“Come ha detto la presidente Meloni la legge delega sull’energia nucleare è una priorità. Abbiamo rispettato i tempi, credo che già questa mattina la Camera approverà in prima lettura il testo che poi andrà in Senato. È un ritorno di un tema fondamentale per la capacità competitiva del nostro paese che ha bisogno anche del nucleare, oltre a tutte le altre fonti energetiche rinnovabili”. Così il ministro per i Rapporti con il parlamento Luca Ciriani, a margine del Sustainibility Phygital Expo a Roma. Aprire al nucleare “significa per il nostro paese allinearsi al sistemi industriali più più evoluti”, continua il ministro, parlando di “un nucleare di nuova generazione, naturalmente non in contraddizione con lo sviluppo anche delle energie sostenibili, che però da sole non sono in grado di garantire al nostro paese l’energia sufficiente, anche in vista dell’aumento dei consumi che avverranno negli anni futuri”.”Quali i prossimi passi, anche per sensibilizzare la popolazione sul tema? Credo che dovremmo spiegare agli italiani che questa è una scelta non pericolosa, moderna, sicura che garantisce al nostro paese la possibilità di essere più competitivo e più indipendente”, risponde Ciriani, spiegando che ci vorrà ancora tempo per completare l’iter parlamentare della proposta. “Con la crisi dell’Ucraina, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, abbiamo scoperto di dipendere in maniera fortissima dal gas russo e noi non possiamo permetterci di dipendere dal gas fornitoci da paesi non democratici o paesi ostili”, insiste il ministro, che spiega quanto fatto in questo senso dal governo: “Ha cercato di moltiplicare le fonti di approvvigionamento, i paesi di approvvigionamento, di ridurre la dipendenza”, chiarendo come aprire al nucleare “fa parte di questa scelta di rendere il paese più forte e più competitivo”.”L’Italia paga un prezzo altissimo dell’energia, che rende il nostro sistema industriale spesso non competitivo. Se vogliamo rimanere un paese industriale, manufatturiero, competitivo, se vogliamo garantire i posti di lavoro, serve avere energia pulita sarebbe avere tanta energia a prezzi competitivi e il nucleare fa parte di questa strategia”, conclude Ciriani.
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