Il leader di Italia Viva in un'intervista al Corriere della Sera: "La mail di Patarnello? Inaccettabile"
È sempre più alta la tensione tra governo e magistratura sia dopo il dossier migranti che dopo la mail del giudice Marco Patarnello che ha definito Giorgia Meloni “più pericolosa di Berlusconi”. Sul caso si è espresso anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “E’ inaccettabile. Una cosa è la sentenza dei giudici che boccia il trasferimento dei migranti, decisione giusta, in linea con la normativa europea: su quella non si discute. Un’altra è il vizio dei magistrati di commentare la politica in chat: le loro mail offuscano la terzietà del giudice. Se il magistrato ha voglia di accendere il computer, bene, che scriva una bella sentenza visto che abbiamo molto arretrato. Perché invece deve attaccare Meloni? Con quella email – peraltro – le ha fatto un regalo. Perché anziché parlare dello spreco di risorse pubbliche, Meloni si è prodotta nel solito vittimismo che la caratterizza a giorni alterni”, ha detto l’ex presidente del Consiglio in un’intervista al Corriere della Sera.
“Abbiamo una premier che fa l’influencer e non la statista. Davanti a problemi complicati come l’immigrazione, lei gioca la carta dello spot. Nasce così l’operazione Albania, che persino Edi Rama, premier di Tirana, definisce ‘uno spot elettorale che serve a Giorgia’. Lei vuole like su Instagram, non risolve il problema. Sceneggia uno spot. Ma come Chiara Ferragni e il pandoro, accade qualcosa che rovina il piano”, ha aggiunto Renzi.
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