Egitto, italiana condannata per adulterio: “Sono sconvolta, aiutateci”

Egitto, italiana condannata per adulterio: “Sono sconvolta, aiutateci”
Nessy Guerra, frame da un video pubblicato su Instagram @cheznessy

La Farnesina segue il caso di Nessy Guerra, originaria di Sanremo e madre di una bambina italo-egiziana di tre anni

Nessy Guerra, originaria di Sanremo e madre di una bambina italo-egiziana di tre anni, è stata condannata in appello in Egitto, nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, previsto come reato penale nell’ordinamento egiziano. La sentenza conferma la decisione di primo grado pronunciata il 19 febbraio scorso, a seguito della denuncia presentata dall’ex marito italo-egiziano. Lo rende noto la Farnesina che, attraverso l’ambasciata d’Italia e la rete consolare al Cairo e Hurghada, segue “con la massima attenzione da diversi mesi” il caso.

La donna: “Sono sconvolta e ho paura, aiutateci”

“Mi hanno condannato a sei mesi di carcere in Egitto, è uscita questa mattina la sentenza. Questa notizia noi non ce l’aspettavamo e sono sconvolta. Ho paura di perdere la mia bambina, ho paura di finire in prigione in Egitto“, dice in un video su Instagram Nessy Guerra. “Non so più come fare a chiedere aiuto. Abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. A distanza di tre anni ci troviamo sempre peggio”, spiega tra le lacrime. “L’unica cosa che ho cercato di fare è scappare da quell’uomo con la mia bambina e proteggerla. E ci ritroviamo qua. Spero davvero che chi di competenza, il governo italiano, le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino, perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione, questa storia diventando insostenibile”, aggiunge la donna, originaria di Sanremo e madre di una bambina italo-egiziana di tre anni

La Farnesina segue il caso in Egitto

La Farnesina ha assicurato “assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate dalla signora Guerra come provenienti dall’ex coniuge”. “Nel corso della vicenda”, riferisce ancora il ministero degli Esteri, “le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio”.

Il caso, sottolinea la nota, “viene ripetutamente posto all’attenzione delle autorità egiziane dall’ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore”.

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