Francia, nuove proteste: Lecornu sospende le lezioni nei licei fino a venerdì

Francia, nuove proteste: Lecornu sospende le lezioni nei licei fino a venerdì
Paris, Tuesday, Oct. 6, 2026. (AP Photo/Teresa Suarez)

Macron riunisce i ministri per fare il punto sulla crisi. Melenchon in corteo con i ragazzi a Parigi

Sono 450mila le persone che in Francia hanno partecipato finora ai cortei della mattinata di martedì in tutto il Paese nell’ambito della giornata di protesta degli studenti, a cui si sono uniti i sindacati, di cui 100.000 a Parigi, secondo le stime delle organizzazioni studentesche, riporta Le Figaro. Secondo il ministero dell’Interno i partecipanti sono stati 256mila. Scontri a Parigi e Lione e tensioni in varie città del Paese. Nella capitale un gruppo di circa 300 dimostranti sta tentando di attaccare le forze dell’ordine, riferisce la polizia di Parigi. Le autorità stanno cercando di respingerli e disperderli per consentire al corteo di raggiungere Place de la Nation. Alcuni attivisti hanno staccato frammenti di pietra dagli ingressi dei negozi per lanciarli contro le forze dell’ordine, riferisce il giornalista di Le Figarò sul posto. A Lione la prefettura ha segnalato 11 feriti, tra cui nove agenti di polizia. Scontri tra manifestanti e polizia anche a Strasburgo. Alcuni media locali hanno pubblicato le immagini dei tafferugli avvenuti nella città francese.

Lecornu sospende le lezioni fino a venerdì

Il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nelle scuole superiori fino alla fine della settimana. A Parigi ilcorteo è partito alle 14. Marce anche a Lione, Marsiglia e Tolosa. Intanto proseguono i blocchi di scuole e campus. Al liceo Hélène Boucher, nel 20° arrondissement di Parigi, i manifestanti hanno disposto bidoni della spazzatura e biciclette su un fianco per creare una barricata improvvisata davanti all’edificio scolastico. Come centinaia di altre in tutto il Paese, la scuola è rimasta chiusa. Le autorità hanno iniziato a chiudere le scuole la scorsa settimana per smorzare i toni delle manifestazioni, a seguito dei danni diffusi agli edifici scolastici e del crescente numero di feriti tra il personale, gli studenti e le forze dell’ordine. La risposta del governo è stata decisa: la polizia ha effettuato oltre 5.000 arresti la scorsa settimana, l’85% dei quali riguardava minori. Tuttavia, il ricorso diffuso da parte delle forze dell’ordine ad arresti, gas lacrimogeni e armi antisommossa contro i manifestanti adolescenti sta alimentando la rivolta e sta anche suscitando indignazione fra genitori e insegnanti. I blocchi scolastici e le proteste sono iniziati nella regione parigina a metà settembre e si sono diffusi in altre città e paesi. I manifestanti esprimono una serie di rimostranze, spesso incentrate sulla grave carenza di risorse e opportunità di avanzamento per gli studenti delle scuole svantaggiate, nonostante la promessa del motto nazionale francese.

Francia, nuove proteste: Lecornu sospende le lezioni nei licei fino a venerdì
Rennes, France, Tuesday, Oct. 6, 2026. (AP Photo/Jeremias Gonzalez)

Lecornu sospende le lezioni: “Feriti 85 membri personale scolastico e 215 studenti“

Il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nelle scuole superiori fino alla fine della settimana per organizzare un “momento di democrazia interna” con gli studenti. Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray “ha deciso di liberare del tempo. A partire da domani mattina gli orari scolastici saranno completamente flessibili per consentire a ogni gruppo dirigente e a ogni preside di dedicarsi a un momento di democrazia interna all’interno del liceo”, ha detto il premier parlando davanti all’Assemblea nazionale. ha affermato che durante le proteste scoppiate nelle scuole superiori, sono rimasti feriti 215 studenti e 85 membri del personale scolastico di cui 34 presidi e vicepresidi. “E’ il bilancio più pesante degli ultimi decenni per quanto riguarda il numero di dipendenti pubblici feriti nel settore dell’Istruzione”, ha detto Lecornu, secondo quanto riporta BfmTv. 

Melenchon accusa Lecornu: “Fa usare i manganelli contro giovani”

Il leader del partito di sinistra francese, La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon ha accusato il premier Sébastien Lecornu di fomentare l’uso della violenza contro i manifestanti per creare scompiglio. “Tutta la gioventù è in strada. Ovunque non ci sia polizia, tutto va bene. Ma Lecornu fa usare gas lacrimogeni e manganelli per creare scompiglio e violenza. Vuole incarnare il partito dell’ordine per le presidenziali e far dimenticare il caos di bilancio creato da Macron, Philippe e Attal”, ha scritto Mélenchon su X. 

Mélenchon al corteo degli studenti: “State facendo qualcosa di incredibile”

Quello che state facendo è incredibile e non ve ne rendete conto”. Lo ha detto rivolgendosi ai giovani Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, presente al corteo di protesta degli studenti a Parigi. “E’ il movimento giovanile più potente che si sia visto negli ultimi 50 anni e nessuno può dire che avete torto, perché avete ragione”, ha spiegato, come riportano i media francesi. “Siate prudenti”, ha poi aggiunto. 

Macron si riunisce stasera con i ministri per fare il punto sulle proteste

 Il presidente francese Emmanuel Macron farà questa sera il punto della situazione delle proteste degli studenti con il premier Sébastien Lecornu e diversi ministri tra cui quello dell’Istruzione Édouard Geffray. Ne dà notizia BfmTv che cita fonti vicine al presidente. 

Trump: “Quello che sta accadendo in Francia è colpa dell’immigrazione di massa”

Donald Trump interviene sulle vicende francesi, affermando su Truth che quanto sta accadendo “è nientemeno che un’immigrazione di massa fuori controllo“. Per il presidente Usa, “qui non si tratta di scuole: si tratta dell’Islam che vuole prendere il sopravvento su quello che un tempo era un grande Paese!”.

Studente ferito da lacrimogeno, agente incriminato per violenze

 Il poliziotto autore del lancio del lacrimogeno contro Eden, lo studente delle superiori rimasto ferito a Saint-Ouen-l’Aumone, lo scorso 28 settembre, è stato incriminato per violenze. Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Pontoise, citato dai media francesi. La famiglia del giovane aveva annunciato sabato di aver presentato una denuncia, in particolare per “tentato omicidio volontario”. Nel video diffuso sui social si vedono tre poliziotti, con il casco, a confronto diretto con lo studente. Uno di loro colpisce per primo il giovane, che a sua volta gli sferra un calcio, prima che un colpo di lanciagranate al volto lo scaraventi a terra.

Mélenchon a Trump: “Le Pen gli racconta versione fantasiosa su violenze”

“Bisogna avvertire Trump che la signora Le Pen gli sta raccontando una versione fantasiosa delle cause delle violenze in Francia. Come si è potuto verificare oggi a Parigi e in diverse città della Francia, è una polizia che ormai nessuno più controlla a provocare, aggredire, ferire e mutilare i giovani manifestanti e i sindacalisti venuti a proteggerli”. Così su X il leader del partito di sinistra francese, La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, commentando le dichiarazioni del presidente Usa che parlando delle proteste ha dato la colpa all’immigrazione di massa e all’Islam

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