Donald Trump tra megalomania e narcisismo? L’analisi della psichiatra

Donald Trump tra megalomania e narcisismo? L’analisi della psichiatra
(AP Photo/Alex Brandon)

Le uscite del presidente Donald Trump contribuiscono a ingenerare un sentimento di preoccupazione, ansia e insicurezza.

Dopo il duro attacco a Papa Leone e il post nei panni di Gesù, ora Donald Trump -parlando con il ‘Corriere della Sera’ – se la prende anche con Giorgia Meloni. Megalomania, narcisismo, mancanza di freni inibitori? “Il narcisismo contempla un innamoramento di se stessi e delle proprie opinioni. Ebbene, come Società italiana di psichiatria non facciamo diagnosi a distanza, ma possiamo riconoscere degli stili comunicativi”, risponde a LaSalute di LaPresse Paola Calò, vice segretaria della Società italiana di psichiatria (Sip).

“Negli interventi di Donald Trump – dice la specialista, che dirige la Struttura complessa della Asl di Lecce – si riconosce uno stile comunicativo improntato alla grandiosità, alla polarizzazione su se stesso e in qualche caso anche all’aggressività verbale. Modalità che non si comprende quanto siano genuine e quanto dettate da esigenze mediatiche di risposta ad alcune categorie di elettori”, continua Calò sottolineando la semplificazione e la contrapposizione che caratterizzano gli interventi del presidente Usa. 

Una strategia dietro le uscite di Donald Trump

Probabilmente le uscite di Donald Trump “sono studiate e obbediscono a una strategia. Sicuramente i tratti di grandiosità sono riconoscibili”, aggiunge. Nel tempo, poi, i toni sembrano essersi alzati inesorabilmente. Così come i destinatari degli strali del presidente Usa.

“Sicuramente in questo modo Trump cerca un consenso, anche attraverso annunci contraddittori”, aggiunge Calò. Il fatto è che le uscite del presidente Usa “contribuiscono comunque a ingenerare un sentimento di preoccupazione, ansia e insicurezza. E questo non va mai bene, perché mina la fiducia e la sicurezza delle persone”, conclude Calò.

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