Christa Pike “è cosciente e parla, è incatenata a letto”

Christa Pike “è cosciente e parla, è incatenata a letto”
Manifestazione ‘March 4 Mercy’ contro la pena di morte presso il Campidoglio del Tennessee (AP Photo/George Walker IV)

La detenuta del Tennessee sopravvissuta a un tentativo di esecuzione. Le ultime notizie sulle sue condizioni, cosa succede ora

Christa Pike, la detenuta del Tennessee condannata a morte e sopravvissuta a un tentativo di esecuzione da parte dello Stato, è cosciente e parla mentre riceve cure in ospedale. Lo hanno reso noto i suoi legali.

I legali: “Guarigione senza precedenti”

“Contro ogni previsione, Christa Pike è cosciente, parla e continua a ricevere cure mediche essenziali. Nonostante le gravi lesioni riportate alle braccia, rimane ammanettata e incatenata al letto. La sua guarigione non ha precedenti dal punto di vista medico. La prognosi resta incerta ma, quantomeno, prevediamo un lungo percorso di recupero”, hanno dichiarato gli avvocati della donna in un comunicato.

I legali hanno espresso gratitudine ai soccorritori e all’équipe medica dell’ospedale, “che hanno trattato Christa come un essere umano e le hanno fornito cure eccezionali”. La dichiarazione ha rappresentato il primo segnale di un miglioramento delle condizioni di Pike da quando, mercoledì scorso, è stata trasportata in ambulanza fuori dal carcere di Nashville. Una portavoce del Dipartimento penitenziario del Tennessee ha affermato di non poter fornire altre informazioni se non la conferma che, nella giornata di martedì, Pike si trovava ancora ricoverata.

Pike è sopravvissuta a due dosi di pentobarbital somministrate durante il tentativo di eseguire la condanna a morte per il brutale omicidio avvenuto nel 1995 della sua compagna di classe Colleen Slemmer. Il farmaco utilizzato per l’iniezione letale non l’ha uccisa, ma i suoi avvocati hanno riferito che le ha causato ustioni e vesciche alle braccia.

Fino a domenica, i suoi avvocati avevano affermato che Pike era rimasta priva di sensi e attaccata a un respiratore sin dal fallito tentativo di esecuzione. Il dottor Joel Zivot, professore di anestesiologia e chirurgia ad Atlanta che ha collaborato come consulente esperto con il team legale di Pike, ha affermato che gli ultimi sviluppi “fanno ben sperare per una buona guarigione”. Tuttavia, ha aggiunto, potrebbero volerci settimane o mesi prima di sapere con esattezza come si svolgerà la sua convalescenza e se le sue capacità cognitive potranno essere ripristinate a un livello tale da consentire allo Stato di tentare nuovamente l’esecuzione.

“È ancora in terapia intensiva”, ha detto il dottore. “Si è ripresa a tal punto da poter essere staccata dal respiratore e da essere in grado di parlare, ma non mi permetterei mai di dichiararla fuori pericolo. Possono ancora accadere molte cose brutte, anche quando tutti fanno bene il proprio lavoro”.

Cosa succede ora

Gli avvocati di Pike si presenteranno in tribunale mercoledì per cercare di ottenere maggiori informazioni su quanto accaduto durante il tentativo di iniezione letale fallito. I legali chiedono un’ordinanza del tribunale che imponga al Dipartimento di Correzione del Tennessee di conservare le prove, inclusi i numeri di lotto dei farmaci, i registri e altre informazioni relative al tentativo di esecuzione del 30 settembre. Secondo gli avvocati dell’ufficio del Procuratore Generale del Tennessee tale ordinanza non è necessaria, poiché l’amministrazione penitenziaria è “tenuta a conservare tali prove anche in altri casi e deve garantirne la preservazione”. Inoltre, affermano che i funzionari statali hanno adottato “le misure necessarie per garantire assistenza medica a Pike e accertare l’accaduto”.

Gli avvocati di Pike, intanto, hanno rinnovato la richiesta al governatore uscente del Tennessee, Bill Lee, di commutare la condanna di Pike in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. “Christa è una sopravvissuta e affronterà la guarigione un giorno alla volta”, hanno affermato i legali. Lee ha definito l’episodio “profondamente inquietante” e ha ordinato una “revisione completa e indipendente per stabilire esattamente cosa sia successo”. Il governatore ha inoltre rinviato l’unica altra esecuzione prevista nello Stato per quest’anno. La senatrice statunitense Marsha Blackburn, candidata repubblicana alla carica attualmente occupata da Lee, ha chiesto allo Stato di esplorare altri metodi di esecuzione per garantire la possibilità di continuare a infliggere la pena capitale.

I dubbi degli esperti su una nuova esecuzione

Alcuni esperti giuridici hanno messo in dubbio la possibilità per lo Stato di tentare nuovamente l’esecuzione di Pike. Oltre alle perplessità legate alla sua capacità di intendere e di volere – se sia in grado di comprendere il motivo per cui dovrebbe essere condannata a morte – secondo gli esperti Pike e il suo team di legali avrebbero solide argomentazioni per sostenere che un nuovo tentativo violerebbe il principio giuridico del ‘ne bis in idem’ che vieta di giudicare o punire una persona due volte per il medesimo fatto.

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