A bordo della nave da crociera colpita dall’epidemia di hantavirus che ha causato tre morti contagiando – al momento – sette persone, potrebbe essersi verificata una trasmissione da uomo a uomo.
“Sappiamo che alcuni dei casi hanno avuto contatti molto ravvicinati e certamente non si può escludere la trasmissione da uomo a uomo. Quindi, a scopo precauzionale, stiamo ipotizzando questa possibilità”, ha dichiarato ai giornalisti Maria Van Kerkhove, direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanità per la preparazione e la prevenzione di epidemie e pandemie, come riferisce la Cnn.
Come è salito a bordo l’Hantavirus
Insomma, il virus potrebbe essere salito a bordo con un passeggero e poi essersi trasmesso agli altri. “Il rischio per la popolazione generale è basso”, ha ribadito Van Kerhove. “Non si tratta di un virus che si diffonde come l’influenza o Covid. È molto diverso”. Quasi 150 persone, fra cui 17 americani, sono ancora bloccate a bordo della MV Hondius, ferma al largo delle coste dell’Africa occidentale.
La nave, gestita dalla compagnia turistica Oceanwide Expeditions, è partita da Ushuaia, in Argentina, il mese scorso per una traversata dell’Oceano Atlantico, con tappe in alcune delle isole più remote del mondo. Durante il viaggio diversi passeggeri si sono ammalati di una malattia respiratoria a rapida progressione, ha dichiarato la compagnia.
Ora il dilemma riguarda l’arrivo del patogeno a bordo: legato ai topi attraverso una contaminazione alimentare o portato da un passeggero che si era infettato prima di salire? Le indagini vanno avanti, ma per l’epidemiologo Massimo Ciccozzi “è difficile che ci sia stato contagio interumano: i casi sarebbero stati il triplo”.

