Terremoto in Colombia, danni agli edifici e decine di vittime: è il sisma più forte dell’ultimo decennio

Terremoto in Colombia, danni agli edifici e decine di vittime: è il sisma più forte dell’ultimo decennio
Terremoto in Colombia (AP Photo/Vladimir Encima)

Epicentro a San José del Palmar, località a circa 400 km a ovest della capitale Bogotà. Almeno 111 i morti

Terremoto in Colombia. Il Servizio Geologico del Paese ha segnalato una forte scossa di magnitudo 7.4 con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento di Choco che affaccia sull’Oceano Pacifico, a una profondità di 96 km, una località a circa 400 chilometri a ovest della capitale colombiana, Bogotà. L’Autorità marittima colombiana (Dimar) ha escluso qualsiasi minaccia di tsunami per la costa pacifica, sebbene le ispezioni siano ancora in corso.  In una conferenza stampa, il presidente Abelardo de la Espriella ha confermato che il bilancio delle vittime è salito a 111 persone. Il presidente ha inoltre fornito la seguente valutazione preliminare dell’emergenza: 111 morti, 87 feriti, 37 case distrutte, 61 edifici crollati, 18 centri sanitari fuori servizio, 18 strade interessate e 1 aeroporto interessato. Lo riporta El Tiempo. 

Il potente terremoto è stato avvertito anche nel vicino Ecuador, costringendo la popolazione ad evacuare abitazioni ed edifici. La scossa segue i due terremoti che alla fine di giugno hanno distrutto l’area de La Guaira, in Venezuela, causando oltre 5mila vittime e più di 16mila feriti.

E’ il sisma più potente dell’ultimo decennio

 Il Servizio Geologico colombiano ha dichiarato che quello di 7.4 di oggi è stato il “terremoto di magnitudo più elevata registrato in Colombia nell’ultimo decennio” e che è stato seguito da due scosse di assestamento di magnitudo 2.8 e 4.8. Le autorità hanno inoltre riferito che i voli sono stati sospesi negli aeroporti di Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago, Buenaventura e Pereira. I piccoli terremoti, noti come ‘temblores’, sono comuni nella Colombia centrale e occidentale, ma quelli di magnitudo superiore a 6.0 sono rari. Nel 1999, un terremoto di magnitudo 6.2 nei pressi della città di Armenia causò la morte di oltre 1.100 persone. 

La Farnesina: “Per ora nessun italiano coinvolto”

Al momento non risultato italiani coinvolti nel violento terremoto che ha colpito la Colombia. Lo rende noto la Farnesina che sta seguendo l’evolversi della situazione in raccordo con l’Ambasciata. “In stretto raccordo con la nostra Ambasciata a Bogotà e con l’Unità di Crisi della Farnesina, seguo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Colombia, dove un violento terremoto ha causato numerose vittime, feriti e il crollo di diversi edifici”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Al momento non risultano italiani coinvolti, ma restiamo in continuo contatto anche con le autorità locali per seguire gli sviluppi”, aggiunge, “esprimo anche a nome del Governo italiano la massima solidarietà a tutta la popolazione colombiana in questo momento di grande dolore”.

Meloni: “L’Italia si stringe al popolo colombiano”

 “Leggo con apprensione gli aggiornamenti sul violento terremoto che ha colpito la Colombia. In queste ore difficili, l’Italia si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Almeno 72 i morti

I morti accertati finora quindi salgono a 72 nelle quattro regioni più colpite nel Paese. Secondo gli ultimi rapporti delle autorità, infatti, quattro decessi si sono verificati a Chocó, 40 a Risaralda, uno ad Antioquia e 27 nella Valle del Cauca. Lo riporta El Espectador.

Croce rossa italiana: “Pronti a sostenere popolazione colpita da sisma”

“La Croce rossa italiana (Cri) è al fianco della Croce Rossa Colombiana e della popolazione colpita dal terremoto che ha interessato la Colombia nelle ultime ore, con la disponibilità a fornire il proprio supporto alle attività di risposta all’emergenza”. E’ quanto si legge in una nota in cui viene spiegato che il presidente della Cri, Rosario Valastro, ha inviato un messaggio al Dr. Juvenal Francisco Moreno Carrillo, direttore esecutivo della Croce rossa colombiana, manifestando “la vicinanza della Cri e la piena disponibilità dei suoi volontari a sostenere la consorella colombiana”. “Siamo con voi e con il vostro popolo e siamo a disposizione per qualsiasi necessità”, ha scritto Valastro.

