Rimini, prima volta per Meloni al Meeting da premier

Rimini, prima volta per Meloni al Meeting da premier
(Foto: Roberto Monaldo / LaPresse)

La presidente del Consiglio parla sui temi caldi. Nel pomeriggio c’è Salvini

L’attesa è quasi finita. Giorgia Meloni si prepara a salire sul palco principale del Meeting di Rimini. Mercoledì alle 12 si rivolgerà al popolo di Comunione e liberazione in un appuntamento che per l’organizzazione non ha bisogno di titolo. “Incontro con la presidente del Consiglio”, recita il programma. Introduce il presidente della Fondazione Bernhard Scholz, poi campo libero al discorso della leader. Alla sua prima volta tra gli stand della Fiera da presidente del Consiglio. Occasione a cui gli animatori della kermesse lavorano da tempo, e che si concretizza dopo il forfait dello scorso anno. Per Meloni, come per tutti i premier prima di lei, l’accoglienza del Meeting non è una questione di poco conto. L’applausometro è già acceso, e ancora più sensibile dopo quasi tre anni di governo di centrodestra. E nel mezzo di una congiuntura politica internazionale particolarmente delicata.

I temi: Ucraina e Gaza ma anche il lavoro

Il difficile percorso per la pace, dall’Ucraina a Gaza. Gli scenari del commercio globale, che passano anche per i rapporti tra Stati Uniti e Unione europea. Ma anche le misure a sostegno di famiglia, lavoratori e imprese. Temi cari anche a questa edizione del Meeting che difficilmente potranno essere sorvolati dalla premier. Dalla quali ci si attende un intervento a tutto campo. In cui non è escluso un passaggio sui temi etici, tra cui il Fine vita, che da settembre – con i lavori del Senato – tornerà al centro del dibattito. Un discorso che per Meloni segna la ripresa dopo la breve pausa agostana trascorsa tra la Grecia e la Puglia. I francesi la chiamerebbero ‘rentrée’. E chissà se con un francesismo o una battuta distensiva, la presidente del Consiglio non decida di lanciare un segnale di disgelo a Parigi dopo gli attacchi del leader della Lega Matteo Salvini al presidente Emmanuel Macron. Finora, Meloni ha scelto la strada del silenzio. Ma tra gli stand della Fiera – è noto – è difficile evitare le domande dei cronisti. Che si preparano a incalzare la premier sui diversi nodi aperti per il centrodestra: dalla polemica sulle nomine al Nitag fino alla scelta dei candidati per le prossime Regionali. “Cercate di riposare che alla ripresa si corre”, aveva scritto la premier in un biglietto indirizzato ai giornalisti nella sala stampa di Palazzo Chigi prima delle vacanze.

Dopo la premier l’intervento di Salvini

E la corsa riprende proprio da Rimini. Dove nel pomeriggio, alle ultime battute della kermesse, arriverà anche il vicepremier Salvini per un incontro sulle infrastrutture. Per premier e vicepremier, poi, l’appuntamento è fissato giovedì al Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio. È il primo dopo la sosta estiva e all’ordine del giorno c’è la riorganizzazione del ministero degli Esteri. Ma per Meloni, Salvini e Tajani potrebbe essere una buona occasione per tornare sui dossier che sono rimasti al centro delle priorità della premier, anche durante i giorni pugliesi seguiti al vertice di Washington. Regionali, Manovra e Ucraina. Si riparte, è la ‘rentrée’. 

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