Ue, Lofven (Pse): “L’ultradestra si può battere, da Barcellona dimostriamo che un’alternativa è possibile”

Ue, Lofven (Pse): “L’ultradestra si può battere, da Barcellona dimostriamo che un’alternativa è possibile”
Stefan Lofven nel corso dell’evento di Barcellona

L’intervista al presidente dei Socialisti europei

“Io sono ottimista” sul futuro dei progressisti, l’ultradestra “può essere sconfitta”, ma “bisogna lavorare”, “come diceva John Fitzgerald Kennedy, il futuro non è un regalo, è una conquista”. Lo ha detto in un’intervista a LaPresse il presidente del Partito dei socialisti europei (Pse), Stefan Lofven, che insieme al premier spagnolo Pedro Sanchez ha dato impulso alla Global Progressive Mobilisation (Gpm), la prima riunione dei leader progressisti mondiali che è iniziata venerdì a Barcellona. Il summit è stato organizzato dal Pse, dall’Internazionale socialista e dall’Alleanza progressista.

Il vertice organizzato con Pedro Sanchez

“Quando io e Pedro Sanchez abbiamo iniziato a pensare di organizzare il vertice, quasi due anni fa, abbiamo visto la necessità di riunire tutte le forze” democratiche e progressiste, ha spiegato Lofven sottolineando che queste tre organizzazioni, seppur differenti, condividono “gli stessi obiettivi su lavoro, giustizia sociale, e ambiente”. “Quello che diamo è coraggio, tante persone qui hanno sogni comuni” e noi dimostriamo che “è possibile percorrere un’altra via rispetto a quella che vediamo ora, che sono minacce, guerra e cambiamenti climatici”. I leader riuniti a Barcellona incarnano l’opposto delle politiche messe in atto dall’amministrazione di Donald Trump. “Non si tratta solo di Trump, certamente la situazione in questo caso è seria perché é il presidente degli Stati Uniti, ma abbiamo autoritarismi anche in Europa”, ha proseguito, rimarcando l’importanza dei risultati delle elezioni parlamentari in Ungheria in cui “Viktor Orban è stato sconfitto dopo 16 anni“.

“Orban ha stretto la sua presa su sistema giudiziario, mondo accademico e informazione. E dalla popolazione ungherese è arrivato un chiaro messaggio: questo non lo accettiamo più”, ma a noi questo non basta, “dobbiamo mostrargli che c’è anche un’altra strada da seguire”, ha spiegato Lofven. Secondo il presidente del Pse il voto in Ungheria e la sconfitta del governo di Giorgia Meloni al referendum possono essere visti come segnali del fatto che i tempi stanno cambiando, rispetto a quando l’ondata delle destre sembrava inarrestabile in Europa e nel mondo.

L’apprezzamento per Elly Schlein

“Ma il futuro non è un regalo” e “dobbiamo lavorare”, ha avvertito. Lofven ha poi espresso apprezzamento per la segretaria del Pd Elly Schlein.

Ue, Lofven (Pse): “L’ultradestra si può battere, da Barcellona dimostriamo che un’alternativa è possibile”

Sta facendo un buon lavoro, sta mostrando forza ed è determinata a fare qualcosa di diverso”, ha detto. Interrogato su Donald Trump e il rapporto che l’Ue dovrebbe avere con il governo statunitense, Lofven ha rimarcato che “l’Europa deve assumere una posizione ferma”. “Non dobbiamo necessariamente noi stessi contribuire a peggiorare le relazioni, dobbiamo comportarci in modo adeguato, ma non possiamo semplicemente andare dietro a questo tipo di persona”, e l’attacco all’Iran “lo ha mostrato chiaramente”.

“Quello che è accaduto in Iran è stata una violazione del diritto internazionale, a nessuno piace il regime iraniano ma è il diritto internazionale a dirti ciò che puoi fare o non fare”, ha aggiunto, ricordando che Trump è arrivato ad arrabbiarsi perfino con il Papa per aver difeso la pace. Commentando le critiche e le minacce del tycoon nei confronti di Meloni e del governo italiano, Lofven ha detto che Trump “si arrabbia con tutti quelli che hanno un’opinione differente dalla sua”, anche con lo stesso movimento Maga” che “lo ha contestato perché non ha fatto ciò che aveva promesso”. Il summit a Barcellona servirà a lanciare un fronte compatto a favore di politiche incentrate sull’ambiente, la giustizia sociale, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani in contrapposizione al modello promosso dall’estrema destra. “La cosa importante è che continueremo a riunirci, Gpm non è solo un evento, è l’inizio di un percorso”, ha assicurato, e “andremo avanti, cooperando, costruendo ponti e relazioni”.

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