In Venezuela l’emergenza post sisma continua. In attesa del prossimo bilancio delle vittime, salite a oltre 900, e dei dispersi (più di 50mila), nel Paese continuano ad arrivare soccorritori e aiuti da altri Stati esteri, tra cui l’Italia. Il capo della Farnesina, Antonio Tajani, ha confermato che nella notte il primo aereo con operatori dei Vigili del fuoco e della Protezione civile è atterrato a Caracas, dove la squadra di soccorso è entrata in azione. Il ministero degli Esteri continua a tenersi aggiornato sul numero degli italo-venezuelani dispersi, che sarebbero oltre 40. Nel frattempo arriva la conferma della morte della donna di origini siciliane di cui non avevano ancora notizie.
Ad annunciare il decesso è stato uno zio con un post sui social.
Punti chiave
- Venezuela: salgono a 1.430 i morti per terremoto
- Papa: "Vicino a popolazione, non venga meno solidarietà internazionale"
- Vigili fuoco al lavoro a La Guaira per valutazione danni
- Oim: "Fino a circa 7 milioni di persone colpite da terremoti"
- Decollato secondo aereo Aeronautica italiana
- Vigili del fuoco: "Contingente italiano ha raggiunto La Guaira"
- Arrivato primo velivolo dell'Aeronautica con i soccorsi italiani, pronto il secondo
- Morta la donna di origini siciliane che risultava dispersa
- L'ambasciata venezuelana in Italia: "Aiuto da Roma mostra ripresa delle relazioni diplomatiche"
- L'ambasciata venezuelana in Italia: "Il più grave disastro naturale negli ultimi cento anni"
Sono saliti ad 1.430 i morti confermati in Venezuela per il doppio terremoto che ha colpito il Paese, con due scosse a distanza ravvicinata di magnitudo 7.2 e 7.5. Lo riferiscono le autorità locali. Il bilancio dei dispersi segnalati dai familiari è intanto salito ad almeno 68.900. I venezuelani alla ricerca di propri cari sono al lavoro con pale, attrezzature pesanti, corde e scavano anche mani nude fra le macerie degli edifici crollati a seguito del sisma. In particolare a La Guaira, che è uno degli Stati più duramente colpiti del Venezuela. La maggior parte di coloro che scavavano è costituita da civili che hanno preso in mano le operazioni di ricerca. La tensione è salita alle stelle a causa della risposta del governo venezuelano, reputata inadeguata.
“Desidero esprimere la nostra vicinanza alla popolazione del Venezuela. Assicuriamo la nostra preghiera per le vittime, per loro famiglie e per quanti soffrono le conseguenze di questa tragedia”. Così Papa Leone XIV intervenendo al Concistoro Straordinario in Vaticano. Il Papa ha rivolto un pensiero a chi, in queste ore, è impegnato nei soccorsi, e ha detto: “Non venga meno la solidarietà della comunità internazionale”.
Vigili del fuoco italiani in azione a La Guaira dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela. Le squadre Usar, si legge sull’account X dei vigili del fuoco, “hanno avviato le attività di assessment per la valutazione dei danni e la ricognizione delle aree colpite, in stretto raccordo con le autorità locali”.
Potrebbero essere fino a circa 7 milioni le persone colpite dal devastante doppio terremoto del 24 giugno in Venezuela. È quanto riferisce l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), citando le sue stime preliminari, che parlano precisamente di fino a 6,76 milioni di persone interessate. “Le proiezioni, basate sui dati disponibili relativi alla popolazione e sull’analisi dei danni, includono fino a 2 milioni di persone nella sola Caracas ed evidenziano il potenziale impatto umanitario di vasta portata del disastro, mentre proseguono le valutazioni”, sottolinea l’Oim. L’agenzia Onu spiega di avere ricevuto le prime analisi di mappatura satellitare , in collaborazione con Microsoft AI for Good Lab, e che da queste si evince che il 31,5% degli edifici a Catia La Mar sia stato danneggiato. Queste valutazioni stanno aiutando gli operatori umanitari a identificare le comunità più colpite e a dare priorità alla fornitura di assistenza salvavita, mentre proseguono le valutazioni sul campo.
Un secondo velivolo dell’Aeronautica Militare è decollato per il Venezuela, trasportando ulteriori squadre specializzate dei Vigili del Fuoco per fornire assistenza alla popolazione colpita dal terremoto. Lo ha reso noto su X il ministero della Difesa.
Il contingente italiano giunto in Venezuela per dare sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto ha raggiunto via terra La Guaira, area delle operazioni di soccorso. Lo fanno sapere i vigili del fuoco su Telegram. “Il trasferimento – si legge in un aggiornamento -è avvenuto da Maracay, aeroporto di destinazione della spedizione. Presso lo stadio del baseball sono in corso le operazioni di allestimento del campo base che ospiterà i vigili del fuoco, il personale del Dipartimento della Protezione Civile e i sanitari impegnati nella missione internazionale di assistenza alla popolazione. Il contingente italiano è al momento una delle dieci squadre di soccorso che hanno raggiunto la zona delle operazioni; di queste, cinque provengono dall’Europa. L’intervento è organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”.
Atterrato in Venezuela il primo velivolo dell’Aeronautica Militare con a bordo le squadre italiane impegnate nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione colpita dal sisma. Lo rende noto il ministero della Difesa che informa che nel nel frattempo è pronto un secondo velivolo dell’Aeronautica Militare per trasporto di ulteriore personale e squadre specializzate Vigili del Fuoco.Come disposto dal Ministro Guido Crosetto, “prosegue il supporto della Difesa in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Dipartimento della Protezione Civile”.
