Una bellezza indimenticabile, quella di Brigitte Bardot, morta il 28 dicembre all’età di 91 anni nella sua casa di Saint-Tropez. L’attrice francese, negli anni ’50 accostata per il suo fascino alla collega americana Marilyn Monroe, era celebre per il suo broncio, che nel 1970 ispirò lo scultore Alain Gourdon per la realizzazione di un busto della Marianne, emblema di Francia.
E in effetti le sue labbra ad arco e il sorriso caratterizzato da un lieve diastema – la leggera distanza fra gli incisivi – avrebbero molto da insegnare alle fedeli del ‘ritocco’. Parola di Maurizio Ressa, direttore dell’Unità Complessa di Chirurgia Plastica dell’Istituto dei Tumori di Bari e pass-president della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (Sicpre), che assicura a LaPresse come “l’intervento alle labbra oggi è tra i più gettonati, anche come regalo di Natale. Ma a dettare le richieste non sono più le dive che appaiono sulle riviste patinate, quanto social e influencer”.
L’avvento dell’acido ialuronico e i rischi di scelte estreme
“Quella di Brigitte Bardot è rimasta una bellezza naturale. C’è da dire che negli anni ’60 e fino agli ’80 – riflette Ressa – non esistevano tecniche mininvasive come quelle moderne o prodotti come l’acido ialuronico. Oggi comunque l’aumento delle labbra resta in cima alla lista dei desideri delle pazienti, ma voglio ricordare che zigomi gonfi, occhi a fessura e pelle tirata al massimo sono estremi da evitare. L’obiettivo dei trattamenti deve essere quello di sentirsi meglio, portare bene la propria età senza stravolgimenti ma ricercando armonia e proporzione”.
Alle volte poi c’è bisogno non tanto di un aumento di volume, “ma di ridefinizione o idratazione. Poi ci sono pazienti che hanno una bocca quasi invisibile: in questi casi l’acido ialuronico non serve, ma è possibile un intervento, il lip-lift, che permette di modificare al meglio le labbra”, continua Ressa.
Il rischio, se si cede al richiamo delle ‘Russian lips’? “Imbattersi in bocche che sono tutte uguali. Un problema anche per il professionista”, riflette il chirurgo plastico.
“Come past president Sicpre e presidente del Congresso nazionale Sicpre in programma a settembre a Bari voglio ricordare il tema della sicurezza: anche per piccoli interventi è bene rivolgersi sempre a un professionista, in ambienti idonei e con prodotti certificati. Mi sono trovato a operare granulomi delle labbra frutto dell’utilizzo di materiale inadatto”, sottolinea Ressa.
‘E Dio creò la donna’
Una tentazione, quella di cedere a bisturi o punturine, che non sembra aver sfiorato negli anni la diva di ‘E Dio creò la donna’, che dopo essere stata ritratta da artisti del calibro di Andy Warhol, verrà sepolta nel suo giardino, come ha dichiarato a Franceinfo la giornalista Wendy Bouchard. D’altronde l’amore per la natura e gli animali, che ha caratterizzato la seconda parte della sua vita, l’ha portata anche a scegliere di rinunciare al bisturi (e alle luci della ribalta). “Il viso e le labbra di Brigitte Bardot sono un esempio di fascino e armonia. Un’armonia che oggi potrebbe insegnarci molto”, conclude lo specialista.

