Ricorre oggi il 55esimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, l’attentato a Milano che segnò l’inizio degli Anni di Piombo. “Una ferita nella vita e nella coscienza della nostra comunità, uno squarcio nella storia nazionale”, così l’ha definita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ” L’impronta neofascista della strage è emersa con evidenza nel percorso giudiziario, anche se deviazioni e colpevoli ritardi hanno impedito che i responsabili venissero chiamati a rispondere dei loro misfatti”, ha proseguito Mattarella, che poi ha ricordato come il popolo italiano superò questa “prova terribile”. “Fu anzitutto l’unità in difesa dei valori costituzionali a sconfiggere gli eversori e a consentire la ripresa del cammino di crescita civile e sociale. Milano fu baluardo e tutto il Paese seppe unirsi”.
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