In Parlamento il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, fa il punto su Milano-Cortina 2026, in particolare dal punto di vista della sicurezza. Il responsabile del Viminale punta soprattutto a smorzare le polemiche nate dalla presenza di agenti statunitensi dell’Ice, il corpo di polizia responsabile dei disordini e delle tensioni a Minneapolis, in Italia nei giorni delle Olimpiadi.
“Gli investigatori di HSI che verranno in Italia, a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva. Inoltre opereranno all’interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano”, ha spiegato PIantedosi nel corso della sua informativa alla Camera intervenendo sulle polemiche relative alla presenza in Italia di investigatori dell’Homeland Security Investigations (HSI), sezione investigativa dell’Ice statunitense. “Sulla base di quell’accordo, svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari. E non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane. Stiamo parlando dunque di una polemica completamente infondata“, ha spiegato il titolare del Viminale.
“L’Ice ai Giochi? Spero che la cerimonia d’apertura sia visionata da tutti, è un’ottima opportunità. Quando siamo andati nel villaggio olimpico, quello è il punto che ci ricorda di più come dovremmo essere. Ci sono atleti che provengono da ovunque, nessuno domanda da dove vieni o di che religione sei. Erano tutti insieme ed era bello vederli così. Spero che anche la cerimonia di apertura ci ricordi tutto questo”. Così la presidente del Cio Kirsty Coventry in conferenza stampa a Milano dopo la 145esima sessione Cio. “La cerimonia? Spero che sia per tutti coloro che la seguiranno una panoramica di positività, ispirazione, un ricordo di come ci si può condurre l’uno verso l’altro. Tutto quello che vediamo, la fiamma olimpica ha girato l’Italia, c’è un entusiasmo intergenerazionale”, aggiunge.
“Ministro Tajani, c’è davvero poco da sorridere sugli uomini dell’Ice che gireranno nel nostro territorio durante i Giochi invernali. La sua apparente leggerezza offende le vittime della polizia privata ingaggiata da Trump per una criminale lotta all’immigrato che, come sa, non risparmia i più piccoli”. Così Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, in merito a quanto ha detto il vicepremier Antonio Tajani parlando ai giornalisti a Washington sulle polemiche italiane sull’Ice, e ciò che lo fanno ‘sorridere’.
I funzionari dell’Ice che “verranno in Italia a lavorare al consolato americano a Milano per collaborare per la sicurezza dei Giochi Olimpici non sono gli agenti impegnati a Minneapolis. Sono un’altra branca dell’organizzazione che non ha nulla a che vedere con l’attività di ordine pubblico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a Washington. “In Italia dell’ordine pubblico si occupano carabinieri, poliziotti e finanzieri”, ha aggiunto il ministro.
“La sinistra attacca il governo Meloni per la presenza dell’Ice in Italia ma dimentica volutamente di menzionare che nel 2014 negli Usa, presidenza del premio Nobel Obama, venivano ingabbiati nelle cucce per cani gli immigrati irregolari sulla base di un accordo firmato anche da quei parlamentari di sinistra ancora oggi presenti in Senato che plaudivano all’operato dell’allora amministrazione americana. Siamo insomma di fronte ad una vera ipocrisia di fondo in base alla quale l’Ice è brutto e cattivo quando governa Trump ed è buono quando invece governava Obama. Colgo invece l’occasione per ringraziare il ministro Piantedosi per la sua informativa e per ribadire il nostro sostegno a tutte le nostre forze dell’ordine impegnate nella sicurezza per le olimpiadi Milano Cortina che stanno per iniziare”. Lo dichiara in aula il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.
“Dopo settimane e settimane, tentennamenti, smentite, contradditorio, finalmente viene il ministro Piantedosi in Aula a rispondere alla nostra richiesta di informativa per fare chiarezza sulla posizione del governo sull’Ice a Milano e Cortina. Una chiarezza e un punto fermo che non ci sono stati, mentre al contrario il ministro dell’Interno ha fatto oggi due grandi torti. Il primo verso il Parlamento e l’opinione pubblica. Il ministro ci ha spiegato che gli agenti Ice non saranno in strada a sparare ai cittadini inermi (e ci mancherebbe pure!) e che non vedremo quello che abbiamo visto a Minneapolis. Ma non è la paura che ci ha mosso, ma la sacrosanta indignazione e la difesa di valori e principi costituzionali che vorremmo difesi anche dal nostro Governo. Ma più che l’indignazione poté la deferenza, che non è una buona base per un maturo e corretto rapporto tra alleati in cui quando qualcuno sbaglia è dovere degli altri segnalarlo. Il secondo torto il ministro lo ha fatto alle forze dell’Ordine, proponendo uno spericolato e improprio parallelismo tra le nostre forze di Polizia inviate a Parigi durante le Olimpiadi del 2024 e una milizia che fa esecuzioni sommarie e gode di immunità. A meno che la via cui questa destra guarda non assomigli un po’ troppo pericolosamente a quella del governo Trump”. Lo ha detto in Aula la senatrice del Pd Cristina Tajani, nel suo intervento dopo l’informativa di Piantedosi.
