Marco Rubio a Roma, il segretario Usa vede Tajani e Meloni: “Collaborazione transatlantica per affrontare minacce globali” – La diretta

Marco Rubio a Roma, il segretario Usa vede Tajani e Meloni: “Collaborazione transatlantica per affrontare minacce globali” – La diretta
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

La premier: “Incontro franco e costruttivo tra nazioni alleate”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio è arrivato a Roma, per l’incontro con Giorgia Meloni, dopo aver incontrato ieri in Vaticano Papa Leone XIV. Prima la visita alla Farnesina per il bilaterale con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. In agenda, come riporta in una nota la Farnesina, un confronto sui principali temi dell’agenda internazionale e il rafforzamento dei rapporti Italia-USA. Al centro, la guerra in Iran, la crisi nello Stretto di Hormuz e le iniziative per la libertà di navigazione, il cessate il fuoco tra Libano e Israele e il disarmo di Hezbollah, il futuro post-UNIFIL, l’Ucraina e la transizione in Venezuela e a Cuba. Tajani e Rubio discuteranno anche di relazioni UE-USA, incluso il tema dei minerali critici. 

Marco Rubio a Roma
Inizio diretta: 08/05/26 11:00
Fine diretta: 08/05/26 20:00
Appendino (M5S): "Difendere gli interessi nazionali non è fare salotto con Rubio"
Chiara Appendino

“La difesa degli interessi nazionali non si fa con i sorrisi di circostanza o i salotti diplomatici, ma con la capacità di farsi rispettare sui tavoli che contano. Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo capitolo di un rapporto di subalternità che vede l’Italia nel ruolo di spettatrice passiva mentre Washington detta le regole del gioco.Indossare il cappellino Maga in salsa Tajani, non è una strategia politica, è un atto di resa che sta lasciando il nostro Paese senza difese davanti all’aggressività militare ed economica di Donald Trump, un uomo pericoloso e che va fermato”. Lo dichiara in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino.

“Mentre gli Stati Uniti continuano a minacciare dazi che rischiano di radere al suolo le nostre eccellenze produttive, il Governo Meloni porge l’altra guancia rivendicandosi un accordo capestro. Non si reagisce, non si pongono condizioni, non si colpiscono gli interessi economici di chi ci minaccia. Al contrario: continuiamo a comportarci come clienti compiacenti, pronti a staccare assegni in bianco per l’acquisto di armi statunitensi e a rassegnarci all’importazione di gas liquido americano a prezzi speculativi. Questa non è diplomazia, è un trasferimento di risorse dai contribuenti italiani alle casse d’oltreoceano senza ottenere nulla in cambio. Il tempo dei proclami e del vittimismo – conclude l’ex sindaca di Torino – è finito”.

“Se Meloni vuole davvero essere la ‘sovranista’ che dice di essere, smetta di subire e inizi a colpire dove conta: l’Italia e l’Europa devono rispondere colpo su colpo alle minacce di dazi, stracciando se necessario accordi energetici e militari che oggi sono pesantemente sbilanciati a nostro svantaggio. Ogni giorno di silenzio e di inazione è un giorno di sovranità perduta e di dignità calpestata.Difendere il lavoro e l’economia dei cittadini significa smettere di fare inchini e iniziare finalmente a negoziare con la forza di chi non ha paura di difendere il proprio futuro”.

Magi (+Eu): "Meloni con Rubio si riallinea a Trump contro i nostri interessi"
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“L’Occidente si fonda sulle solide basi dello Stato di diritto con il collante del rispetto del diritto internazionale e dei suoi organi di giurisdizione. Donald Trump ha frantumato queste basi con le sue guerre, i suoi dazi, la sua arroganza e la sua prepotenza. Ha creato caos e alimentato l’odio e la violenza, anche all’interno del suo stesso Paese. Che oggi Meloni accogliendo Rubio non abbia espresso alcuna parola di condanna rispetto all’operato di Trump è grave. Che parli di preziosa unità dell’Occidente con questa amministrazione americana è una scelta di campo. Che dica che così difende gli interessi nazionali è una menzogna: riallineando l’Italia a Trump Meloni danneggia il nostro Paese, la nostra economia e ci allontana dall’Europa”. Lo dichiara il segretario di +Europa, Riccardo Magi. 

