“Per l’amore dell’Italia di oggi e la speranza dell’Italia di domani”. E’ questo lo slogan scelto dal partito di Roberto Vannacci Futuro nazionale per il programma del partito, lanciato ufficialmente oggi e composto da ben 39 capitoli. Un documento con un orizzonte temporale decennale come si evince dal titolo: ‘B.I.P. – Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)’. Nella premessa viene chiarito che il testo presenta “un primo e consistente raccordo di idee raccolte dal basso, nel confronto con gli iscritti, inserite nella cornice valoriale fondamentale di Futuro Nazionale e proposte all’attenzione del Presidente e dell’Esecutivo Nazionale per la redazione dei prossimi programmi per il Governo del Paese”. I tempi di riferimento per la piena realizzazione degli obiettivi indicati, viene specificato, “sono quelli di due legislature, dunque 10 anni, mentre i valori identificati non hanno tempo”. Il documento, rimarca il partito di Roberto Vannacci, “non ha la pretesa di affrontare ogni singolo tema e ogni segmento del sistema Italia, ma di fornire i principi valoriali di fondo e le strategie di Governo per i più importanti campi dell’emergenza nazionale. Le Direzioni e i Dipartimenti avranno il compito di sviluppare ulteriormente e nei più disparati ambiti tali principi e strategie per la salvaguardia e il rilancio dell’Italia nel decennio a venire”. Prima dell’introduzione campeggiano due citazioni: la prima di Papa Pio IX (‘Benedite, gran Dio, l’Italia!’), la seconda di Pier Paolo Pasolini (“Destra divina che è dentro di noi, nel sonno”).
“L’Italia ha bisogno di chiarezza, di coraggio e di un progetto vero. Oggi lo mettiamo nero su bianco. Pubblichiamo la prima parte, le altre due arriveranno nelle prossime settimane – spiega il leader di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci -. Dieci anni di riferimento, due legislature: i valori, quelli, non hanno scadenza. Non è un elenco di promesse generiche. È la definizione di principi e strategie per i campi decisivi dell’emergenza nazionale. Il resto sarà sviluppato dalle Direzioni e dai Dipartimenti. In queste pagine diciamo chi siamo e cosa faremo: una destra identitaria, pura e vitale, radicata nella Tradizione romana e cristiana, determinata a riportare l’Italia sulle proprie radici. Un Paese sovrano, sicuro, libero e prospero. Un’Italia che mette al centro gli italiani, la famiglia naturale, l’identità, la sicurezza, il merito e la tradizione. Linee rosse non negoziabili: la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l’identità cristiana, la concezione romana del diritto”.
‘Quote azzurre’ in concorsi pubblici per genitori di famiglie numerose
“Introduzione delle ‘quote azzurre‘ nei concorsi pubblici, riservando una parte dell’ammontare dei posti a bando ai genitori di famiglie numerose: sostenere la famiglia che procrea è sostenere il futuro dell’Italia”. E’ quanto si legge nel programma di Futuro nazionale pubblicato oggi. La misura è inserita nel capitolo riservato alle ‘proposte fiscali prioritarie‘.
Migranti: emergenza nazionale, leggi straordinarie e via stranieri che delinquono
“Il tema della politica migratoria e remigratoria è uno dei capitoli centrali e distintivi del programma di Futuro Nazionale, l’unica forza politica italiana a proporre una linea di assoluta fermezza contro l’immigrazione clandestina, l’immigrazione di massa – foss’anche regolare – e l’immigrazione di soggetti caratterizzati da culture incompatibili con i valori fondamentali della nostra civiltà, ritenute una minaccia sia per la sicurezza che per l’identità del Paese”. Nel documento il partito di Vannacci sottolinea come sia “emblematico il fatto che gli stranieri, che rappresentano circa il 9% della popolazione, commettano circa il 30% degli omicidi, il 40% delle rapine, il 35% degli stupri. Futuro Nazionale ritiene pertanto che tale situazione si configuri come una emergenza nazionale e propone leggi straordinarie che consentano l’espulsione rapida e certa degli stranieri che delinquono o che non hanno titolo a stare sul territorio nazionale, il disincentivo all’attrattiva di nuovi ingressi, lo stop all’uso massivo dello strumento dei decreti flusso, la modifica dei criteri di concessione e revoca della cittadinanza, la revisione dell’istituto del ricongiungimento familiare, il rimpatrio dei detenuti stranieri”. In sintesi, Futuro Nazionale “vuole fermare il processo migratorio, considerandolo insostenibile per le proporzioni che ha assunto e invertirlo anche attraverso lo strumento della remigrazione”. Remigrazione dettagliata nel programma attraverso 22 misure.