“Signor ministro dell’Interno oggi è venuto in quest’aula del Parlamento , ci ha spiegato che l’Ice è nel nostro Paese da un sacco di tempo, sono angeli del bene, si occupano di cose bellissime, fanno un sacco di cose stupende, tra cui una bellissima, tra le più belle, ossia sgominare bande di pedofili online e ci mancherebbe che non fosse una cosa preziosa. Ma già che c’è, magari, finita l’informativa, chieda a questi formidabili investigatori se sappiano qualcosa dei rapporti tra pedofili non online e forze politiche di questo Paese. Ci sono delle interrogazioni delle opposizioni sui Epstein Files , se se lo ricorda, magari glielo può chiedere”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs nel corso del suo intervento a Montecitorio dopo il ministro Piantedosi sulla presenza dell’Ice.
“‘Se sembra fascismo, parla come fascismo, agisce come fascismo, si veste come fascismo, uccide come fascismo e mente come fascismo, ragazzi e ragazze è fascismo’. Cito le parole del chitarrista Tom Morello, cofondatore dei Rage Against the Machine per definire l’Ice. In realtà, non so se ciò che oggi rappresenta l’ICE sia già fascismo. So però con certezza che non è democrazia. E se non è ancora fascismo, vi si sta avvicinando pericolosamente. Non è una questione di destra o sinistra, ma di democrazia contro autoritarismo. L’ICE non rappresenta l’America, ne è l’esatto contrario. I veri patrioti americani non sono quelli che uccidono col volto coperto, ma coloro che, a rischio della propria vita, resistono per difendere i valori costituzionali del loro Paese”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto al Senato, intervenendo sull’informativa del ministro Piantedosi sull’Ice.
“L’Italia democratica non può accettare i metodi dell’Ice, quella violenza, quelle arroganti menzogne, prosegue l’esponente rossoverde. In questi casi la premier Meloni ricorre spesso a un artificio retorico, quello di chiederci se stiamo invocando la rottura con gli Stati Uniti d’America. Nessuno chiede e nessuno vuole questo. Quello che le chiediamo è di non dire bugie e di provare con i fatti che l’Italia non è complice, né servile, nei confronti di un Paese e di un’amministrazione per molti versi affine a chi oggi governa. Quello che chiediamo al governo Meloni è di mostrare coraggio e sincera fede democratica. Il Governo Meloni è stato complice zelante, oppure vassallo servile. Se non vuole più esserlo, se nei suoi orizzonti non c’è una versione italiana degli assassini di Minneapolis, questo è il momento di dimostrarlo. Il governo deve avere il coraggio e la dignita’ di dire a Trump che nell’Italia democratica quegli aguzzini non devono mettere piede”, conclude De Cristofaro
“Il Parlamento ha il diritto di chiedere informazioni e dati al Governo per conoscere i motivi della presenza di ICE in Italia di cui abbiamo saputo dai giornali. Per noi è un errore trattare le informative con supponenza, come ha fatto anche oggi il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, come fossero una occasione per fare polemica politica. Abbiamo chiesto al Governo di informare le Camere dopo aver ascoltato dichiarazioni contraddittorie di esponenti del Governo e della maggioranza sulla presenza di membri dell’Ice in Italia”. Lo ha detto Fabrizio Benzoni, vice capogruppo di Azione alla Camera, in occasione della informativa urgente del Governo sulla presenza in Italia degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina.
