Parafrasando il capolavoro di Martin Scorsese ‘L’età dell’innocenza’, il desiderio – componente fondamentale del sesso – cambia col tempo e l’età conta. Ma non come pensereste. Almeno secondo un nuovo studio dell‘Università di Tartu, in Estonia, che ha passato al microscopio migliaia di dati, individuando il picco del desiderio per lui.
Analizzando oltre 67.000 adulti tra i 20 e gli 84 anni (eh sì), il team è risicato a chiarire a che età si colloca il massimo del desiderio in fatto di sesso. Con risultati certamente sorprendenti, poiché lo studio pubblicato su ‘Scientific Reports’ mette in discussione le ipotesi secondo cui i livelli di testosterone maschile diminuiscono una volta raggiunti i trent’anni, con un conseguente calo del desiderio sessuale.
Sesso e desiderio, il picco che non ti aspetti
Altro che adolescenti insaziabili. Lo studio ha scoperto che la libido maschile raggiunge il picco a ben 40 anni. Non solo: gli uomini sulla sessantina sono paragonabili ai ventenni da questo punto di vista. Insomma, per lui la voglia di sesso aumenta costantemente a partire dalla prima età adulta, raggiungendo i livelli più alti all’inizio dei 40 anni, per poi diminuire nuovamente. Ma a 20 e 60 anni siamo più o meno allo stesso livello.
E le donne? Qui i risultati sono stati molto diversi: il picco è tra i 20 e i 30 anni, dopodiché il desiderio cala e c’è una brusca frenata dopo i 50 anni. Ma anche dopo una gravidanza.
“Il picco negli uomini suggerisce che fattori che vanno oltre l’invecchiamento biologico, come le dinamiche relazionali, potrebbero svolgere un ruolo più significativo di quanto avevamo previsto”, hanno scritto i ricercatori. “Ad esempio, i quarantenni hanno maggiori probabilità di avere relazioni stabili a lungo termine, associate a una maggiore attività sessuale e intimità emotiva”. Ma un risultato “particolarmente degno di nota è quanto sia sostanzialmente più elevato il desiderio sessuale maschile rispetto a quello femminile per gran parte della vita adulta”.
Venere e Marte
Insomma, alla fin fine quando si parla di sesso e desiderio gli uomini vengono da Venere e le donne da Marte? Curiosamente lo studio segnala che tra le professioni con livelli elevati di desiderio c’erano militari, autisti e dirigenti senior: il segno del comando? È interessante notare poi che le persone più soddisfatte hanno visto nel tempo solo un lieve aumento del desiderio. Inoltre se per le donne il fatto di avere figli ha segnato una calo della libido, i papà sperimentavano un aumento.
Così non stupiscono le frizioni nelle relazioni. Restando in tema di sesso, Gurit Birnbaum, ricercatrice della Baruch Ivcher School of Psychology della Reichman University, e Amy Muise della York University in Canada, hanno pubblicato un articolo ‘Nature Reviews’ che cerca di capire perché il desiderio tende a svanire nel tempo, a volte portando alla fine di una relazione.
Da legame a cappio
Ebbene, il desiderio – meccanismo complesso e delicato, evoluto per creare un legame tra i partner e fornire una base per l’educazione dei figli – può, col tempo, diventare un elemento di rottura. Il calo del desiderio può portare a fratture tra i partner, a interrogativi sul futuro della relazione e, in alcuni casi, alla ricerca di alternative, in un mondo in cui le possibilità sembrano infine.
Per Gurit Birnbaum siamo vittime di un fraintendimento: “Il desiderio sessuale è talvolta percepito come spontaneo, ma in realtà è plasmato da un’ampia gamma di fattori biologici, sociali e psicologici. Comprendere che non è un dato di fatto, ma piuttosto un processo dinamico che può essere influenzato” in alcuni modi, “può aiutare le coppie a mantenere viva la scintilla nel tempo. E a proteggere la relazione”, messa alla prova da crisi interne e tentazioni esterne. Insomma, in fatto di sesso e desiderio l’equazione è più complessa del previsto.