Pd: "Meloni non difende l'Ue, incontro con Rubio non cambia prospettive"

“Leggendo i comunicati Meloni e Rubio sembravano due persone che stavano parlando di cose diverse. La Premier ha sottolineato che l’Italia difende gli interessi nazionali, Rubio che comunque sulle basi Nato decide Trump. Mi pare che la visita di Rubio non abbia cambiato di una virgola i rapporti tra Italia e Usa, nel senso che il governo italiano non ha purtroppo difeso l’Europa e non ha detto all’alleato americano di fermarsi con i dazi perché sennò scattano le misure anticoercitive. Una cosa è il popolo americano, altra cosa è l’amministrazione Trump, che ha l’ossessione dell’Europa e l’Esecutivo invece non la difende come avrebbe dovuto fare oggi Meloni. Il governo italiano è afono e ho l’impressione che Rubio sia venuto qui solo per provare a mettere una toppa nei rapporti con il Papa e abbia dovuto aggiungere per forza di cosa gli incontri con Tajani e Meloni. Credo che Rubio se ne tornerà a casa avendo ricostruito ben poco, solo il suo albero genealogico”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato, a ‘Il Rosso e il Nero’ su Rai Radio1.

“Inviare cacciamine a Hormuz? Stiamo dicendo da almeno 20 giorni che non è questo ciò che chiedono le imprese – ha detto ancora Boccia, rispondendo a una domanda -. Gli armatori non intendono mettere a rischio gli equipaggi, il valore delle merci e delle navi, vogliono la pace. Noi chiediamo da un mese al governo di attivare strumenti di sostegno per queste aziende.Ricordo che nello stretto sono ferme 1500 navi, di cui 130 con merci italiane, per un valore di 20-22 miliardi di beni anche deperibili. La responsabilità di questa condizione di guerra è di Trump e di Netanyahu, si deve tornare a rispettare il diritto internazionale”. 

Tajani: "Rubio è un grande sostenitore dell'Alleanza"

A Rubio “ho posto il problema della presenza della Nato in Europa e ho ribadito un concetto fondamentale che l’Europa è indispensabile per gli Stati Uniti come gli Stati Uniti sono indispensabili per no”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Cinque Minuti in onda questa sera su Rai 1. “Rubio ha detto in maniera molto chiara che lui è un grande sostenitore della Nato – ha aggiunto – l’ha detto a me durante il nostro incontro, ma l’ha detto anche nella conferenza stampa dopo l’incontro con la presidente del Consiglio Meloni”. Quanto alla posizione di Donald Trump “una decisione di ridurre la presenza in Europa” delle truppe “spetta” al presidente americano.

Tajani: "Insistito con Rubio su necessità di un accordo che garantisca stabilità"

In merito all’Iran “Rubio sulla necessità di arrivare a un accordo forte che garantisca pace e stabilità. La diplomazia è la via che abbiamo sempre prediletto”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Cinque Minuti su Rai 1.

Tajani: "Relazioni transatlantiche sono imprescindibili"

“Le relazioni transatlantiche sono imprescindibili, per noi i principali alleati sono gli Stati Uniti d’America, è ovvio che tra alleati e tra amici ci si parla con schiettezza”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Cinque Minuti in onda questa sera su Rai 1.

Meloni: "Usa e Italia difendono i propri interessi nazionali, bene che su questo ci sia accordo"

“Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali. Quindi, l’Italia difende i propri interessi nazionali, esattamente come fanno gli Stati Uniti ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a margine dell’evento ‘L’agricoltura, il futuro’, a Milano, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio.

Meloni: "Con Rubio incontro franco e costruttivo tra nazioni alleate"

L’incontro con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato “molto ampio, molto costruttivo tra nazioni che chiaramente sono nazioni alleate, un incontro nel quale abbiamo trattato tanto il tema dei rapporti bilaterali, quanto ovviamente le grandi questioni e gli scenari internazionali, la crisi in Medio Oriente, sicurezza e libertà di navigazione, e quindi lo stretto di Hormuz”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all’arrivo all’evento ‘L’agricoltura, il futuro’, a Milano. “Abbiamo parlato di alcuni dossier che sono particolarmente importanti per l’Italia, perché l’Italia storicamente gioca un ruolo, penso alla Libia e al Libano. Ovviamente”, abbiamo “parlato di Ucraina, abbiamo parlato di Cina, prossima visita del presidente americano. Insomma”, un incontro “sicuramente proficuo, sicuramente costruttivo, sicuramente franco”, ha aggiunto.