Stop invio armi a Kiev e la mediazione di Berlusconi tra Russia-Usa
“L’Italia, nella visione di Futuro Nazionale, deve ritrovare la propria sovranità, con grande senso della propria autonomia, cogliendo un’occasione storica che potrebbe non arrivare una seconda volta, e interloquendo direttamente con l’Amministrazione Usa, senza il raccordo inadeguato della von der Leyen a cui, invece, il centrodestra di Governo si è allineato e legato. Dialogheremo con gli Stati Uniti, in posizione eretta e perseguendo l’interesse nazionale, mettendo al centro i reali bisogni dell’Italia e non la transizione verde o la prosecuzione del conflitto russo-ucraino“, si legge ancora nel documento che evidenzia la volontà di far riemergere quella “vocazione storica” dell’Italia di “mediazione e dialogo con tutti gli attori in gioco. Se pensiamo alla geometria variabile dei rapporti di Giulio Andreotti per il tentativo di risolvere il conflitto arabopalestinese, alla mediazione tra Russia e Stati Uniti portata avanti da Silvio Berlusconi, alle articolate analisi e mosse di Bettino Craxi, vediamo come l’Italia ha nella propria cultura diplomatica la capacità di aprirsi ad un modello di cooperazione che non preveda l’unipolarità egemonica di una sola potenza. Dovremo dunque saper dialogare, come Paese, con tutti i possibili partner internazionali, pensiamo per esempio all’importanza di riaprire i canali con la Federazione Russa, nell’interesse dei costi dell’energia per le nostre famiglie e le nostre imprese”. Un paragrafo è quindi dedicato a questo punto allo ‘scenario ucraino’ con FnV che sostiene che “proseguire ad oltranza l’invio di armi senza una strategia diplomatica di pace è un errore che danneggia l’Italia, oltre a danneggiare cittadini ucraini e russi con il prolungamento indefinito dello scenario bellico. Futuro Nazionale promuoverà un approccio pragmatico e pacificatore, lavorando soprattutto perché le parti trovino una soluzione negoziale”.
Violenza sulle donne: “Si diffonde per scomparsa ‘patriarcato mediterraneo’, servono maschi forti”
“Il modello educativo della sinistra fondato sull’ideologia della costante ‘lotta al patriarcato’ è, evidentemente, fallimentare e dove scompare ogni traccia della ‘società patriarcale’ va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne. A riprova che dovremmo proteggere e non criminalizzare il nostro modello: quello del ‘patriarcato mediterraneo’, volto alla sottolineatura delle specificità e alla formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società”.
“Aboliremo il reato di femminicidio”
“Stop alla riformulazione gramsciana del diritto e alla retorica delle ‘categorie’. Futuro Nazionale rigetta categorie come, ad esempio, quella di ‘femminicidio’: il valore di ogni vita è la medesima, sia essa quella di un maschio, di una femmina, di un lavoratore, di un disoccupato, di un anziano o di un giovane, trattandosi sempre e solo del reato di omicidio. Per questa ragione abrogheremo l’art. 577 bis del Codice penale che ha introdotto il cosiddetto ‘femminicidio’: continueremo a punire chi uccide una donna, con pene fino all’ergastolo, come abbiamo sempre fatto, ovvero per omicidio. Chi uccide una persona, maschio o femmina che sia, deve essere punito. Senza necessità di distinguere in ‘viricidio’ e ‘femminicidio’. La questione delle violenze passionali deve dunque essere affrontata con pragmatismo, senza ideologia, non per calcolo elettorale ma per proteggere veramente le potenziali vittime. Vanno dunque migliorati i passaggi caratterizzati da falle procedurali del cosiddetto ‘Codice Rosso’, garantendo protezione immediata e tempi certi. Occorre potenziare i dispositivi di tracciamento elettronico a distanza per i soggetti sottoposti a misure cautelari, con stanziamento di fondi dedicati per colmare la cronica carenza attuale di dispositivi. Programmi di formazione per magistratura, requirente e giudicante, sulla gestione delle situazioni ad alto rischio. Rispetto al modello ordinario della giustizia, che deve rimanere garantista, in alcuni limitati casi come quello del documentato rischio di violenza l’apparente sbilanciamento che precede il completamento dell’iter processuale è doveroso per prevenire la consumazione o reiterazione di gravi reati, fatta ovviamente salva la necessità di punire l’uso ideologico e la calunnia laddove fosse dimostrata l’innocenza della persona sottoposta a sorveglianza e misure particolari”, si legge ancora.
“Minori imputabili a 12 anni”
“La soglia di imputabilità assoluta a 14 anni è oggi sfruttata consapevolmente dalle bande criminali, spesso extracomunitarie. Proponiamo di abbassarla a 12 anni allineandoci, in questo, ad altri Paesi europei, con applicazione delle norme processuali ordinarie per i minori responsabili di reati gravi. Parallelamente, sanzioni pecuniarie e percorsi obbligatori coi servizi sociali per i genitori che non esercitano adeguatamente la propria autorità: il vuoto educativo si combatte alla radice. Separazione netta tra giudici e pubblici ministeri con concorsi di accesso distinti. Riforma del CSM per recidere ogni legame tra nomine giudiziarie e logiche correntizie o associative. Chi giudica non può aver condiviso carriera e mentalità con chi accusa: separare le carriere è la precondizione di un giudice terzo e imparziale, che garantisce parità tra accusa e difesa”, si legge ancora nel testo, che rilancia la “responsabilità civile diretta dei magistrati. Rafforzamento del principio di responsabilità diretta dei magistrati nei casi di dolo o colpa, equiparato sul piano civile a qualsiasi altro alto funzionario dello Stato. Il cittadino danneggiato potrà citare direttamente in giudizio il magistrato responsabile. Garanzia dello Stato per liquidare il risarcimento in tempi rapidi nei casi di incapienza del magistrato colpevole, con rivalsa obbligatoria sul magistrato nel tempo. L’indipendenza della magistratura non può esistere senza responsabilità”.

