Rinnovabili, Rifkin: "Visione blu deal più economica e distribuita"

“La città pioniera di tutto questo è stata Venezia, chi altro poteva essere pioniera nel firmare una dichiarazione sull’acqua, se non una città che vive ed è costruita sull’acqua”. Così Jeremy Rifkin, durante la conferenza stampa tenuta insieme al leader di AVS Angelo Bonelli, a Roma, dal titolo ‘L’acqua prima dell’atomo: il futuro energetico del nostro Paese grazie alle rinnovabili’. L’economista statunitense ha parlato della risoluzione del blue deal, siglata proprio nella laguna grazie all’amministrazione: “Il sindaco e il vicesindaco di Venezia sono molto giovani e quindi sono molto vicini a questo tipo di bisogni e di sensibilità”, ha commentato Rifkin, ricordando poi che la dichiarazione è stata successivamente firmata all’unanimità anche dalla giunta di Roma capitale. Un percorso che procede, anche grazie alla riunione occorsa lo scorso anno a Bologna, dove si sono riuniti sindaci da ogni parte d’Italia.

Tutto questo spinge l’economista a prevedere come “in due anni da adesso sicuramente più di 1000 altre città e organizzazioni che si occupano di acqua firmeranno questa risoluzione“. Il documento si prefigge lo scopo di cambiare “la prospettiva con cui appunto vediamo il pianeta”. L’obiettivo è quello, infatti, di cominciare a immaginare il globo come “un pianta d’acqua“. Un approccio che richiede una “governance interregionale, bioregionale”, e non più “lo stato nazione perché non è una cosa che succede per volontà politica, non è una cosa che viene infusa dall’alto, ma parte dal basso proprio come necessità di persone vicine e colpite di varie regioni e colpite da problemi”. ” Tutto questo già succede e succederà ancora”, insiste Rifkin, anche “perché questo tipo di visione”, e l’energia che ne deriva, “è sicuramente meno costosa di quella dei carburanti fossili ed è più distribuita”. Per questo motivo, aderendo alla risoluzione del blue deal, i sindaci si considerano non più solo città di terra, ma anche e soprattutto città d’acqua, prefiggendosi l’obiettivo che la propria azione di governo locale tuteli la dimensione dell’idrosfera.