Nel bel mezzo di una lunga estate torrida, torna a preoccupare la Listeria monocytogenes: proprio la presenza del batterio è all’origine del richiamo da parte del produttore di alcuni lotti di insalata di riso pronta (con e senza tonno).
Si tratta dell’insalata di riso a marchio: Il Ceppo, I Freschissimi e I Prontissimi, prodotta da Ifex Group Srl nello stabilimento di Monticello Conte Otto (Vicenza). Come si legge sul sito del ministero della Salute, il motivo del richiamo è la contaminazione da Listeria monocytogenes in uno dei lotti segnalati. Gli altri sono stati richiamati per la possibile presenza dello stesso batterio.
I lotti di insalata di riso richiamati
I prodotti coinvolti sono:
Insalata di riso Il Ceppo da 1 kg con il numero di lotto 261736058 e la data di scadenza 27/07/2026, e in vaschette da 250 grammi, con il numero di lotto 261735015 e le date di scadenze 23/07/2026 e 24/07/2026;
Insalata di riso con tonno I Freschissimi in vaschette da 250 grammi, con il numero di lotto 261735016 e la data di scadenza 23/07/2026;
Insalata di riso I Prontissimi in vaschette da 250 grammi, con il numero di lotto 261735015 e la data di scadenza 23/07/2026.
Che cos’è la Listeria monocytogenes
Si tratta di un batterio patogeno Gram-positivo, non sporigeno e mobile, ubiquitario, ampiamente diffuso nell’ambiente, nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione. La sua capacità di crescere e riprodursi a temperature molto variabili (sino a 45°C), nonché la sua capacità di tollerare ambienti salati e pH acidi lo rendono molto resistente, come ricorda l’Istituto superiore di sanità.
La Listeria può crescere nell’alimento contaminato fino a raggiungere concentrazioni tali da causare un’infezione nell’uomo. Per queste caratteristiche rappresenta un pericolo per i prodotti pronti al consumo (come nel caso dell’insalata di riso) e quelli con una lunga vita commerciale mantenuti a temperature di refrigerazione. Gli alimenti principalmente associati alla listeriosi comprendono: pesce affumicato (es. salmone), prodotti a base di carne (paté di carne, hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie), formaggi a pasta molle, formaggi erborinati, formaggi poco stagionati; vegetali preconfezionati e latte non pastorizzato.
I sintomi di listeriosi
La listeriosi può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, a quella invasiva o sistemica, che nei casi più gravi può portare all’insorgenza di meningiti, encefaliti e gravi setticemie. Nelle forme sistemiche l’incubazione può protrarsi anche fino a 70 giorni.
Particolarmente insidiosa nelle donne in gravidanza, la listeriosi può provocare aborto, parto prematuro e infezioni neonatali. Si tratta di un patogeno causa di malattia grave, associata a un elevato tasso di ricoveri.

