Fratelli d’Italia risponde alla richiesta di segnalazioni per possibili inchieste da parte di ‘Report’ con una mail dai toni provocatori. “Vi segnaliamo la curiosa amicizia tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, pregiudicato, massone e faccendiere, indagato per essere il presunto mandante dell’attentato al conduttore di ‘Report’ – si legge – Il rapporto di amicizia è stato più volte confermato dallo stesso Ranucci in diverse interviste e dichiarazioni pubbliche, oltre che da una fotografia scattata all’interno del ristorante dello stesso Lavitola e pubblicata dai mezzi di informazione. Siamo certi che la squadra di ‘Report’ approfondirà la vicenda con rigore giornalistico e che vaglierà questa storia con la massima attenzione”.

Interrogazione di FdI: “Fare piena luce sui rapporti”
Sui social, il partito della premier Giorgia Meloni ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione parlamentare: “Se davvero bastava una parola di Valter Lavitola per influire su una trasmissione del servizio pubblico, saremmo davanti a una vicenda di estrema gravità. Per questo Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione parlamentare per fare piena luce sui presunti rapporti e sui possibili condizionamenti tra Ranucci e Lavitola. L’obiettivo è accertare anche se sia mai esistito un presunto ‘tariffario Lavitola’, ovvero un sistema attraverso il quale si decideva chi colpire e chi risparmiare. Gli italiani hanno diritto di sapere se una trasmissione simbolo della Rai abbia operato in piena autonomia o se sia stata esposta a influenze esterne.
Se davvero bastava una parola di Valter Lavitola per influire su una trasmissione del servizio pubblico, saremmo davanti a una vicenda di estrema gravità.
— Fratelli d'Italia 🇮🇹 (@FratellidItalia) July 10, 2026
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Gasparri: “Capire i rapporti con Lavitola e Bellavia”
Anche Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, sposa la linea di Fdi: “Perfino Gian Gaetano Bellavia, il singolare personaggio che fa il consulente dei magistrati ma anche di Ranucci e di Report, si meraviglia per l’amicizia tra lo stesso Ranucci e Lavitola”, rimarca Gasparri, membro della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. “Io -aggiunge- nei confronti di Gian Gaetano Bellavia ho presentato un esposto alla magistratura milanese, perché è tutta da chiarire anche la posizione di costui. Destinatario di carte riservate dalla magistratura per le consulenze che le toghe gli hanno affidato, si esibisce da anni a Report con una commistione di ruoli tutt’altro che trasparente. Tanto è vero che su di lui sarebbe in corso un’indagine. Forse oggi per migliorare la sua oscillante credibilità si unisce al coro dei critici nei confronti di Ranucci. Del quale è stato collaboratore fedele, tranciando giudizi su questo e su quello, simili quasi a delle vere e proprie ‘sentenze’ mediatiche. E su molte questioni resta da capire se Bellavia si sia avvalso di documenti che erano nelle sue mani perché affidati dalla magistratura. Insomma, intorno a Report si sviluppa veramente una vicenda che merita un’inchiesta giornalistica“.
E ancora, domanda Gasparri: “Quali sono state le commistioni di Bellavia nei vari ambiti in cui ha operato? Come mai Bellavia, grande collaboratore di Ranucci, ora ne prende le distanze? Cosa gira intorno a Report, tra Lavitola, Bellavia e i servizi segreti all’autogrill? Rinnoviamo la solidarietà per l’orrendo attentato subito da Ranucci. Ma il giornalista sia anche lui solidale con se stesso e spieghi tutto quello che è accaduto. Che cosa ha fatto con Lavitola? Che vuol dire questo sondaggio per la discesa in campo? Perché noti giornalisti sono stati coinvolti per ottenerne l’autorevole parere? E la Rai approfondisca queste vicende, perché poi Ranucci è pronto ad emettere le sue ‘sentenze’ contro questo e contro quello. Ma vorremmo capire la vicenda che lo ha colpito, i rapporti con Lavitola e anche la vicenda Bellavia, ricordando che sul commercialista milanese pende un’inchiesta giudiziaria”.
Autieri sentito dai pm: “Mai inchieste per Lavitola”
Intanto il giornalista Daniele Autieri, collaboratore della trasmissione televisiva Report, è stato ascoltato oggi in Procura, convocato dal pubblico ministero Edoardo De Sanctis, come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Nell’indagine risulta indagato Lavitola, ritenuto dagli inquirenti il presunto mandante dell’azione. Nel corso dell’audizione, Autieri ha dichiarato di non aver mai realizzato inchieste su richiesta di Lavitola.

