Sonno e neonati: perché è importante e i consigli da seguire

Sonno e neonati: perché è importante e i consigli da seguire
AP Photo/Wilfredo Lee

Nella Giornata mondiale del sonno la Società italiana di neonatologia diffonde i consigli per un riposo sicuro per tutti i neonati.

Dormire bene è un requisito indispensabile di una vita sana. Ancora di più per i neonati: garantire loro un sonno sicuro e di qualità significa investire nel loro benessere. Nella Giornata mondiale del sonno celebrata il 13 marzo, la Società italiana di neonatologia sostiene la diffusione di pratiche fondate sull’evidenza scientifica, affinché famiglie e professionisti condividano gli stessi principi di prevenzione, contribuendo a ridurre i rischi e a costruire un futuro sano per il bambino. 

Sonno come processo di sviluppo 

“Il sonno è un’esigenza biologica fondamentale per il neonato, troppo spesso sottovalutata e interrotta”, evidenzia Massimo Agosti, presidente della Sin. “Nel neonato il sonno non è solo riposo, ma un vero e proprio processo attivo di sviluppo, durante il quale si consolidano le connessione neuronali, si regolano metabolismo, crescita e risposta allo stress”, aggiunge Agosti. 

La protezione del sonno inizia quindi già in ospedale e in particolare in terapia intensiva neonatale, dove i neonati prematuri o fragili ricoverati sono spesso svegliati a causa dei rumori ambientali e di procedure mediche, monitoraggi e terapie a cui sono sottoposti, per supportarli e aiutarli nella loro cura e crescita.

La sindrome della morte in culla

Da qui l’invito da parte della società scientifica a ridurre luci e rumori ambientali nelle terapie intensive neonatali, riunire le procedure assistenziali in interventi minori per evitare risvegli ripetuti e favorire il comfort posturale del neonato.

“Seguire le indicazioni per garantire un sonno sicuro al proprio neonato è fondamentale anche per ridurre in modo notevole il rischio di Sids, la sindrome della morte in culla. Un evento fortunatamente raro, ma che rimane la principale causa di mortalità nel primo anno di vita, dopo il periodo neonatale”, spiega Luana Nosetti, responsabile del Centro disturbi respiratori del sonno e Sids all’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese.

“In Italia il tasso di casi di Sids si è ridotto a circa lo 0,5 per mille nati, in calo grazie alle campagne di prevenzione, ma dobbiamo continuare ad informare i genitori sulle precauzioni più importanti da adottare”, sottolinea Nosetti. 

I consigli della Sin 

L’allattamento al seno è raccomandato, poiché il latte materno riduce il rischio di Sids. La posizione supina è da preferire per il sonno, senza oggetti morbidi o accessori nel letto. 

La temperatura ambientale va mantenuta tra i 19° e i 21°C. Bisogna evitare il surriscaldamento e vestire il bambino in modo leggero, senza coprirgli la testa. Sconsigliato, infine, il bed-sharing: il bambino dovrebbe dormire nella stessa stanza dei genitori, ma non nello stesso letto. 

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