Con l’aiuto di device indossabili e nuove tecnologie è possibile migliorare prevenzione, diagnosi, cura, ma anche monitoraggio e gestione a lungo termine delle malattie cardiometaboliche. È la scommessa di un progetto finanziato dalla Commissione Europea che parla anche italiano e punta a ridisegnare l’assistenza, rendendola davvero ‘a misura’ di paziente. Il progetto di medicina di precisione impiegherà ultimi ritrovati dell’AI, dispositivi indossabili e device innovativi, coinvolgendo una rete di ‘cervelli’ europei.
Dettagli e investimenti
Impact-Med riunisce 26 partner provenienti da 13 Paesi europei, includendo aziende sanitarie, università, industrie ed organizzazioni dei pazienti, coordinate dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e da Medtronic Ibérica (Spagna). Con un budget complessivo di 22,9 milioni di euro, il progetto è cofinanziato dalla Innovative Health Initiative Joint Undertaking nel programma IHI JU nell’ambito di Horizon Europe e dalle associazioni industriali europee dei produttori di tecnologie per la salute: farmaci, biotecnologie, dispositivi medici, vaccini e sistemi informativi sanitari.
Il progetto Impact-Med “nasce dalla convinzione che il futuro della cura cardiometabolica risieda nell’integrazione: non solo delle tecnologie, ma anche delle discipline, dei dati e delle prospettive”, spiega Leandro Pecchia, Principal Investigator del progetto presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. “Vogliamo dimostrare che medicina di precisione e assistenza centrata sulla persona non sono obiettivi distinti, ma lo stesso obiettivo”.
Malattie diffuse e costose
Le malattie cardiometaboliche – tra cui ipertensione, diabete, obesità, cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco – rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari. Causano morti, ricoveri e disabilità a lungo termine con un impatto di 4 milioni di decessi l’anno e oltre 210 miliardi di euro di costi annuali solo per le malattie cardiovascolari e riflessi significativi sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Il progetto europeo della durata di 60 mesi (aprile 2026 – marzo 2031) è portato avanti da un consorzio che riunisce 26 partner di 13 Paesi europei. Svilupperà e validerà un modello integrato di assistenza cardiometabolica supportato da un ecosistema digitale connesso, capace di combinare intelligenza artificiale, monitoraggio remoto, dati clinici e dati generati dai pazienti, imaging avanzato, biomarcatori, piattaforme interoperabili.
I 4 studi e i device testati
Impact-Med testerà le proprie soluzioni attraverso quattro casi d’uso clinici. Il primo tema è la gestione dell’ipertensione basata sull’intelligenza artificiale. Questo studio pilota, sviluppato in Spagna e guidato da Medtronic Ibérica insieme all’Hospital Clínico San Carlos, valuterà come la stratificazione del rischio usando l’AI, il monitoraggio remoto della pressione arteriosa e strumenti digitali possano migliorare il controllo pressorio e favorire una diagnosi più precoce delle complicanze cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio.
Il secondo studio punta al monitoraggio remoto delle patologie cardiovascolari. Sviluppato in Francia da Medtronic France, dagli ospedali AP-HP e dalla rete di ricerca cardiovascolare Action, questo studio esaminerà come monitoraggio remoto e strumenti di analisi predittiva possano rafforzare il follow-up ambulatoriale, migliorare la continuità assistenziale e contribuire a ridurre le ospedalizzazioni non necessarie nei pazienti con ipertensione e precedenti infarti miocardici.
Il terzo punta a migliorare l’autogestione del diabete di tipo 1. Sviluppato nel Regno Unito da Leeds Teaching Hospitals NHS Trust insieme a Medtronic International e DigiBete, il progetto esplorerà come il monitoraggio remoto e l’educazione digitale personalizzata possano migliorare l’aderenza terapeutica, l’autogestione della malattia e la qualità dell’assistenza nei bambini, adolescenti e giovani adulti con diabete di tipo 1.
Infine il quarto progetto punta alla cura personalizzata per diabete di tipo 2 e obesità. Sviluppato in Danimarca, questo studio combina le competenze di Perspectum e dei team Siemens in Germania e India con le capacità cliniche e di ricerca della North Denmark Region e dell’Università di Aalborg. Integrando fenotipizzazione multiorgano mediante tecniche avanzate di imaging, dati riferiti direttamente dai pazienti sulle loro esperienze e strumenti di previsione del rischio basati su AI, lo studio mira a supportare decisioni terapeutiche personalizzate e a migliorare gli esiti clinici dei pazienti con diabete di tipo 2 e obesità.
Secondo Jorge Posada, Head of Open Innovation and EU Project Management Office di Medtronic Ibérica, “la collaborazione pubblico-privato è fondamentale per trasformare l’innovazione tecnologica in un impatto concreto e sostenibile per pazienti e professionisti sanitari”. Una buona notizia vedere il Vecchio Continente fare squadra per ridisegnare il futuro della salute cardiometabolica.