“Da parte di Azione – ha proseguito Benzoni – non c’è nessuna polemica politica; a noi interessa la sicurezza di chi parteciperà alle Olimpiadi, interessa tutelare la reputazione internazionale dell’Italia e che gli agenti di Polizia abbiano modo di fare il loro lavoro bene con mezzi adeguati e collaborando con i Governi stranieri. Apprendiamo dal ministro che gli agenti Ice saranno solo poche unità e questo lo apprezziamo. Ma Piantedosi non può far finta di ignorare che il ruolo di Ice dal 2002 è cambiato profondamente così come il protocollo con cui opera: basti pensare che in un anno gli agenti Ice sono raddoppiati e che adesso si occupano di retate nelle strade e nelle case degli immigrati. Ci aspettavamo un giudizio politico su tutto questo come anche sui bambini usati per ricattare i genitori a consegnarsi alle autorità. Le scene che abbiamo visto nelle strade di Minneapolis non sono degne degli Usa che abbiamo conosciuto fino ad oggi”.
“La polemica sull’Ice alle Olimpiadi è assolutamente priva di senso. Solo uno completamente dissociato dalla realtà poteva davvero pensare di vedere per strada pattuglie dell’Ice a svolgere funzioni di ordine pubblico. Ma davvero qualcuno può credere a una cosa simile? Già il giorno stesso in cui è esplosa la polemica era incredibile; a una settimana di distanza lo è ancora di più. Sabato, tra l’altro, è prevista la fiaccolata anti-olimpica a San Siro, un quartiere che di suo è già martoriato dalla presenza di maranza e baby gang, ai quali si andranno ad aggiungere i centri sociali, gli antagonisti e i soliti versori delinquenti. Spero davvero che almeno questa volta non siano presenti parlamentari di quest’Aula a portare solidarietà, sostegno e complicità morale e politica a quei manifestanti. Soffiare sul fuoco di polemiche assurde è o imbecille o irresponsabile”. Così il deputato della Lega Igor Iezzi, intervenendo sull’informativa del ministro Piantedosi sull’ipotizzata presenza dell’Ice durante le Olimpiadi Milano – Cortina.
“Il Ministro nella sua informativa parla di allarme esagerato, ma in realtà c’è stato un grave problema di informazioni contraddittorie da parte del Governo. Lo stesso Piantedosi non diceva le stesse cose che dice oggi, ma rispondeva alle polemiche dicendo ‘e anche se fosse?’”. Lo ha dichiarato il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova replicando in Aula all’informativa del Ministro dell’Interno sulla presenza di agenti ICE in Italia durante le Olimpiadi. “C’è una indignazione legittima dei cittadini italiani – ha proseguito – indignazione che noi abbiamo raccolto, che proviene dal disgusto per ciò che sta avvenendo negli Stati Uniti. Non si è accorto il Ministro, da esperto degli apparati si sicurezza, di quello che sta succedendo all’ICE durante il secondo mandato di Trump? Che non è più la stessa agenzia che ai tempi di Obama cercava criminali e non presunti irregolari? Che il suo budget è decuplicato? Che gli agenti sono raddoppiati, saranno triplicati e godono di una sostanziale immunità? Che senso ha paragonare l’ICE alle forze di polizia italiane che sono andate in Francia in occasione di altri eventi sportivi? Voi come Governo e come maggioranza non riuscite a capire quello che sta succedendo negli Stati Uniti e continuate a raccontare una favola che non esiste” ha concluso.
“L’unica ipotesi possibile per spiegare le parole di Piantedosi è che il ministro sia stato congelato nel giorno dell’insediamento di Donald Trump e scongelato oggi in occasione di questa informativa: come può non essersi reso conto che nell’ultimo anno l’Ice si è snaturato rispetto al passato?”. Lo ha detto Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, dopo l’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’Ice.
“Parliamo di una forza dell’ordine che ha ucciso a freddo due cittadini americani perché riprendevano delle immagini, che usa i bambini di 5 anni come esche e ha minacciato anche una troupe della Rai. Perché Piantedosi non ha speso una sola parola per tutto questo? Anche Giorgia Meloni prima è stata reticente, poi ha parlato a sproposito: a parte Trump, nessuno ha mai messo in discussione la Nato. Noi mettiamo in discussione solo il fatto che l’Ice, organismo che utilizza un modello profondamente diverso da quello delle nostre forze, venga in Italia. Noi difendiamo quel modello. La verità è che da quando Trump è presidente l’orgoglio sovranista il governo l’ha messo sotto i piedi. C’è una differenza tra essere alleati ed essere dei vassalli che non hanno nemmeno il coraggio per dire agli Usa ‘noi quelli non li vogliamo’”, ha concluso.
