Carburanti, via libera del Cdm al dl sul taglio dei prezzi. Meloni: “E’ priorità del governo, riduciamo di 25 centesimi al litro”

Carburanti, via libera del Cdm al dl sul taglio dei prezzi. Meloni: “E’ priorità del governo, riduciamo di 25 centesimi al litro”
(AP Photo/Erin Hooley)

Salvini: “Avremo diesel e benzina meno cari d’Europa”

Il Consiglio dei ministri riunitosi mercoedì sera a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende, ha dato via libera al decreto legge recante ‘disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali’. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato, in serata il dl Carburanti varato dal Consiglio dei ministri .

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto questa mattina a palazzo Chigi il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Al centro dell’incontro tra premier e titolare del Mef, secondo quanto si apprende, il dossier carburanti da giorni al centro dell’attenzione del governo a causa della nuova fiammata dei prezzi e ai possibili fenomeni di speculazione in relazione alla crisi in Medio Oriente.

Meloni: “Caro prezzi priorità governo, tagliamo 25 centesimi al litro”

“Siamo intervenuti oggi in Consiglio dei Ministri con un decreto che riguarda il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con tre misure: di fatto tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi. Quindi, combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Tg1.

Meloni: “Lavoriamo perché crisi finisca nel più breve tempo possibile”

“Il pacchetto di misure” contenute nel dl carburanti approvato in Cdm “ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi” in Medio Oriente, “una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. E il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo, e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio diffuso dopo la riunione del Consiglio dei ministri.

Salvini: “Diesel e benzina tra meno cari in Europa già da prossime ore”

“Abbiamo fatto qualcosa che gli italiani aspettavano. Io sono in prefettura a Milano, perché oggi pomeriggio ho convocato 37 rappresentanti delle compagnie petrolifere, a cui ho chiesto un atto di responsabilità in un momento delicato per tante famiglie. Abbiamo raccolto idee, abbiamo collaborato con Palazzo Chigi, con il ministro dell’Economia Giorgetti, e pochi minuti fa il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in riduzione del prezzo di diesel e benzina, e l’Italia avrà il diesel e la benzina meno fra le meno care in Europa. Meno care di Germania, di Francia, di Spagna, di Gran Bretagna”. Così il vicepremier Matteo Salvini intervistato a Rete 4. “Questo è un sostanzioso aiuto – prosegue -. Ovviamente a tempo, perché bisognerà verificare nelle prossime settimane che cosa succede in Medio Oriente, perché domani c’è un Consiglio europeo che potrebbe fare delle altre scelte”.

Bozza dl: “mr Prezzi denuncerà speculazioni entro 2 gg a magistrati”

Nei due mesi successivi all’entrata in vigore del decreto è istituito uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti, in cui “il Garante per la sorveglianza dei prezzi, sulla base del monitoraggio dell’andamento del prezzo alla pompa, se rileva un anomalo e repentino incremento dei prezzi o delle quotazioni internazionali di riferimento” lo comunica alla Guardia di Finanza, che subito trasmette a mr Prezzi e all’Antitrust quanto accertato e “ove ravvisi i presupposti, il Garante per la sorveglianza dei prezzi trasmette entro due giorni all’Autorità giudiziaria le risultanze istruttorie corredate da un rapporto, al fine di verificare la sussistenza del reato di ‘manovre speculative su merci’ di cui all’articolo 501 bis codice penale”. E’ quanto si legge in una bozza, visionata da LaPresse e ancora provvisoria, del decreto legge in materia di prezzi dei carburanti che dovrebbe essere all’esame del Cdm stasera.

Bozza dl: “credito imposta al 28% su gasolio per autotrasportatori”

Credito di imposta al 28 percento per gli autotrasportatori sul prezzo del gasolio. E’ quanto si legge in una bozza, visionata da LaPresse e ancora provvisoria, del decreto legge in materia di prezzi dei carburanti che dovrebbe essere all’esame del Cdm stasera. “Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall’aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 28 per cento della spesa” sostenuta nel trimestre dell’anno che nel testo deve ancora essere individuato “per l’acquisto del gasolio impiegato dai medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio delle predette attività, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto”, si legge nel testo.

Bozza dl: 130mln in più per social card nel 2026

Il fondo per la social card viene incrementato di 130 milioni di euro nel 2026 per far fronte al caro carburanti. E’ quanto si legge in una bozza, visionata da LaPresse e ancora provvisoria, del decreto legge in materia di prezzi dei carburanti che dovrebbe essere all’esame del Cdm stasera. “Al fine di sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari meno abbienti, anche a seguito dell’incremento del costo del carburante, ai beneficiari della social card, è riconosciuto un ulteriore contributo” e di conseguenza il fondo è incrementato “di 630.000.000 di euro per l’anno 2026 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e di carburanti, e di 500.000.000 di euro per l’anno 2027 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità”.

