Decreto Primo Maggio 2026, via libera del Cdm. Meloni: “1 miliardo di incentivi ma solo a chi applica il salario giusto”

Decreto Primo Maggio 2026, via libera del Cdm. Meloni: “1 miliardo di incentivi ma solo a chi applica il salario giusto”
Giorgia Meloni, Roma, 28 aprile 2026 (foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

La premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi: “Decreto per ringraziare gli italiani che fanno grande la nazione”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sul lavoro “in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale” in vista del Primo Maggio. La seduta è terminata dopo circa mezz’ora. 

Meloni: “Decreto per ringraziare italiani che fanno grande la nazione”

“Ci stiamo avvicinando alla festa dei lavoratori, anche quest’anno il governo ha deciso di celebrare questa importante ricorrenza con dei provvedimenti dedicati al mondo del lavoro. Pensiamo che sia questo modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro a fare grande la nostra nazione“, ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’ok al decreto Primo Maggio.

Meloni: “Tassello di strategia molto ampia che sta dando frutti”

“Il decreto legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri è un tassello di una strategia molto più ampia che il governo ha portato avanti fino al suo insediamento, che ha l’obiettivo di sostenere la creazione di maggiore occupazione ma anche di occupazione stabile e di qualità. Strategia che sta dando i suoi frutti. I dati ci consentono di dire che oggi più di ieri l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, ha aggiunto la premier.

Meloni: “Stanzia 1 miliardo ma incentivi solo a chi applica salario giusto”

“Il dl stanzia quasi 1 miliardo di euro per importanti incentivi all’occupazione di donne e per le assunzioni dei giovani. La novità è che a quegli incentivi si può accedere solo se si applica il salario giusto“, ha detto ancora la premier davanti ai giornalisti.

Meloni: “Da inizio legislatura 1,2 milioni di occupati in più”

“Noi abbiamo in questi anni raggiunto il numero di occupati, il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto, la disoccupazione è ai minimi da sempre, è aumentato il lavoro stabile ed è diminuita la precarietà. I numeri Istat certificano che dall’inizio della legislatura abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550mila precari in meno“, ha dichiarato la leader di Palazzo Chigi.

Meloni: “Per insegnanti 350 euro in più al mese, 500 per infermieri”

“Per quello che riguarda il comparto istruzione, grazie al rinnovo di tre tornate del contratto collettivo nazionale di lavoro che abbiamo fatto, un insegnante avrà in busta paga un aumento medio mensile per 13 mensilità di oltre 350 euro lordi“, ha specificato Meloni. “Sulla sanità, con il rinnovo dei contratti legati a tre tornate, un infermiere guadagnerà in media oltre 500 euro lordi in più al mese”.

Calderone: “Sostenere contrattazione collettiva di qualità”

“Il testo è frutto di un confronto e di tante valutazione, porta a bordo un importante dotazione finanziaria ma soprattutto il messaggio è sostenere il lavoro sostenendo la contrattazione collettiva di qualità”, ha affermato la ministra del lavoro Marina Calderone. “La scelta di legare gli incentivi ai contratti collettivi nazionali di lavoro che sono sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentativi e dire che facciamo riferimento a quello per definire il salario giusto, vuol dire aver fatto la scelta di valorizzare le garanzie che dà il contratto collettivo di lavoro”. 

Carburanti, Meloni: “Valutiamo la proroga sulle accise”

La premier durante la conferenza stampa ha affrontato anche altri temi: dalla crisi carburante alla spesa per la difesa passando per le nomine di Consob e Antitrust.

“Per quello che riguarda il taglio delle accise stiamo valutando un’ulteriore proroga, potrebbe essere più breve delle precedenti. Cerchiamo di tenerci ancorati all’andamento della situazione” internazionale, “ma non abbiamo ancora definito la tempistica precisa. Però stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale”, ha affermato Meloni. “L’aumento del gasolio è stato molto più significativo, del 24%, a fronte del 6% della benzina. Potrebbe essere quindi un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio che su quello della benzina, in modo che sia meglio distribuito”.

“Sui vertici di Consob e Antitrust sono abbastanza ottimista che la prossima settimana avremo entrambi”, ha aggiunto la presidente del Consiglio in conferenza stampa.

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