Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che il Consiglio dei ministri ha approvato due nuovi decreti legge per far fronte all’emergenza abitativa dopo che i precedenti due decreti sono stati boccati al Congresso dei deputati la scorsa settimana, portando Sanchez ad annunciare elezioni anticipate. “Sono misure di senso comune, di umanità”, “che aumentano l’offerta, danno stabilità e tranquillità ai piccoli proprietari e agli inquilini”, “proteggono le persone vulnerabili” e che vanno contro i “fondi speculativi”, ha detto Sanchez in conferenza stampa alla Moncloa. Le misure, che “mantengono l’essenza dei due precedenti decreti”, ha aggiunto “pongono ordine dove oggi c’è un mercato disfunzionale che non obbedisce a logica dell’offerta e della domanda a causa della speculazione”. “Non permetteremo che ci sia nessuno sfratto in più come quello di Maricarmen”, “il governo non getta la spugna né abbandona i cittadini”, ha aggiunto.”Sono convinto che se la maggioranza del Parlamento dà le spalle ai cittadini su uno dei temi che più li preoccupano, allora la cittadinanza deve eleggere un nuovo Parlamento e affinchè questo accada il governo continuerà a governare e a dare risposta ai problemi della gente ed è quello che abbiamo fatto oggi” approvando due nuovi decreti sulla casa”, ha affermato ancora il primo ministro.

La Corte Suprema revoca il mandato d’arresto per Puigdemont
Il magistrato della Sezione penale della Corte Suprema Pablo Llarena ha emesso oggi un’ordinanza con cui annulla, con effetto immediato e fino a nuova espressa decisione giudiziaria, i mandati nazionali di ricerca, cattura e arresto nei confronti dell’ex presidente della Generalitat catalana Carles Puigdemont e degli ex assessori Antoni Comin e Lluis Puig. Lo si apprende dalla Corte Suprema. La decisione è stata adottata dopo che la Corte costituzionale ha reso pubblico l’accoglimento del ricorso presentato dall’ex assessora catalana Dolors Bassa contro la risoluzione che negava l’applicazione dell’amnistia al reato di malversazione per il quale era stata condannata.

Sanchez: “Rispettiamo la decisione della Corte, aiuta i catalani”
“Rispettiamo la risoluzione della Corte Costituzionale” sull’applicazione dell’amnistia al reato di malversazione che beneficia Carles Puigdemont, “e celebriamo che con ciò aiutiamo la società catalana”, ha detto Sanchez in conferenza stampa alla Moncloa rispetto alla decisione dei giudici che ha aperto la strada al rientro in Spagna del leader indipendentista catalano. Sanchez ha esortato quindi a “guardare avanti e avanzare”, e ha difeso che le misure promosse dal suo esecutivo, come la legge di amnistia, siano andate a favore della “convivenza tra catalani” e non di un partito politico specifico, ovvero Junts. Al premier è stato fatto notare dai giornalisti che il suo terzo governo è iniziato grazie a un accordo con Junts e che è finito ora, quando il partito ha ottenuto il rientro del suo leader in Spagna.