Salvini: “Sostanziale taglio accise già stasera, vale centinaia milioni”

“Stiamo lavorando con il ministro Giorgetti e dovremmo intervenire già stasera con un primo sostanziale e sostanzioso taglio delle accise che possa diventare uno sconto alla pompa di benzina già nelle prossime ore”. Lo ha detto Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega al termine della riunione con le compagnie petrolifere e le associazioni dei gestori, Fegica, Faib e Confesercenti in Prefettura a Milano. Il ministro dell’economia sta lavorando adesso sul valore di questo intervento, stiamo parlando di diverse centinaia di milioni di euro per un intervento sperimentale della durata di un mese, ha affermato. Se tutti fanno la loro parte, con la regia del governo, avranno un po’ di respiro. Sperando che la guerra non vada avanti per settimane e mesi, ha aggiunto.

Salvini: “Proposte su tetto prezzi e accise”

“C’è un Consiglio dei Ministri questa sera e le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni sono di un tetto al prezzo, un intervento sulle accise, una discussione a Bruxelles con un intervento sugli Ets che in questo momento non hanno senso, il Green Deal che in questo momento è un suicidio“. Lo ha detto Matteo Salvini, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, leader della Lega, prima della riunione con le compagnie petrolifere e le associazioni dei gestori, Fegica, Faib e Confesercenti in Prefettura a Milano. “Continuo a ritenere che anche una ridiscussione del blocco all’acquisto del petrolio e del gas Russo dovrebbe essere preso in esame – ha affermato – Quello che mi interessa è che non nelle prossime settimane, ma già dalle prossime ore, gli italiani paghino meno rispetto a quello che stanno pagando oggi e quindi sono fiducioso di arrivare al risultato”.

Salvini: “Rivedere blocco gas russo? Non oggi ma sarà doveroso”

“Una cosa per volta, adesso mi interessa aiutare le famiglie e lavoratori domani, con le pompe di benzina e in autostrada“. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e leader della Lega prima del tavolo carburanti in prefettura a Milano, rispondendo a una domanda sulla possibilità di chiedere in Cdm di rivedere il blocco sul gas russo “Sono convinto che se non è oggi, sarà la settimana prossima o fra un mese ma riaprire il dialogo con la Russia e doveroso – ha affermato – Lo stanno facendo gli Stati Uniti che in questo momento hanno sospeso le sanzioni a chi compra gas e petrolio in Russia“. “Gli Stati Uniti ci stanno guadagnando la Cina ci sta guadagnando la Russia ci sta guadagnando chi ci sta perdendo siamo noi. Spero che a Bruxelles qualcuno si svegli”, ha aggiunto.

Schlein: “Su accise Meloni intervenga oggi, basta pagare guerre illegali”

La guerra in Medio Oriente costa ogni giorno agli italiani ben 16 milioni e mezzo di euro in più solo di carburanti, di cui quasi 10 milioni entrano nelle casse dello Stato ogni giorno come tasse. Che cosa aspetta Giorgia Meloni a restituire questi soldi ai cittadini tagliando le accise? Questa proposta l’abbiamo fatta 11 giorni fa, era il 7 marzo, e ancora il governo non ha fatto nulla. Si devono sbrigare. Oggi stesso devono intervenire perché gli italiani non vogliono pagare le guerre illegali di Trump e Netanyahu”. Lo afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un video pubblicato sui social.

Unc: “A Milano benzina a 2,74 euro, gasolio a 2,75”

Prosegue l’aumento del costo dei carburanti con l’Unione Nazionale Consumatori che denuncia la crescita esponenziale dei prezzi a Milano. “Mentre il Mimit conferma la nostra denuncia di questa mattina, ossia che il gasolio sfonda oggi i 2,1 euro anche nella rete stradale, segnaliamo che a Milano non solo il gasolio ha sfondato in un distributore i 2,7 euro (2,750), ma anche la benzina viene venduta a 2,740, sia servita che self service”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Anche se la Guardia di finanza ha purtroppo le mani legate contro il caro carburanti, dato che, come ha dichiarato il comandante generale della Gdf Giuseppe Zafarana in Senato il 24 marzo 2022, gli articoli 501 e 501 bis del Codice penale sono fattispecie di “rara e difficile applicazione”, chiediamo che si faccia comunque un controllino presso questo distributore, per verificare se ha correttamente comunicato i prezzi al Mimit, se i prezzi esposti con i cartelli visibili dalla carreggiata sono quelli effettivamente praticati che si trovano sulla colonnina, e così via”.

