Prima il silenzio, poi il lungo applauso di Piazza San Pietro hanno ‘fotografato’ la reazione dei fedeli all’annuncio di Papa Leone XIV sul nodulo polmonare e l’intervento deciso su consiglio dei medici. “La scelta del Santo Padre di parlare con chiarezza della propria condizione di salute, condividendola con i fedeli e con il mondo intero, trasmette la serenità di chi si affida con fede al Signore e con fiducia ai medici”, dice a LaSalute di LaPresse Elisabetta Iannelli, vicepresidente Aimac e segretario della Favo, la Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia.
“Il percorso diagnostico e l’attesa di un intervento sono, per chiunque, un momento di prova: ci pongono davanti alla fragilità e alla finitezza della vita umana. È un’esperienza che può far paura – continua Iannelli – perché ci ricorda quanto siamo delicati e quanto sia preziosa ogni giornata, ogni respiro, ogni affetto. Con il suo annuncio, Papa Leone offre a tutti un esempio di serenità e di fiducia, in particolare a coloro che si trovano a un bivio della propria esistenza, tra la paura di una possibile malattia e la speranza che questa non si confermi, consapevoli in ogni caso del valore incommensurabile della vita”.
Papa Leone, il messaggio di Favo
Una scelta di condivisione e trasparenza, quella del Papa, particolarmente sentita dai pazienti che affrontano un tumore. “Siamo vicini al Santo Padre con il cuore e con la preghiera, così come siamo vicini a tutte le persone che vivono paure legate alla salute e attendono una visita, una diagnosi, un’operazione o semplicemente una parola di speranza”.
“Il suo esempio ci ricorda che, anche nei momenti più difficili, non siamo mai soli”, conclude Elisabetta Iannelli.
Le parole dei medici italiani e l’augurio a Papa Leone
L’annuncio di Papa Leone ha colpito anche i camici bianchi italiani. “Seguiamo con partecipe attenzione la notizia annunciata dal Santo Padre e gli esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Ci uniamo nella preghiera e gli rivolgiamo i più affettuosi auguri per l’intervento e per una pronta ripresa”, ha affermato a caldo il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli.
Anelli ha sottolineato proprio “la fiducia nei medici e nelle loro indicazioni, un sentimento che accogliamo con gratitudine e senso di responsabilità. Affidarsi a chi ci cura significa poter contare sulla competenza, sull’ascolto e su una relazione umana che accompagna ogni scelta, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità”.
Oltre all’illustre paziente, Anelli ha avuto un pensiero per i medici e i sanitari che seguono il Papa in questo percorso. “A loro rivolgiamo un messaggio di sostegno e riconoscenza per il compito che sono chiamati a svolgere”, ha affermato il numero uno dei ‘camici bianchi’ italiani.

