Luigi Bisignani si è presentato spontaneamente alla Procura di Roma, dove è stato ascoltato per circa un’ora dai magistrati Giuseppe Cascini, Lorenzo Del Giudice e Lucia Lotti nell’inchiesta sul presunto piano per costringere Claudio Lotito a cedere la Lazio.
Il manager, indagato insieme al presidente della Banca del Fucino Mauro Masi e all’amministratore delegato Francesco Maiolini, ha reso dichiarazioni spontanee per respingere gli addebiti contestati, di aver messo in atto un presunto piano per cercare di costringere Lotito a vendere la Lazio di cui è presidente e per alterare il valore del titolo in borsa della società.
Le indagini
I tre erano stati perquisiti due settimane fa dai carabinieri del Nucleo investigativo di via in Selci, impegnati a ricostruire l’eventuale regia dell’offensiva condotta contro il patron biancoceleste.
Gli investigatori stanno verificando se la diffusione di indiscrezioni infondate sulla vendita del club, insieme alla pressione esercitata attraverso social network e mezzi d’informazione, sia riconducibile a una “regia unitaria” e se dietro l’operazione vi siano dei “mandanti”. Per i pubblici ministeri, le notizie false avrebbero avuto l’obiettivo di “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata”. L’indagine prosegue per accertare ruoli, contatti e responsabilità dei coinvolti.


