Oltre 57 anni complessivi le condanne confermate oggi, mercoledì 7 ottobre, dalla prima sezione della Corte d’Appello di Roma per i sette imputati del processo sull’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021. I giudici hanno confermato la pena di 8 anni e 6 mesi per Roberto Fiore, quella di 8 anni e 7 mesi per Giuliano Castellino detenuto nel carcere di Terni, e 8 anni e 6 mesi per Luigi Aronica. Confermate inoltre le condanne a 8 anni e 2 mesi ciascuno per Salvatore Lubrano, Luca Castellini, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa. Gli imputati erano accusati, a seconda delle singole posizioni, di aver partecipato ai disordini scoppiati nella Capitale durante la manifestazione No Green pass contro le misure anti-Covid.
Quel 9 ottobre 2021, al termine del corteo, un gruppo di manifestanti raggiunse la sede nazionale della Cgil in corso d’Italia e fece irruzione nei locali, provocando danni e devastazioni. A seconda delle posizioni, ai sette sono contestati i reati di devastazione e saccheggio aggravati, resistenza a pubblico ufficiale e, per alcuni imputati, istigazione a delinquere. La sentenza di Appello conferma il quadro sanzionatorio stabilito dal Tribunale di Roma nel dicembre 2023. A febbraio il procuratore generale Francesco Scavo aveva chiesto alla Corte d’Appello la conferma delle condanne di primo grado. In aula, prima della sentenza, Fiore aveva reso dichiarazioni spontanee davanti ai giudici. “Contro di noi c’è un’atmosfera carica di condizionamento mediatico, di chi vuole dare una determinata lettura alla vicenda”, aveva detto aggiungendo che “tra qualche giorno ci sarà il rinvio a giudizio di Striano e Laudati accusati di aver passato informazioni riservate anche su di me a un quotidiano”.