Codacons: “Bisognava tagliare le accise”

A rimproverare l’esecutivo ci pensa anche il Codacons. “Il prezzo del gasolio in modalità servito sfonda in autostrada la soglia psicologica dei 2,7 euro al litro, e raggiunge oggi su una tratta quota 2,709 euro/litro, mentre la benzina al servito viene venduta sopra i 2,5 euro al litro”, ha fatto sapere il coordinamento delle associazioni sulla base dei dati pubblicati sul sito del Mimit. Un dato che dimostra “la corsa inarrestabile dei listini alla pompa che in alcune aree del Paese e sulle autostrade raggiungono livelli molto più elevati rispetto la media nazionale”.

“Per quanto riguarda la rete stradale, oggi il prezzo medio del gasolio aumenta ancora e si attesta a 2,103 euro al litro, con una crescita netta del +22% rispetto a fine febbraio, prima dello scoppio del conflitto. In termini di spesa, si tratta di un rincaro da +38 centesimi che comporta una stangata da +19 euro per un pieno di diesel, +456 euro su base annua ad automobilista considerando una media di due pieni al mese. La benzina costa invece 1,867 euro al litro, con un incremento del +11,6% rispetto a fine febbraio, +9,75 euro a pieno”. “Di fronte a tale situazione convocare oggi le compagnie petrolifere non servirà a nulla: tavoli di confronto e monitoraggi dei prezzi non faranno scendere i listini alla pompa, e l’unica misura che andava adottata a tempo debito era il taglio delle accise così come previsto dalla normativa vigente”.

L’Austria introduce nuove misure per ridurre i prezzi dei carburanti

A fare un passo avanti per contenere l’aumento dei prezzi ci ha pensato l’Austria, che prevede di ridurre temporaneamente l’imposta sugli oli minerali. Come primo passo, il governo federale ha annunciato una riduzione di 5 centesimi al litro per il diesel e la benzina. Inoltre, verrà creata la possibilità di congelare temporaneamente i margini di profitto lungo tutta la filiera. “Lo Stato non deve trarre profitto dalla crisi”, ha dichiarato il cancelliere Christian Stocker. Anche ora, l’accisa sugli oli minerali in Austria è inferiore a quella in Germania. Di conseguenza, il carburante è generalmente più economico di circa 20-25 centesimi.

Secondo l’Associazione austriaca degli automobilisti, motociclisti e turisti (Öamtc), l’accisa sugli oli minerali è attualmente di 39,7 centesimi al litro per il diesel e di 48,2 centesimi al litro per la benzina. Inoltre, a differenza della Germania, gli aumenti di prezzo presso le stazioni di servizio sono consentiti solo tre volte a settimana almeno fino a metà aprile. Le riduzioni di prezzo sono possibili in qualsiasi momento.

Stocker ha affermato che le nuove misure potrebbero in definitiva ridurre il prezzo del carburante al litro in Austria fino a dieci centesimi. “Stiamo limitando i margini di profitto delle raffinerie e delle stazioni di servizio”, ha dichiarato il vicecancelliere Andreas Babler. Ha aggiunto che il recente forte aumento dei prezzi, dovuto alla guerra con l’Iran, non dovrebbe portare a un indebolimento del potere d’acquisto e della competitività. Le misure, limitate alla fine dell’anno, dovrebbero entrare in vigore entro il 1° aprile. Il Parlamento dovrebbe approvare il pacchetto la prossima settimana, ma è necessaria una maggioranza di due terzi.

Boccia (Pd): “Ci auguriamo che governo accolga proposta su accise”

Roma, 18 mar. (LaPresse) – “Questo governo non condanna e non condivide la guerra di Trump e Netanyahu. Ma questa guerra sta colpendo gli italiani: famiglie e imprese stanno pagando caro il prezzo di questa guerra illegale. I prezzi dei carburanti sono alle stelle provocando, di conseguenza, anche l’aumento esponenziale dei generi alimentari a causa dei maggiori costi dei trasporti. Fino ad ora, Giorgia Meloni, impegnata in campagna elettorale, non ha fatto nulla”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. “Noi abbiamo avanzato una proposta chiara: calmierare il prezzo dei carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili. Apprendiamo che oggi si riunirà il Cdm. Ci auguriamo che il governo condivida la nostra proposta e e vari un provvedimento che preveda lo strumento delle accise mobili. Gli italiani stanno pagando con i loro stipendi il costo dell’immobilismo di questa destra. La presidente del Consiglio, che noi oggi abbiamo risollecitato a dare risposte in Parlamento, ha il dovere istituzionale di mettere nero su bianco una risposta chiara e immediata per arginare una situazione che è già fuori controllo. Gli italiani non possono subire e pagare l’incapacità di questo governo nel guidare il nostro paese”, conclude Boccia.

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