Rubio: "Ottimo incontro con Meloni, rafforzare partenariato strategico"

“Ottimo incontro a Roma con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, per rafforzare il solido partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia”. Lo ha scritto su X il Segretario di Stato americano, Marco Rubio.

Meloni: "Con Rubio dialogo franco tra alleati che difendono propri interessi"

“Ho ricevuto oggi con piacere il Segretario di Stato americano Marco Rubio a Palazzo Chigi. Abbiamo avuto un ampio e costruttivo confronto, durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Libano, Craxi (FI): "Bene Rubio, riconosciuto ruolo dell'Italia per la stabilità"

“Grande apprezzamento per le parole del Segretario di Stato Marco Rubio sul ruolo dell’Italia in Libano. È un riconoscimento importante, che conferma il valore della nostra presenza e l’impegno che da anni le nostre donne e i nostri uomini in divisa garantiscono, spesso in condizioni difficili, per la stabilità e la pace nella regione. A loro va la nostra gratitudine e quella dei nostri alleati. Altrettanto significative sono le considerazioni del Segretario di Stato sulla necessità di rafforzare concretamente il governo libanese. Solo un Libano dotato di istituzioni solide può affrontare le minacce alla propria sicurezza e contribuire a un equilibrio regionale duraturo. Su questo punto l’Italia è pienamente allineata: sostenere la capacità dello Stato libanese è la condizione essenziale per qualsiasi percorso di pacificazione reale. Le parole di Rubio confermano che l’Italia non è un attore marginale, ma un partner credibile, ascoltato e in grado di offrire un contributo specifico grazie alla sua esperienza sul terreno. Continueremo a fare la nostra parte, con responsabilità e con la consapevolezza che la stabilità del Libano è un tassello decisivo per la sicurezza dell’intero Mediterraneo allargato”. Così, Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia.

Fratoianni: "Incontro con Rubio una farsa, governo obbedisce a Trump"

“Tutta una farsa: l’incontro oggi di Meloni e Tajani con Marco Rubio ha rimesso le cose in chiaro, il governo italiano obbedisce agli ordini Usa. Insomma, Meloni ha detto qualche timida parola contro Trump solo perché era in difficoltà dopo il referendum e doveva prendere le distanze dalla sua follia bellica. Ora, di nascosto, tutto torna come prima”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Per non parlare del siparietto del nostro ministro degli Esteri – prosegue il leader rossoverde – che consegna a Rubio i documenti che attestano le sue origini italiane. L’emblema della subalternità della destra di Meloni all’amministrazione Trump”. “Il problema – aggiunge Fratoianni – è davanti agli occhi di tutti: il governo della destra si preoccupa più di far bella figura agli occhi di Donald che di proteggere lavoratori e famiglie d’Italia dai colpi dei rincari e della crisi, che potrebbe costare fino a 2200€ in più solo per quest’anno. Bisogna aumentare gli stipendi, tassare chi fa enormi profitti con la speculazione e investire subito nelle energie rinnovabili. Così si protegge il Paese. Altro che prostrarsi agli Usa”.

Libano, Rubio: "Per Italia ruolo importante, produttivo e costruttivo"

L’Italia può giocare un ruolo “produttivo e costruttivo” a proposito del Libano. È quanto ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in un punto stampa sulla sua visita a Roma, riferendosi alla situazione libanese. Quando gli è stato chiesto se la prossima settimana possano riprendere i colloqui Libano-Israele, Rubio ha risposto: “Sì, ci aspettiamo conversazioni, non sappiamo il giorno specifico. Penso che sia un’area in cui possiamo lavorare con l’Italia, possono svolgere un ruolo molto produttivo e costruttivo nel fornire risorse”. Poi ha proseguito: “Alla fine tutti, e includo governo israeliano e libanese, vogliamo un obiettivo, ossia vogliamo che i rapporti fra i due Paesi, Israele e governo legittimo del Libano, siano solidi. E l’impedimento è Hezbollah, con controllo iraniano. Il Libano viene bombardato e soffre di violenze a causa di Hezbollah. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo, cioè un governo libanese solido che non abbia un Hezbollah armato, che non comporti un rischio per altri Paesi. Per farlo dobbiamo dare degli strumenti al governo libanese per affrontare questa minaccia e credo che l’Italia, anche altri Paesi ma soprattutto l’Italia, possono svolgere un ruolo importante non solo aiutando il governo ma anche per riuscire a tagliare i finanziamenti di Hezbollah e il pericolo che comportano”.

