Donna investita su strisce a Milano trascinata per 13 metri, il camionista: “Non mi sono accorto”

Donna investita su strisce a Milano trascinata per 13 metri, il camionista: “Non mi sono accorto”
Milano – Fiori sul luogo dell’investimento mortale di ieri in Viale Renato Serra

L’autista del tir avrebbe però contattato un avvocato prima di essere fermato. La vittima 34enne avrebbe spinto il passeggino per salvare i gemellini

Avrebbe spinto il passeggino prima dell’impatto, nel tentativo di salvare i suoi gemelli, e si sarebbe sbracciata per fermare il camionista Rocio Espinoza Romero, la donna 34enne investita e uccisa mercoledì da un tir, all’incrocio tra viale Serra e viale Scarampo, a Milano. E’ quanto emerso dalle indagini sull’incidente provocato da un autista 24enne, fermato e arrestato poco dopo la tragedia. La donna travolta sulle strisce pedonali stava attraversando assieme ai figli di 18 mesi e la mamma, tutti e tre rimasti solo lievemente feriti. 

Donna investita a Milano, il camionista: “Non mi sono accorto di nulla”

Il camionista, portato in carcere a San Vittore, avrebbe dichiarato di “non essersi accorto di nulla”. La vittima sarebbe stata trascinata dal mezzo pesante per 13 metri e prima dell’impatto avrebbe dato una spinta al passeggino. Il conducente 24enne del tir, dipendente di una ditta di trasporti, non si sarebbe accorto di aver investito quattro persone. Una versione a cui non credono al momento gli investigatori della polizia locale che, coordinati dalla pm di turno Paola Biondolillo, lo hanno arrestato per omicidio stradale aggravato dalla fuga ad Arluno, nel Milanese, mentre lavorava in una cava. Quindici minuti prima dell’arresto in flagranza (non obbligatorio) l’uomo avrebbe cercato di contattare un avvocato. La pm ha chiesto al gip di Milano, Alberto Carboni, di convalidare l’arresto e disporre la custodia cautelare in carcere per il ragazzo che sarà ascoltato nelle prossime ore.

Milano, testimone: “Ho suonato clacson a camionista”

Tra i testimoni dell’incidente c’è una persona che era alla guida di un’auto al momento dell’impatto che ha dichiarato di aver suonato il clacson al camion e che la vittima avrebbe ‘alzato le braccia’ per attirare l’attenzione dell’autista. Il camion non aveva a bordo installati i dispositivi di sorveglianza per i mezzi pesanti – come i sensori contro l’angolo cieco – ma solo gli adesivi attaccati lateralmente. Li avrebbe dovuti installare entro il 31 dicembre, ha dichiarato l’autista agli inquirenti.  

Milano, ipotesi uso cellulare alla guida per camionista 24enne

L’ipotesi su cui lavora la Procura di Milano sull’incidente che ieri mattina è costato la vita a Rocio Espinoza Romero è che l’autista del camion stesse guidando guardando il cellulare o chattando. Le telecamere di sorveglianza acquisite mostrerebbero che, dopo l’impatto, il camion si ferma per circa 4 secondi in mezzo all’incrocio prima di ripartire. 

 

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