Una telefonata da 90 minuti tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo della Casa Bianca, Donald Trump: al centro, la guerra in Ucraina. Putin ha parlato con Trump durante una telefonata ieri, 4 luglio, nel corso della quale il leader statunitense ha nuovamente offerto il proprio aiuto per porre fine alla guerra in Ucraina; lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
La conversazione è avvenuta alla vigilia del cruciale vertice della Nato in Turchia, al quale il presidente Usa intende partecipare, e mentre le forze russe intensificano gli sforzi per conquistare ulteriori aree della regione ucraina orientale di Donetsk, un obiettivo chiave per il Cremlino.
Putin si è congratulato personalmente con Trump “e con l’intero popolo americano per questa importante ricorrenza” – il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti – ha riferito il ministero degli Esteri.
Il colloquio, il quarto di quest’anno, è stato definito dal ministero “concreto e altamente costruttivo”; è stato inoltre precisato che Trump ha “ribadito la propria disponibilità a favorire la cessazione delle ostilità nel più breve tempo possibile” nel conflitto ucraino.
Intanto però la scorsa notte la Russia ha lanciato un attacco contro l’Ucraina impiegando un missile antiradar Kh-31, tre missili guidati aria-superficie Kh-59/69 e 125 droni d’attacco. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, la difesa aerea ha intercettato la stragrande maggioranza dei missili e dei droni in arrivo.

