare dalla nave e trasportati in aereo in Sudafrica. Uno, un uomo britannico, è in terapia intensiva in un ospedale sudafricano.

Il paziente svizzero con hantavirus 

Le autorità svizzere nel frattempo hanno confermato un caso di hantavirus in un passeggero della nave da crociera MV Hondius. L’uomo aveva risposto a un’e-mail dell’operatore della nave, che informava i passeggeri del focolaio e si era presentato in un ospedale di Zurigo, dove sta ricevendo le cure necessarie.

Basso rischio per la popolazione

Intanto tre pazienti con sospetta infezione da hantavirus sono stati evacuati dalla nave e sono in viaggio verso i Paesi Bassi, come ha spiegato su X il Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il Dg ha aggiunto che al momento il rischio per la popolazione generale resta basso. 

L’analisi dell’epidemiologo

“Il virus Andes – dice a LaSalute di LaPresse l’epidemiologo Massimo Ciccozzi – è molto tipico dell’Argentina e qui il patogeno ha fatto tre morti. L’incubazione oscilla da una a otto settimane, per quanto riguarda problemi respiratori, e questo è l’univo degli hantavirus che si può trasmettere da uomo uomo. Spero che facciano un’analisi genetica per conferma, perché mi viene da pensare: gli altri malati hanno avuto contatti con il caso numero uno, poi deceduto, o con la moglie?”.

Per una seria indagine epidemiologica “occorre capire se ci sono stati contatti stretti fra gli infettati e il primo paziente, che hanno consentito una trasmissione per via respiratoria. Se non viene detto questo, non basta che sia stato isolato quel tipo di hantavirus”, conclude Ciccozzi. “D’altra parte si iniziano a vedere parecchie epidemie di tipo respiratorio sulle navi. Ecco, questa è l’occasione per fare prevenzione”.

*articolo aggiornato

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