“Bastardo”. È l’urlo che Una Smirnova ha rivolto a Gianluca Soncin quando il 53enne accusato dell’omicidio della figlia della donna, Pamela Genini, è entrato nell’aula della Corte d’assise di Milano scortato dagli agenti della polizia penitenziaria. Dopo il grido la donna è scoppiata in lacrime, appoggiandosi fra le braccia dell’avvocato Nicodemo Gentile che oggi presenterà richiesta di costituzione di parte civile per la signora. La mamma di Pamela Genini è poi uscita dall’aula mentre il processo per il femminicidio della 29enne sta iniziando.
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