Iran, Trump respinge la proposta di Teheran e vuole nuovi attacchi: la rivelazione del Wsj

Iran, Trump respinge la proposta di Teheran e vuole nuovi attacchi: la rivelazione del Wsj
Donald Trump, Washington, 25 settembre 2026 (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Il presidente Usa sarebbe pronto a riprendere i bombardamenti dopo le elezioni di metà mandato di novembre

Donald Trump ha respinto la proposta dell’Iran per un cessate il fuoco di sette giorni e ha riferito ai suoi collaboratori di voler riprendere i bombardamenti sulla Repubblica Islamica dopo le elezioni di metà mandato di novembre. Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi. La proposta di Teheran avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca da parte degli Usa del blocco dei porti iraniani.

Il piano dell’Iran

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva confermato ai giornalisti venerdì sera che Teheran aveva proposto, tramite mediatori, un piano per riaprire Hormuz e riprendere i colloqui sul proprio programma nucleare entro sette giorni, a condizione che gli Stati Uniti avessero revocato il blocco navale dei porti iraniani, sospendano le sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano e rispettando un cessate il fuoco che includa il Libano.

Pezeshkian: “Riapertura di Hormuz con negoziati non con forza”

“Risolvere la crisi dello Stretto è possibile attraverso i negoziati, non con l’uso della forza“, ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un’intervista ad Al Jazeera. “È stata l’America a bloccare le nostre rotte”. “La chiusura di Hormuz è una risposta naturale quando le vie di comunicazione per l’Iran vengono bloccate”. Il leader della Repubblica Islamica ha poi assicurato che la via navigabile “rimarrà aperta al commercio se i negoziati porteranno alla risoluzione della controversia”. Dal canto suo il tycoon, su Truth, ha risposto pubblicando un’immagine di Hormuz con la didascalia “Stretto di Trump”.

Pezeshkian: “Consentiremo l’ingresso degli ispettori nucleari Onu”

Intanto Pezeshkian, in un’intervista alla Cbs, ha confermato che consentirà nuovamente l’ingresso nel Paese agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite. Il leader di Teheran ha aggiunto che, se vorranno entrare e condurre ispezioni, “possiamo raggiungere accordi e intese su questo specifico tema nell’ambito dei negoziati”. Allo stesso tempo, Pezeshkian ha affermato che l’Iran non sta cercando di costruire un’arma nucleare, aggiungendo che, anche se alcune persone volessero costruire un’arma nucleare, “da un punto di vista religioso non sono autorizzate a perseguire quella strada”. 

Iran, Trump respinge la proposta di Teheran e vuole nuovi attacchi: la rivelazione del Wsj
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il segretario generale Onu Antonio Guterres, New York, 25 settembre 2026 (AP Photo/Heather Khalifa)
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