L’aula del Senato esamina la modifica del calendario per inserire oggi le comunicazioni del ministro Piantedosi sui fatti di Torino. Le opposizioni si sono opposte alla scelta di inserire l’intervento del titolare del Viminale come ‘comunicazioni’ e non come ‘informativa’ come accaduto invece alla Camera. In particolare le comunicazioni del ministro, sulle quali si voterà a breve la modifica del calendario, porteranno a votare una risoluzione del Senato sulla quale ieri il presidente Ignazio La Russa ha cercato, senza trovarla, una mediazione con le opposizioni per un testo condiviso.
“Lei il 24 gennaio, a domanda precisa, ha detto a questo Paese che non ne sapeva niente della presenza di Ice alle Olimpiadi. Se il ministro degli interni dice che non ne sa niente le ipotesi sono due, o sta mentendo oppure, ipotesi ugualmente grave, le pare normale che il Governo non la informi? Che cosa è successo in quei giorni? A questo lei non ha dato alcuna risposta. Ha evitato anche di spendere una sola parola, sul fatto che oggi la presenza di Ice in Italia ha in tutta evidenza l’obiettivo di legittimare la svolta autoritaria che l’amministrazione Trump ha impresso a quell’agenzia di sicurezza”. Così Nicola Fratoianni di Avs, intervenendo in Aula dopo l’informativa urgente del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulla presenza degli agenti dell’Ice a Milano-Cortina. “Non vi consentiremo di restringere gli spazi democratici”, conclude.
“Perché mai dobbiamo avere questi assassini in Italia? Negli Usa montano proteste popolari non solo a Minneapolis, ma da Los Angeles a New York. Lei, signor ministro, aveva detto ‘Ice non opererà mai in Italia’. Poi ha detto ‘forse’. Poi è stato smentito dal presidente Fontana e infine dalle autorità americane. È vergognoso e lei continua a mentire al Parlamento. ‘Ci saranno ma è come se non ci saranno’, questa è la sostanza del suo misero discorso. Che brutta figura. La stessa figura che ha fatto per il caso Almasri. Povera Italia”. Così il deputato M5S Alfonso Colucci intervenendo in Aula per l’informativa di Piantedosi sulla presenza di agenti Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina. “La presenza di Ice non è all’altezza di una città, Milano, che è medaglia d’oro della resistenza. Accogliendo Ice in Italia legittimate un modello di gestione dell’ordine pubblico basato sulla brutale violenza, del tutto incompatibile con i valori democratici della nostra Repubblica. Ci pieghiamo all’America di Trump. Questo si chiama sovranismo d’accatto, si chiama servilismo. Lei ha deluso il Parlamento e ha deluso gli italiani”.
“L’Ice non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale. La sicurezza e l’ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia. E tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative che, usualmente, vengono attivate a livello internazionale in circostanze del genere.
I membri di questa agenzia nel corso dei Giochi di Milano Cortina saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane. Come d’altronde fanno da anni in oltre 50 nazioni, Italia compresa, senza che nessuno si sia mai scandalizzato”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della sua informativa alla Camera intervenendo sulle polemiche relative alla presenza in Italia di investigatori dell’Homeland Security Investigations (HSI), sezione investigativa dell’ICE statunitense, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
“In poche parole non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti. È quindi completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni, che questa informativa mi consente di spazzare via definitivamente”, ha spiegato il ministro ricordando come “nella medesima ottica di collaborazione internazionale in base alla quale investigatori statunitensi saranno presenti da noi per le Olimpiadi invernali, anche l’Italia come molti altri Paesi, e sempre d’intesa con lo Stato organizzatore, invia operatori delle nostre Forze di polizia all’estero. In occasione di grandi eventi sportivi internazionali questi agenti coadiuvano le autorità locali e contribuiscono a innalzare lo standard complessivo della sicurezza”.
Il titolare del Viminale ha inoltre ricordato che “l’Italia, d’intesa con le autorità del Paese ospitante, in occasione delle Olimpiadi del luglio 2024, ha inviato a Parigi unità delle Forze di polizia per contribuire alla sicurezza dei giochi. Questo senza ovviamente assumere alcuna funzione operativa e, soprattutto, senza che né politici né media francesi gridassero allo scandalo per una qualche lesione della propria sovranità nazionale”.
“Il nostro governo in materia di relazioni internazionali, presta grande attenzione ai contenuti e al rispetto delle cornici giuridiche di riferimento, circostanza non sempre realizzatasi nel passato.
Penso per esempio alla singolare missione militare organizzata dai russi in Italia nel marzo del 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, allorquando,per la prima volta, fu consentito a un paese non alleato l’ingresso in un paese Nato”, ha spiegato ancora Piantedosi.

