Proseguono gli attacchi incrociati in Medio Oriente per la sesta notte consecutiva. Gli Stati Uniti hanno colpito infrastrutture civili, tra cui impianti elettrici e una stazione ferroviaria, a Bandar Abbas nel sud dell’Iran. L’esercito di Teheran, invece, ha preso di mira Kuwait, Bahrein e Qatar. Donald Trump, intanto, giovedì sera ha parlato alla nazione e ha affermato: “Stiamo vincendo alla grande e presto ne vedrete i frutti”.
Punti chiave
Gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e una base navale nello Stretto di Hormuz, utilizzate da Teheran per attaccare navi. Lo scrive il Wall Street Journal citando un alto funzionario statunitense. Nella notte tra giovedì e venerdì, riporta l’emittente statale iraniana Irib, sono stati segnalati diversi attacchi a ponti dentro e intorno a Bandar Abbas. Le autostrade che collegano la città portuale alle province vicine sono state chiuse.
L’esercito iraniano afferma di aver preso di mira velivoli statunitensi presso una base militare in Bahrein, mentre l’esercito del Kuwait riferisce, come riporta AlJazeera, di stare rispondendo ad attacchi missilistici e con droni. Le autorità del Qatar segnalano il ferimento di un bambino colpito da detriti di un missile, dopo che l’esercito del Paese ha sventato attacchi iraniani in arrivo.
Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro l’Iran per la sesta notte consecutiva. Funzionari di Bandar Abbas, nell’Iran meridionale, riferiscono che sono state colpite infrastrutture civili, tra cui impianti elettrici e una stazione ferroviaria, come riporta Al Jazeera.
In Iran “stiamo vincendo alla grande e presto ne vedrete i frutti”. Lo ha detto Donald Trump nel suo discorso alla nazione.

