Donna investita a Milano, Sala: “Chiudere città a mezzi pesanti? Molto complicato”

Donna investita a Milano, Sala: “Chiudere città a mezzi pesanti? Molto complicato”
Milano, riunione Comitato sulla sicurezza in Prefettura

Il sindaco ha fatto visita alla famiglia della 34enne uccisa all’incrocio tra viale Serra e viale Scarampo

Chiudere la città al transito dei mezzi pesanti “è complicato. Si possono regolamentare in maniera diversa gli orari e queste tragedie devono indurci a riflettere ancora. Chiuderlo mi pare molto complicato”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine della commemorazione della strage di piazza Fontana, in merito all’incidente avvenuto ieri in cui una 34enne ha perso la vita investita da un tir mentre attraversava sulle strisce pedonali con i suoi due gemellini, all’incrocio tra viale Serra e viale Scarampo.

 

Sala sull’incidente in cui è morta una 34enne: “Non sta a me dare colpe”

Quanto al funzionamento dei semafori, “regolamentare in maniera diversa si può fare, ma bisognerebbe cambiare mezza città e non solo Milano. Chi svolta deve vedere se c’è qualcuno che sta attraversando. Non sta a me dare colpe, però da quello che appare dalle telecamere e dal fatto di non essersi fermato una responsabilità grave” del conducente del camion “si configura”, ha risposto il sindaco.

Sala in visita alla famiglia della 34enne investita e uccisa

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, si è recato in visita alla famiglia di Rocìo Espinoza Romero, la donna di origini peruviane investita e uccisa da un tir mentre attraversava sulle strisce con i due suoi gemellini sul passeggino e la loro nonna. “Sono stato a casa loro a trovare il marito e la madre, che ha avuto qualche conseguenza per fortuna non grave. Quello che si capisce dalla dinamica è che la mamma, anche con un certo livello di eroismo, è riuscita a spostare la carrozzina”, ha spiegato Sala a margine delle commemorazioni per i 55 anni della strage di piazza Fontana. “Sono andato da loro per portare le condoglianze ma anche per capire se potevamo aiutarli prima di tutto per il rilascio della salma e poi per il funerale. È l’esempio di una famiglia di immigrati che si è integrata in maniera eccezionale. La signora lavorava di notte al Pio Albergo Trivulzio e di giorno studiava per diventare infermiera, il marito fa il falegname. Una famiglia straordinaria, purtroppo è una tragedia”, ha concluso il sindaco.

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