La petroliera Front Altair attaccata nel golfo dell'Oman
La petroliera Front Altair attaccata nel golfo dell'Oman
Due petroliere sotto attacco nel Golfo dell'Oman: equipaggi in salvo

Le due navi battenti bandiera delle Isole Marshall e panamense portavano carichi destinati al Giappone. Sarebbero state silurate. Forse dai pirati dell'Oman. Ma non è assolutamente certo

Due petroliere sotto attacco nel Golfo dell'Oman. La Mt Fron Altair (di 63mila tonnellate e 251 metri di lunghezza) battente bandiera delle Isole Marshall ma di proprietà norvegese e la Kokuka Corageous (19.349 tonnellate per 170 metri di lunghezza) bandiera panamense proprietà giapponese, sarebbero state silurate. Le due "tanker" (entrambi i carichi erano diretti in Giappone) hanno preso fuoco e gli equipaggi (44 uomini di cui 21 filippini sulla Kokuka Corageous) sono stati tratti in salvo "dall'unità di soccorso della provincia di Hormozgan e trasferiti nel porto di Bandar-e-Jas" secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Irna.

Le due navi, secondo, quanto ipotizzato finora da fonti americane e inglesi che mantengono la massima prudenza, sarebbero state silurate tra le 6 e le 7 di questa mattina, ma non si sa da chi. Forse dai pirati dell'Oman non nuovi a questo genere di attacchi che, in passato hanno riguardato navi di tutto il mondo comprese alcune unità italiane. L'attacco con siluramento, però, non rientra, nelle modalità dei pirati dell'Oman che, di solito, preferiscono tentare il sequestro delle navi per poi chiedere e ottenere ingenti riscatti.

Secondo il sito "Marine Traffic" che mostra la posizione di tutte le navi in tutti i mari del mondo. La Front Altair sta navigando con i motori al minimo ma sembrerebbe in grado di tenere il mare, mentre la  Kokuka Corageous risulta ferma da ore nella stessa posizione.

Onu - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite terrà oggi una riunione di emergenza a porte chiuse, su richiesta degli Stati Uniti, per discutere della situazione nel Golfo a seguito dei sospetti attacchi a due petroliere. Lo riferiscono fonti diplomatiche. 

 

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