Foti: "Roma torna a essere ponte tra Europa e Stati Uniti"

“In un momento geopolitico particolarmente delicato, segnato dalle crisi in Ucraina e Medio Oriente, dalle sfide energetiche e dai complessi equilibri migratori nel Mediterraneo, i grandi protagonisti della politica internazionale scelgono l’Italia come luogo del dialogo e del confronto. L’incontro tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, conferma il ruolo sempre più centrale della nostra Nazione nello scenario internazionale e un ritrovato protagonismo dell’Italia come cuore della diplomazia globale. Roma torna ad essere ponte tra Europa, Mediterraneo e Stati Uniti, crocevia strategico di relazioni politiche e istituzionali decisive per il futuro degli equilibri mondiali”. Così il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti. “Grazie alla leadership autorevole di Giorgia Meloni, l’Italia è oggi un interlocutore ascoltato, serio e rispettato, e grazie alla ritrovata visione e stabilità possiamo incidere con efficacia nei grandi dossier internazionali. Su questa strada continueremo con determinazione, lavorando ogni giorno nell’interesse degli italiani e per rafforzare il ruolo dell’Italia come protagonista credibile e rispettato nel mondo”, conclude.

Rubio a Meloni: "Collaborazione transatlantica per affrontare minacce globali"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato oggi a Roma ila residente del Consiglio Giorgia Meloni “per rafforzare il duraturo partenariato strategico tra gli Stati Uniti e l’Italia”. E’ quanto afferma in una nota il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott. Il Segretario Rubio – viene spiegato – “ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a mantenere uno stretto coordinamento sulle priorità condivise”. Nel corso dell’incontro si è discusso “delle sfide alla sicurezza regionale, inclusi il Medioriente e l’Ucraina, nonché dell’importanza di una continua collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali”.

Costa (FI): "Impegno di Tajani fondamentale per continuità del dialogo"

“L’incontro di oggi tra il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, conferma il forte legame tra Italia e Stati Uniti e ribadisce la centralità del nostro Paese nei rapporti tra Usa e Ue. È essenziale che, sulle grandi questioni che il mondo sta affrontando, vi sia un’interlocuzione forte e chiara, nell’interesse di tutti i Paesi. L’Italia può svolgere una funzione decisiva nella costruzione di questo confronto, grazie all’impegno e al tratto di Antonio Tajani, fondamentali per garantire una continuità di dialogo anche in fasi profondamente complesse”. Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.

Rubio: "Con Meloni non abbiamo parlato di ritiro truppe dall'Italia, decide Trump"

Rispondendo a chi chiedeva se oggi, nell’incontro avuto con la premier Giorgia Meloni, si fosse parlato del ritiro Usa dalla Nato o del ritiro delle truppe Usa dall’Italia, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha risposto di no. “No. Questa è una decisione a livello presidenziale”, ha detto Rubio. “È il presidente in fin dei conti che deve decidere. Il team può presentare delle opzioni, ma è lui che deve prendere la decisione”, ha aggiunto. Pubblicamente ho detto più volte che io sono un forte sostenitore della Nato, nella mia carriera al Senato ma anche adesso, vedo vantaggi ad avere forze dispiegate in Europa, basi con abilità logistica per dimostrare potere in casi di contingenze come quelle riscontrate, ma alcuni Paesi in Europa come la Spagna hanno negato l’uso per casi molto importanti e questo in alcuni casi ha creato danni non necessari”, ha proseguito Rubio. “Se una delle ragioni principali per gli Usa nella Nato è la possibilità di avere forze in Europa per casi specifici, questo non è più il caso per alcuni Paesi ed è un problema da analizzare”, ha concluso.

Ucraina, Rubio: "Pronti a mediare ma solo se sforzi sono produttivi"

In merito alla guerra in Ucraina. “Noi cerchiamo di fare i mediatori nella situazione. Per ora questo non ha portato a un risultato proficuo per molteplici ragioni. Siamo comunque pronti a svolgere questo ruolo, sempre che sia produttivo. Non vogliamo investire tempo ed energie in uno sforzo che non va avanti, ma se riscontriamo un’opportunità nell’essere mediatori per avvicinare le due parti a un accordo per la pace, la nostra posizione è, alla fine dei conti, che la guerra è una tragedia. Entrambi ne stanno pagando il prezzo a un livello enorme sia economico che umano”. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di un punto stampa al termine della sua visita a Roma. “Siamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile per giungere a una soluzione pacifica e diplomatica ma attualmente questi sforzi sono stagnanti – ha aggiunto – siamo però pronti ad agire se le circostanze dovessero cambiare”.

Iran, Rubio: "Ci aspettiamo di sapere qualcosa oggi"

 A proposito dell’Iran “ci aspettiamo di sapere qualcosa oggi”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in un punto stampa relativo alla sua visita a Roma, riferendosi alla risposta che gli Usa attendono da parte di Teheran. 

Taiwan, Rubio: "La politica degli Usa non è cambiata"

In merito a Taiwan “la nostra politica è sempre la stessa: non vogliamo vedere nessun cambiamento obbligato della situazione che sarebbe destabilizzante per il mondo”. Lo ha affermato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di un punto stampa al termine della sua visita a Roma.

Rubio: "Con Tajani discussa cooperazione economica e sicurezza"

“Ho incontrato il vice primo ministro e ministro degli Esteri italiano Tajani per discutere di sicurezza marittima e cooperazione bilaterale in materia economica e di sicurezza”. È quanto scrive in un post sul social X il segretario di Stato americano Marco Rubio, dopo l’incontro con Antonio Tajani alla Farnesina. 

Rubio: "Con Tajani discusse libertà navigazione e fine guerra Ucraina"

 Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha reso noto che, durante l’incontro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha sottolineato l’importanza di “promuovere la libertà di navigazione e la sicurezza marittima”, nonché la necessità di porre fine alla guerra in Ucraina e di garantire che i Paesi occidentali proteggano i propri interessi economici. 

Rubio lascia Palazzo Chigi dopo l'incontro con Meloni

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio, ha appena lasciato palazzo Chigi. L’incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è durato oltre un’ora e mezzo.

Salvini: "Bene dialogare con la più grande democrazia del mondo"

“È sempre bene dialogare con la più grande democrazia del mondo”. Così il ministro dei trasporti e vicepremier, Matteo Salvini risponde alla domanda sull’incontro a Palazzo Chigi tra la premier, Giorgia Meloni e il segretario di stato americano, Marco Rubio, parlando a margine dell’inaugurazione del nuovo centro alla vita, presso l’ospedale pediatrico Vittore Buzzi, a Milano.

Tajani: "Asse transatlantico centrale su sicurezza e crisi globali"

“Ho accolto alla Farnesina il Segretario di Stato americano Marco Rubio. Italia e Stati Uniti sono uniti da un legame indissolubile, sostenuto anche dalla comunità degli italo-americani”. Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l’incontro alla Farnesina con il segretario di Stato americano Marco Rubio. “Con il Segretario Rubio – ha aggiunto Tajani – abbiamo confermato la centralità del legame transatlantico e la volontà comune di lavorare insieme per la pace, la crescita e la stabilità internazionale. Ho ribadito il pieno sostegno italiano alla diplomazia come unica strada per evitare un’ulteriore escalation in Medio Oriente e garantire la libertà della navigazione internazionale. A Hormuz, quando le condizioni lo permetteranno, siamo pronti a contribuire a un’iniziativa navale multilaterale, e di carattere difensivo, per assicurare la libertà di navigazione”, ha chiarito il ministro.

“La Coalizione di Roma per l’accesso dei fertilizzanti e la sicurezza alimentare a Hormuz che ho lanciato ieri vuole dare un segnale concreto di cooperazione internazionale per proteggere le popolazioni più vulnerabili e garantire stabilità ai mercati alimentari globali”, ha detto ancora Tajani. “L’Italia è in prima linea nel sostegno al dialogo tra Libano e Israele favorito dagli Stati Uniti. Lavoriamo per consolidare la tregua, rafforzare le capacità delle Forze Armate Libanesi, a partire dal controllo del territorio, al contrasto a tutti i traffici illeciti e al riciclaggio, nella prospettiva del disarmo di Hezbollah. Lavoriamo insieme agli USA anche per la stabilità politica e crescita dell’America Latina, una regione prioritaria e strategica per i nostri Paesi”, conclude nel post il ministro.

Tajani: "Presenza Usa in Ue fondamentale per Nato"

Con il segretario di Stato americano “ho parlato della questione Venezuela, dell’Europa e dell’area del Mediterraneo africano, ribadendo l’importanza della presenza americana in Europa per rafforzare l’Alleanza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine dell’incontro bilaterale con Marco Rubio. 

