In Colombia si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto che ieri ha colpito il Paese. Il sisma di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese lunedì ha causato la morte di almeno 240 persone, secondo il bilancio pubblicato da diverse autorità regionali nelle zone colpite. Nei comuni della Valle del Cauca (sud-ovest), secondo i dati provvisori dell’ufficio del governatore, si contano 35 morti, oltre ai 95 di Cali, il capoluogo, mentre a Risaralda (centro) i morti sono “circa 90”, ha dichiarato il segretario del governo regionale, Israel Londoño. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla governatrice Diana Carolina Córdoba-Nuri, 14 persone hanno perso la vita nel dipartimento di Chocó, epicentro del terremoto, mentre il governatorato di Caldas ha registrato sei decessi.
Le famiglie hanno fin qui segnalato oltre 2.700 dispersi. La magnitudo di 7.4, con epicentro a San José del Palmar, ha fatto sì che quello rilevato sia il sisma più forte degli ultimi dieci anni nello Stato sudamericano. Crollate case ed edifici pubblici, tra cui anche le sezioni pediatriche e neonatali di un ospedale di Cali. Il governo ha dichiarato lo stato di disastro nazionale e ha disposto il dispiegamento di militari nelle aree maggiormente colpite.
I soccorritori restano impegnati nelle operazioni di ricerca tra le macerie, nel tentativo di individuare eventuali superstiti. Nella notte italiana, una donna e un bambino di pochi mesi sono stati tratti in salvo; a documentare il salvataggio è un video pubblicato sui social e rilanciato da El Tiempo. Le immagini mostrano le squadre di soccorso, affiancate dalla comunità locale, impegnate nelle operazioni per estrarre i due e portarli in salvo.
Nelle scorse ore, il presidente Abelardo De la Espriella si è recato a Quibdo, capitale del Chocó, epicentro del sisma. Il capo dello Stato ha affermato di aver mobilitato “l’intero apparato militare e di polizia” per intervenire, schierando ingegneri, soccorritori e cani da ricerca. Ha inoltre annunciato sussidi per l’affitto per chi ha visto la propria casa danneggiata, in attesa delle riparazioni. Il Chocó è una delle regioni più povere e trascurate della Colombia, spesso teatro di conflitti tra gruppi armati. Gran parte del dipartimento è accessibile solo in barca, attraverso la giungla o in aereo. “Il Chocó non sarà mai più l’isola dei dimenticati“, ha assicurato il presidente. Il terremoto rappresenta la prima grande prova per De la Espriella, che ha prestato giuramento venerdì.
Stabilito il coprifuoco per prevenire saccheggi
I sindaci delle città di Pereira e Cali, rispettivamente Mauricio Salazar e Alejandro Eder, hanno varato il coprifuoco per prevenire saccheggi e agevolare le operazioni di soccorso. A Pereira il sindaco ha anche chiuso le scuole “fino a nuovo avviso”, poiché diverse strutture scolastiche sono state danneggiate dal sisma.
Nel frattempo, il primo cittadino di Cal è stato aggredito mentre si trovava a gestire l’emergenza nelle strade. Ne danno notizia i media locali tra cui Semana, che hanno pubblicato video dell’aggressione. Il sindaco si trovava in compagnia di diverse persone quando un gruppo ha iniziato a gridargli contro. La scorta lo ha quindi allontanato dalla zona e in quel momento gli è stato lanciato un sasso che lo ha colpito alla testa. Le autorità stanno analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza della zona per identificare i responsabili.
Usa stanziano 15,5 mln di dollari in aiuti dopo terremoto
Per far fronte al terremoto in Colombia, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato lo stanziamento di 15,5 milioni di dollari in finanziamenti di emergenza.
Following today’s devastating 7.4 magnitude earthquake across various regions in Colombia, the Trump Administration is committing $15.5 million in funding for emergency shelter, food, protection, and earthquake assessments.
— Department of State (@StateDept) August 10, 2026
We are united in prayer with the Colombian people and…
L’annuncio della misura è arrivato attraverso un post su X, in cui si legge anche la vicinanza di Washington al Paese latinoamericano. “Siamo uniti nella preghiera con il popolo colombiano e siamo pronti a sostenere il Presidente Abelardo De La Espriella e il suo governo mentre valutano i bisogni sul campo”.
Madrid: “Persi i contatti con 164 spagnoli”
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha riferito che 164 spagnoli risultano dispersi in Colombia in seguito al violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. Il ministro, in conferenza stampa a Ceuta, ha aggiunto che al momento non risultano feriti o vittime tra i cittadini iberici.

