Influenza, febbre e farmaci: i 4 consigli del virologo

Influenza, febbre e farmaci: i 4 consigli del virologo
(CQ Roll Call via AP Images)

Cosa fare quando la febbre sale? I consigli di Fabrizio Pregliasco per gestire l’influenza senza errori.

Dall’inizio della stagione circa 7,5 milioni di italiani sono finiti a letto con influenza o virus ‘cugini’. E quando la febbre sale, accompagnata da tosse, naso chiuso e dolori vari, l’obiettivo è guarire il prima possibile. Ma quali sono i farmaci consigliati contro l’influenza K e i virus di stagione e cosa invece dovremmo evitare?

LaSalute di LaPresse lo ha chiesto a Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano, che regala quattro consigli ad hoc.

Prima regola: niente antibiotici

“Non c’è solo l’influenza in circolazione. Premesso che se si fa un test Covid si può dare l’antivirale Paxlovid* ai soggetti fragili, un farmaco per bocca prescritto da dal medico, per tutte le altre forme la prima regola è niente antibiotici”, raccomanda il virologo.

Occhio al bollino rosso

Al secondo punto “consiglio un’automedicazione responsabile, cioè l’utilizzo di farmaci sintomatici riconoscibili dal bollino rosso e acquistabili in farmacia senza ricetta, che in qualche modo attenuano i sintomi senza azzerarli per poter seguire l’andamento della malattia e vedere nell’arco di 3-4 giorni un miglioramento”.

“Attenzione: dico che i medicinali devono attenuare i sintomi  – spiega il virologo – perché la febbre di per sé è una risposta infiammatoria ma positiva dell’organismo all’infezione”. E non va azzerata.

Al terzo punto i medicinali utili per attenuare i sintomi

Esistono quindi “diversi prodotti, anche con principi attivi combinati, che servono per ridurre l’intensità della sintomatologia. Fra questi ricordo il paracetamolo,  un antifebbrile sostanzialmente ‘secco’, che agisce contro la febbre elevata. Altri farmaci come l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico sono antinfiammatori, quindi hanno un meccanismo di azione più trasversale e impattano su tutta la sintomatologia infiammatoria (dolori muscolari e articolari) tipica dell’influenza. Poi ci sono medicinali contro la tosse e i decongestionanti nasali a volte in combinazione”.

Come scegliere

Il quarto consiglio del virologo è prezioso: “È bene scegliere i prodotti da automedicazione in funzione della congerie di  sintomi, consigliandosi in primis con il farmacista – conclude Pregliasco – ed eventualmente anche con il medico per evitare controindicazioni rispetto alle terapie croniche in corso”.

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