Dopo il duro attacco a Papa Leone e il post nei panni di Gesù, ora Donald Trump -parlando con il ‘Corriere della Sera’ – se la prende anche con Giorgia Meloni. Megalomania, narcisismo, mancanza di freni inibitori? “Il narcisismo contempla un innamoramento di se stessi e delle proprie opinioni. Ebbene, come Società italiana di psichiatria non facciamo diagnosi a distanza, ma possiamo riconoscere degli stili comunicativi”, risponde a LaSalute di LaPresse Paola Calò, vice segretaria della Società italiana di psichiatria (Sip).
“Negli interventi di Donald Trump – dice la specialista, che dirige la Struttura complessa della Asl di Lecce – si riconosce uno stile comunicativo improntato alla grandiosità, alla polarizzazione su se stesso e in qualche caso anche all’aggressività verbale. Modalità che non si comprende quanto siano genuine e quanto dettate da esigenze mediatiche di risposta ad alcune categorie di elettori”, continua Calò sottolineando la semplificazione e la contrapposizione che caratterizzano gli interventi del presidente Usa.
Una strategia dietro le uscite di Donald Trump
Probabilmente le uscite di Donald Trump “sono studiate e obbediscono a una strategia. Sicuramente i tratti di grandiosità sono riconoscibili”, aggiunge. Nel tempo, poi, i toni sembrano essersi alzati inesorabilmente. Così come i destinatari degli strali del presidente Usa.
“Sicuramente in questo modo Trump cerca un consenso, anche attraverso annunci contraddittori”, aggiunge Calò. Il fatto è che le uscite del presidente Usa “contribuiscono comunque a ingenerare un sentimento di preoccupazione, ansia e insicurezza. E questo non va mai bene, perché mina la fiducia e la sicurezza delle persone”, conclude Calò.