E’ morta in Venezuela a causa del terremoto che ha colpito il paese sudamericano Francesca Mannina, italo-venezuelana di origine palermitana. La donna, nata in Sudamerica, era figlia di una famiglia emigrata da Balestrate, in provincia di Palermo, a La Guaira, cittadina sulla costa a pochi chilometri da Caracas. A darne notizia lo zio Davide Emma sui social media. “Addio, nipotina dal cuore immenso. Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e ad augurare il bene. Riuscivi sempre a strapparci un sorriso. Ora il terremoto ti ha portata via e il dolore che hai lasciato è indescrivibile. Ma vivrai per sempre nel mio cuore, nel luogo in cui nemmeno la morte potrà mai raggiungerti. Un grazie di cuore a tutti coloro che ci sono stati vicini e che fino all’ultimo si sono uniti alla nostra speranza di poterti ritrovare indenne”, ha scritto.
“Ancora una volta l’Italia ha dimostrato grande solidarietà e umanità di fronte alla sofferenza altrui e ringraziamo a nome del nostro governo e del popolo venezuelano per il grande supporto che il governo italiano ha predisposto attraverso la missione di assistenza umanitaria”, “questo aiuto è una dimostrazione non solo della solidarietà, ma anche di una ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due paesi”. Così a LaPresse l’ambasciatrice del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo.
“Questo e il più grave avvenimento negli ultimi cento anni legato a un disastro naturale. La presidente incaricata Delcy Rodriguez lo stesso giorno dei terremoti ha fatto un appello all’unità negli sforzi di salvataggio. Ha predisposto la sospensione della fornitura di gas residenziale nelle aree colpite, la sospensione dei servizi di metropolitana e ferroviari, la disposizione di hotel e rifugi per chi ha perso la casa, l’attivazione dello Stato maggiore per coordinare la risposta umanitaria e la successiva ricostruzione delle abitazioni colpite dai terremoti di forte intensità verificatisi nel Paese. Il Venezuela non è abituato a questo tipo di tragedie, ma in questo momento la necessità si basa su quelli che sono i protocolli utili per far fronte a questo tipo di emergenza come l’assistenza tecnica, squadre di soccorso, beni di prima necessità e medicinali per la popolazione colpita”. Così a LaPresse l’ambasciatrice del Venezuela in Italia, Maria Elena Uzzo.
“Questa notte è arrivata la prima squadra inviata dall’Italia, il primo aereo è atterrato in un aeroporto vicino a Caracas, sono già al lavoro i nostri Vigili del Fuoco, l’Unità di Crisi e la Protezione Civile. Un secondo aereo con altro personale esperto in recupero di feriti, esperto in azioni in area colpita da terremoto, arriverà oggi. In più abbiamo già disposto il primo aiuto finanziario, ma siamo pronti a fare molto di più di quanto abbiamo fatto fino ad oggi”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Uno Mattina Weekly. Quanto agli aiuti finanziari “l’abbiamo dato alla Caritas. Stiamo lavorando anche da questo punto di vista, dopo una prima azione abbiamo dato già 10 milioni di euro, ne arriveranno altri, parlando con l’autorità venezuelana anche per comprendere cosa serve, perché sono ancora nella fase della ricerca, quindi loro hanno bisogno di persone esperte che lavorino con le squadre degli altri paesi, quindi sappiano già coordinarsi, la nostra Protezione Civile, sapete che è un fiore all’occhiello dell’intera Unione Europea”, ha dichiarato il ministro. “Abbiamo poi la nostra Unità di Crisi del ministero che è super esperta in queste operazioni”, ha concluso.
In Venezuela “il quadro è tremendo. Per quanto riguarda gli italiani abbiamo la conferma che sono tre deceduti, sono quattro i feriti, è stato trovato qualche disperso, però sono 42 sono gli italo-venezuelani ancora dispersi”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Uno Mattina Weekly. “Con una comunità composta da 150mila persone più quelli non registrati all’Aire temiamo che possano esserci altri problemi per i nostri connazionali”, ha aggiunto.
Un nuovo sisma di magnitudo 4.9 ha colpito il Venezuela nelle scorse ore dopo le scosse devastanti avvenute nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno (la notte di giovedì 25 in Italia). Il governo venezuelano ha fatto sapere, attraverso il ministro dell’Interno Diosdado Cabello, di essere pronto a limitare l’accesso allo stato di La Guaira, una delle aree più colpite dalle scosse mortali dei giorni scorsi. La presidente ad interim Delcy Rodriguez in precedenza ha chiesto alle persone di non recarsi nella zona a nord di Caracas.
Il 18enne Yimvert Berroteran, giovane talento della nazionale Under 20 e dell’Universidad Central de Venezuela (Ucv), è tra le vittime del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo confermano la nazionale venezuelana e la Federcalcio venezuelana (FVF). “Il calcio venezuelano dà un addio straziante a un giovane che ha rappresentato i colori del nostro paese con orgoglio, impegno e amore”, ha scritto la FVF sui social. Il 18enne ha giocato all’U-17 di Coppa del Mondo a Doha qualche mese fa e di recente per la nazionale U-20. Il terremoto ha causato anche la morte dei giovani giocatori Víctor Palacios e Razan Sijaa, secondo la FVF e i rispettivi club.

