Sigfrido Ranucci parla con LaPresse all’indomani della notizia dell’intenzione di Fratelli d’Italia di presentare un esposto. L’esposto sarebbe in relazione al caso Ranucci-Lavitola, sulla base di notizie di stampa secondo le quali Lavitola avrebbe ispirato servizi di Report contro FdI Lazio, per vendicarsi del fatto che non avrebbe ottenuto autorizzazioni regionali per suoi progetti in ambito energetico.
Il conduttore di Report: “Presupposti errati”
“I presupposti dell’esposto di FdI sono assolutamente errati, non c’è nessuna inchiesta per l’eolico che è stata condizionata da Lavitola, ma nessuna inchiesta nella storia della Rai è stata condizionata da Lavitola“. Così a LaPresse il giornalista e conduttore di Report, in merito all’esposto che Fratelli d’Italia ha annunciato di voler depositare in procura in cui si chiederebbe di chiarire sul rapporto tra Ranucci e Lavitola e sui presunti affari di quest’ultimo nelle fonti rinnovabili nel Lazio. “Lavitola è stato testimone e fonte in due inchieste, una sui Canadair e l’altra su Berlusconi, dove tra parentesi è anche apparso chiaramente. Sono stati altri che hanno usato Lavitola come fonte ai tempi della casa di Fini. Ed è stato usato dal Governo Berlusconi”, aggiunge il giornalista.
“Report spaccata? Falso, stordita da sciacallaggio”
“È falso che la redazione di Report sia disunita, è unita. Anche intorno a me. Ma è ovvio che è stordita dallo sciacallaggio che si sta facendo attorno a questa vicenda“, dice ancora Ranucci, in merito ai rumors su una presunta spaccatura della redazione di Report a seguito degli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato subito 8 mesi fa davanti alla sua abitazione e ai legami con Valter Lavitola.
FdI: “Report non va in vacanza? Invece sì, e chiarisca su Lavitola”
“Report va in vacanza. Ci auguriamo che la redazione di Sigfrido Ranucci approfitti della pausa estiva per fare chiarezza sull’amicizia tra il conduttore e Lavitola“. Lo scrive Fratelli d’Italia su Facebook pubblicando l’immagine del post social della trasmissione dello scorso 5 luglio in cui si informava che “Report non va in vacanza! Le repliche estive vi aspettano da domenica 12 luglio, in prima serata, su Rai3”. Il partito della premier Giorgia Meloni in allegato al messaggio mostra anche una card su cui si legge il post della trasmissione (‘Report non va in vacanza: ogni domenica su Rai3’) e la scritta ‘E invece sì’.
Lega: “Giusto stop Report dopo inquietanti sviluppi inchiesta”
“Giusto così. Dopo gli inquietanti sviluppi dell’inchiesta che riguarda il signor Ranucci, e in attesa che venga fatta piena luce su una vicenda sempre più opaca, è doveroso tutelare la credibilità del servizio pubblico, pagato dai cittadini italiani”. Così la Lega sui social postando una card che mostra in primo piano il conduttore della trasmissione Sigfrido Rannucci e Valter Lavitola e la scritta ‘Caso Ranucci: la Rai sospende le repliche estive di Report’.
Redazione Report: “Pesantemente sotto attacco, censura senza precedenti”
“Stasera la squadra di Report non è sola Questa sera Report non va in onda: la Rai ha “sospeso cautelativamente” le repliche estive, in attesa di chiarimenti sull’attentato che “abbiamo” subito lo scorso ottobre nella persona di Sigfrido Ranucci. Una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti. Anche l’Ordine dei giornalisti e l’Usigrai si sono espressi con solidarietà verso Ranucci e verso la trasmissione. Siamo una squadra pesantemente attaccata – prima con un attentato, ora con una sospensione – ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre”. Così in una nota la redazione di Report, allegando l’hashtag #Giulemanidareport, in riferimento alla decisione dell’azienda di sospendere in via cautelativa le repliche estive a seguito degli sviluppi dell’inchiesta legata all’attentato al conduttore Sigfrido Ranucci.
“Ed è proprio questa tenuta, crediamo – specificano i giornalisti – a fare di Report un patrimonio da difendere: una garanzia di libertà di informazione che riguarda tutti. Per questo, come squadra, ci rivolgiamo al nostro pubblico, che in questi anni è sempre stato al nostro fianco, per una mobilitazione che vada a colmare il vuoto lasciato dalla sospensione delle repliche estive. Per policy aziendale non possiamo usare i nostri canali social ufficiali per promuoverla, ma chiediamo la vostra partecipazione: stasera, alle 21.15 – l’orario in cui saremmo dovuti andare in onda su Rai, collegatevi a RaiPlay attraverso questo link: bit.ly/RivediReport_pontemorandi, e guardate l’inchiesta che sarebbe dovuta andare in onda. Poi fatevi una foto davanti allo schermo (o dello schermo) e pubblicatela sui social, taggandoci e usando l’hashtag #giulemanidareport. Report è anche il suo pubblico. La memoria delle nostre inchieste non si sospende per decreto aziendale, e una squadra di giornalisti sotto attacco non è sola quando il pubblico le sta accanto. Report è un patrimonio di tutti. La redazione di Report”.