Tajani a Rubio: "Marina italiana pronta dopo cessate il fuoco"

 “Le relazioni transatlantiche sono fondamentali”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine dell’incontro bilaterale alla Farnesina con il segretario di Stato Usa Marco Rubio. “Siamo favorevoli, sostenendo tutte le iniziative che possano portare a un cessate il fuoco permanente”, ha aggiunto Tajani parlando ai giornalisti della situazione in Medioriente. “Ho ribadito a Rubio la disponibilità dell’Italia a essere presente con la nostra Marina Militare, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile, per lo sminamento e la garanzia della libertà di navigazione”, ha concluso Tajani riferendosi alla situazione nello Stretto di Hormuz.

Tajani a Rubio: "No guerre commerciali ma grande mercato con Usa e Canada"

 Nell’incontro con Rubio “ho accennato la questione dei dazi, ma non è competenza del segretario la materia commerciale, quindi ho detto soltanto che noi non vogliamo guerre commerciali, siamo favorevoli a un grande mercato, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico, questa è la nostra posizione”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine dell’incontro con il segretario di Stato americano alla Farnesina. 

Tajani a Rubio: "Anche Usa hanno bisogno di Europa e Italia"

 “Sono convinto che l’Europa ha bisogno dell’America e l’Italia ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, riferendo del suo incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla Farnesina.

Rubio arrivato a palazzo Chigi per incontro con Meloni

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio, è arrivato a palazzo Chigi per incontrare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Ad accogliere Rubio nel cortile interno della sede del governo il consigliere diplomatico della premier, Fabrizio Saggio. La stretta di mano tra Meloni e Rubio è invece andata in scena poco dopo, a favore di fotografi e telecamere, nella Sala dei Galeoni. I due si sono poi allontanati per cominciare l’incontro. “Come stai?”, ha chiesto Meloni al suo ospite prima di posare per le foto. Nella delegazione Usa c’è anche l’ambasciatore degli Usa in Italia, Tilman J. Fertitta.

Rubio lascia Farnesina, incontro durato un'ora

 Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lasciato la Farnesina, dove ha avuto un incontro bilaterale con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il colloquio è durato circa un’ora.

Sindaco Casale Monferrato a Rubio: "Storia comune oltre confini"

Il sindaco di Casale Monferrato, Manuel Capra, è intervenuto alla Farnesina in occasione dell’incontro tra il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, ricordando il legame genealogico tra la famiglia Rubio e il territorio del Monferrato. “Questo legame è qualcosa che lei stesso ha ricordato con orgoglio – ha detto Capra rivolgendosi a Rubio – contribuendo a rafforzare il senso di vicinanza che idealmente unisce la storia della sua famiglia con la comunità di Casale Monferrato. In questo contesto – ha aggiunto Capra – presentarle questi documenti costituisce un riconoscimento formale di tale legame e rappresenta un gesto di alto valore simbolico e istituzionale, capace di onorare una storia condivisa che attraversa generazioni e confini”, ha concluso. 

Italia-Usa, Cirio invita Rubio in Piemonte: "Sue origini sono onore"

Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha invitato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a visitare la regione. “La vogliamo come nostro ospite in Piemonte, perchè il Piemonte è la sua casa”, ha detto Cirio dopo la consegna dell’albero genealogico piemontese a Rubio, alla Farnesina per un incontro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “La storia del Piemonte è la storia dell’Italia. Per noi è stata una notizia meravigliosa scoprire le sue origine piemontesi, e oggi le abbiamo portato i risultati della ricerca sulla sua famiglia, condotta negli archivi municipali e della chiesa di Casale, che certificano la storia della sua famiglia”, ha aggiunto Cirio rivolgendosi al segretario di Stato americano. “Le sue origini piemontesi sono un grande onore per me, siamo molto orgogliosi della forza e fermezza del legame di amicizia e gratitudine del Piemonte verso gli Stati Uniti”, ha concluso. 

Consegnato a Rubio albero genealogico piemontese

 Il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, hanno consegnato al segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita alla Farnesina per il bilaterale con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, i documenti che attestano le sue origini italiane e, nella fattispecie, piemontesi. “È per me un grande onore, una ragione in più per essere tornato”, ha affermato Rubio.  “Il mio abbonamento a Babel è scaduto”, ha scherzato Rubio. “Ma la prossima volta che tornerò in Italia, e in Piemonte, parlerò in Italiano”, ha promesso. Il segretario di Stato Usa ha sottolineato come la consegna di questi documenti possa essere “un’ispirazione per lavorare insieme – Italia e Stati Uniti – nel futuro”. 

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