Londra, caos a Gatwick: droni bloccano lo scalo, interviene l'esercito

Situazione drammatica all'aeroporto britannico: migliaia di passeggeri accampati, code chilometriche e centinaia di voli dirottati 

Potrebbe essere un pesce d'aprile fuori stagione. Perché a tenere sotto scacco l'aeroporto di Londra Gatwick non è una calamità naturale o un'invasione aliena ma un "atto deliberato di disturbo", come lo definisce la polizia britannica, forse solo un brutto scherzo. L'ottavo scalo più trafficato d'Europa, specialmente sotto le feste natalizie, è fermo da quasi un giorno a causa di alcuni droni avvistati mentre sorvolavano l'area nella serata di mercoledì. Il risultato sono decine di migliaia di passeggeri bloccati a terra e accampati all'aeroporto, code chilometriche e una moltitudine di voli (più di 760 al momento) dirottati verso altri scali. La Civil aviation authority ha però annunciato che le compagnie aeree non saranno obbligate a risarcire i passeggeri vista la "circostanza straordinaria".

"L'allarme è scattato verso le 21 e la polizia è impegnata in una imponente caccia all'uomo: sulle tracce dei responsabili sono state messe più di 20 unità di due forze diverse. Il risultato però tarda ad arrivare: "Ogni volta che crediamo di avvicinarci all'operatore, il drone scompare, quando cerchiamo di riaprire l'aerodromo, ricompare il drone", ha dichiarato il sovrintendente Justin Burtenshaw delle forze locali della polizia del Sussex. Nel frattempo è stato richiesto l'intervento dell'esercito che "interverrà per dare aiuto per affrontare la situazione", ha detto a Sky News il segretario della Difesa, Gavin Williamson.

L'aeroporto è stato riaperto per meno di un'ora nella notte, ma poi sono stati avvistati altri droni e le autorità hanno deciso di fermare di nuovo gli aerei. Tra le opzioni considerate per fare fronte allo 'scherzo' anche quella di abbatterli solo che "sarebbe pericoloso a causa del pericolo di proiettili vaganti", ha detto Chris Woodroofe, direttore operativo di Gatwick. "Secondo la legge britannica, i droni non possono volare vicino agli aerei, entro un chilometro di un aeroporto, o a un'altitudine di oltre 400 piedi (122 metri). Per chi infrange la norma sono previsti fino a cinque anni di carcere. "Questo comportamento è irresponsabile e completamente inaccettabile", ha detto il portavoce del primo ministro, Theresa May. "Siamo solidali con i passeggeri che stanno fronteggiando questo disagio". Nel frattempo alla Camera dei Lord è stata ventilata l'ipotesi che i droni diventino a questo punto il regalo più gettonato per Natale. Rimane solo da sperare in un diverso senso dell'umorismo.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata