All’indomani della sconfitta del governo in Aula alla Camera sull’emendamento sulle preferenze messo a punto da FdI, Udc e Nm e appoggiato, sulla carta, anche da FI e Lega, torna a parlare la segretaria del Pd, e principale leader dell’opposizione, Elly Schlein. Ieri, dice, “è successo che la maggioranza è andata sotto, è successo che il governo è stato sfiduciato dagli stessi deputati della maggioranza, perché hanno punito evidentemente l’arroganza con cui Giorgia Meloni cercava di imporre una legge elettorale che era piena di problemi”. Schlein parla ai microfoni di Rtl 102.5, e sottolinea: “Noi l’abbiamo definita da subito irricevibile perché fra le altre cose ha un premio abnorme che permetterebbe di raggiungere quasi da soli i voti che servono ad esempio per eleggere il presidente della Repubblica, insomma un antipasto di premierato. Quando hanno perso il referendum costituzionale hanno deciso di fermarsi su quell’altra riforma costituzionale perché non vogliono andare incontro a un altro referendum e stanno cercando di realizzare il premierato via legge”.
La leader Dem denuncia poi quella che definisce “un’altra arroganza”: “Devo dire che è stata punita anche un’altra arroganza ieri, quella di una presidente del Consiglio donna che ha fatto un patto di potere e pur di difendere il suo potere era pronta a sacrificare le altre donne. Perché questo emendamento finto sulle preferenze prevedeva i capilista bloccati, questo vuol dire che la stragrande parte dei parlamentari sarebbe stata comunque nominata dalla segreteria di partito, è un emendamento che cancellava completamente la parità di genere, anche nei capilista, quindi poteva portare potenzialmente a eleggere tutti capilista uomini, cosa che noi abbiamo subito denunciato ieri in Aula”, conclude.
“Elezioni a settembre? Noi pronti in qualunque momento”
Schlein sottolinea che l’opposizione è pronta “in qualunque momento” ad andare a elezioni. La segretaria dem dichiara che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “dovrebbe trarre le conseguenze” dopo che la maggioranza ieri è andata sotto sulla legge elettorale alla Camera; “si è aperta una crisi di governo“, dice. Alla domanda poi su quale sia per lei l’orizzonte temporale per nuove elezioni e se sia d’accordo con Matteo Renzi, che ha chiesto di andare al voto a settembre, la leader Dem risponde: “Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento, perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte fra le opposizioni. Ieri la fotografia chiara al Paese è stata il contrario, c’è stata una maggioranza divisa, è bastata la prima prova di un voto segreto, mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente ieri”.

