Arte che cura: due ‘Martellate’ di Maloberti agli Ifo di Roma

Arte che cura: due ‘Martellate’ di Maloberti agli Ifo di Roma

“A mia insaputa sbocciano le rose” e “Ridere l’immenso” dell’artista Marcello Maloberti campeggiano ora nell’atrio degli Ifo.

Arte che fa pensare, sognare e che, soprattutto, è alleata della salute. “A mia insaputa sbocciano le rose” e “Ridere l’immenso” dell’artista Marcello Maloberti campeggiano ora nell’atrio principale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (Ifo) di Roma. Due pastelli a olio su carta, pinze in acciaio, appartenenti alla serie ‘Martellate’, donate grazie al sostegno di Istituto Gentili.

Scritte che hanno un potere evocativo e vogliono restare impresse come ‘martellate’, capaci di restare nella memoria. Collocate in un luogo di cura, queste opere assumono un significato speciale. “Ridere l’immenso” richiama la capacità di trovare leggerezza anche di fronte alle prove più impegnative. “A mia insaputa sbocciano le rose” evoca la possibilità che qualcosa di inatteso e vitale possa fiorire anche nei momenti più bui, dopo una diagnosi che ci mette di fronte alla nostra fragilità.

Arte che cura: due ‘Martellate’ di Maloberti agli Ifo di Roma

“Prendersi cura della persona significa occuparsi di tutto ciò che la circonda: gli spazi che abita, le emozioni che attraversa, le relazioni che la sostengono”, ha dichiarato Livio De Angelis, Dg Ifo, nel corso della cerimonia che ha accompagnato la donazione. “Accogliere le opere di Marcello Maloberti nei nostri spazi nasce da questa convinzione, ed è resa possibile da una rete di collaborazioni con chi condivide lo stesso sguardo. Quando persone e istituzioni scelgono di affiancarci con generosità e visione, la cura si allarga, diventa comunità. E la bellezza, per chi entra nei nostri Istituti, diventa parte della terapia”.

“Le affido al suo istituto perché possano portare luce e sorriso anche in ospedale”, ha affermato Marcello Maloberti in una lettera al direttore De Angelis, letta dall’attore Massimiliano Graziuso.

Istituto Gentili — parte del Gruppo Mediolanum Farmaceutici, attivo in oncologia, oncoematologia e terapie di supporto — da anni affianca alla propria missione scientifica il sostegno all’arte e alla cultura come strumenti di benessere collettivo.

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