“Di fronte a un’emergenza, la prima risposta è esserci. Abbiamo fatto arrivare immediatamente alla Croce Rossa Colombiana e alla popolazione colpita la vicinanza di tutta la Croce Rossa Italiana. I nostri volontari sono al fianco dei colleghi colombiani e siamo pronti a sostenere le attività di risposta all’emergenza, così come stiamo facendo già in Venezuela”, dichiara il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. Il Dr.Juvenal Francisco Moreno Carrillo, si legge ancora nella nota, ha risposto ringraziando Valastro “per la solidarietà e il sostegno”, sottolineando quanto sia “importante per la Croce Rossa Colombiana sentire, in questo momento, la vicinanza della consorella italiana e dell’intero Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”. La Croce Rossa Colombiana sta coordinando la risposta dalla propria Sala di Crisi. “Il legame tra le Società Nazionali della Croce Rossa si traduce in una vicinanza concreta mei momenti più difficili.Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione in Colombia e restiamo in contatto con la nostra consorella, pronti a fare la nostra parte qualora venga richiesto”, conclude Valastro. 

Shakira: “Il mio cuore è con voi”

 “Cara Colombia, il mio cuore è con tutti coloro che oggi hanno avvertito questo terremoto e con le famiglie che stanno vivendo momenti di angoscia”. È quanto scrive sui social Shakira. “In momenti come questi, noi colombiani sappiamo unirci e sostenerci a vicenda”, aggiunge la pop star, “tutta la mia forza e il mio amore alla mia terra. Abbracciamoci forte e restiamo attenti alle indicazioni per poter dare il nostro aiuto il prima possibile”.

Un morto e 10 feriti nel dipartimento di Chocó

Ci sono feriti e gravi danni agli edifici“. Lo ha detto la governatrice del dipartimento di Chocó. “Sebbene l’epicentro sia stato San José del Palmar, si registrano feriti e gravi danni agli edifici anche nella capitale Quibdó. Stiamo già valutando i danni per poter redigere il primo rapporto ufficiale”, ha aggiunto. Lo riporta El Tiempo. Il primo rapporto dell’Ufficio di gestione dei rischi del dipartimento di Chocó indica che, finora, una persona è morta, 10 sono rimaste ferite e tre risultano disperse.

Almeno 40 morti a Pereira

Il governatore di Risaralda, Juan Diego Patiño, ha conferma 40 morti a Pereira e nel dipartimento a seguito del terremoto di magnitudo 7.4 che ha scosso oggi la Colombia. Lo riporta Blu Radio.

Presidente Colombia: “Ho assunto guida operazioni di emergenza”

 “Ho assunto direttamente la guida delle operazioni di emergenza a San José del Palmar. Ho disposto l’istituzione di un Centro di comando unificato per coordinare gli interventi sui danni e l’assistenza alle persone colpite”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente della Colombia Abelardo De La Espriella dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. “Ho chiesto un resoconto dettagliato della situazione e delle necessità più urgenti”, aggiunge, “sarò inoltre personalmente a Pereira per stare accanto alle persone colpite e verificare la risposta del Governo”. “Non siete soli. Lo Stato è presente e sta agendo”, conclude De La Espriella. 

 Danni a 6 aeroporti

Secondo un primo bollettino ufficiale fornito dall’Aeronautica civile della Colombia, dopo il terremoto di magnitudo 7.4 si sono registrati danni agli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdo, Armenia, Cartago e Buenaventura. “Per motivi di sicurezza, le operazioni aeree in questi scali rimangono sospese fino alla valutazione dei danni strutturali alle infrastrutture”, si legge in un post pubblicato dall’Aeronáutica Civil sui social. 

2 morti e 30 edifici crollati a Manizales

 Il sindaco di Manizales, Jorge Eduardo Rojas, ha dichiarato a Blu Radio che finora il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia ha causato due morti in città e il crollo di oltre 10 edifici e 20 abitazioni, oltre a danni strutturali a due ospedali, due scuole e diverse chiese, tra cui la Cattedrale Basilica. ““Molte persone sono scese in strada perché circolano allarmi per le scosse di assestamento”, ha aggiunto Rojas, “abbiamo schierato polizia ed esercito per mantenere l’ordine pubblico. Stiamo allestendo tre rifugi in tre zone della città: uno al Coliseo Mayor, un altro al Coliseo Menor e l’ultimo al palazzetto dello sport nel quartiere di Aranjuez. Non abbiamo dati sul numero delle vittime, ma sicuramente saranno molte. Ma siamo qui per affrontare questa calamità. Emaneremo i decreti necessari per mobilitare le risorse e gestire la situazione. Non abbandoneremo la popolazione”. 

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