Iran, raid reciproci tra Teheran e Washington. I Pasdaran: “Chiara violazione del memorandum” – La diretta

Iran, raid reciproci tra Teheran e Washington. I Pasdaran: “Chiara violazione del memorandum” – La diretta
Fumo sul porto di Bandar Abbas in uno scatto dello scorso maggio. (Kyodo via AP Images) ==Kyodo

Torna a crescere la tensione tra i due Paesi. Il vicepresidente Usa Vance: “Alla violenza si risponde con la violenza”

Tra Iran e Stati Uniti è di nuovo tensione. Washington accusa Teheran di aver violato il cessate fuoco dopo aver colpito una nave commerciale che transitava nello Stretto di Hormuz; nella tarda serata di ieri, i militari americani hanno quindi condotto un raid sul braccio di mare conteso.

I Pasdaran affermano di aver respinto l’attacco e di aver operato contro alcuni siti statunitensi nel Golfo come forma di rappresaglia. L’Iran parla di una “chiara violazione del memorandum d’intesa” da parte degli Usa.

Su X interviene il vicepresidente americano, JD Vance, che scrive: “Alla violenza si risponderà con la violenza”. Il tutto a poche ore dalla firma dell’accordo quadro tra Israele e Libano, il cui contenuto in 14 punti è stato reso noto dagli Usa.

Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 27/06/26 09:00
Fine diretta: 27/06/26 23:00
Teheran a Italia: "Sostegno tecnico e logistico ad aggressori è contributo a guerra"

“Fornire sostegno ‘tecnico e logistico’ agli aggressori costituisce nient’altro che un contributo chiaro e diretto alla commissione di una guerra illegale scelta, un atto palese di aggressione e una grave violazione del diritto internazionale”. Lo afferma in un post su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, tornando a riferirsi all’Italia, allegando al post lo screenshot di un articolo in inglese dal titolo ‘Premier Meloni nega che l’Italia abbia aiutato nella guerra di Usa e Israele all’Iran’. “Si tratta di una contraddizione lampante e di un argomento fallace volto a eludere la responsabilità di complicità in un grave atto illecito a livello internazionale: negare pubblicamente qualsiasi aiuto o assistenza agli aggressori, pur riconoscendo apertamente il sostegno ‘tecnico e logistico’ che ha reso possibile e facilitato la guerra di aggressione illegale condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran”, afferma ancora Baghaei. 

Nuovo round colloqui Teheran-Usa a Doha a luglio

Un nuovo round di colloqui fra Iran e Stati Uniti si terrà a luglio a Doha, in Qatar, e questi negoziati verteranno sulla questione dei fondi congelati, mentre successivamente il Pakistan ospiterà altri negoziati fra Usa e Iran sulla questione nucleare. Lo riporta Al-Arabiya, citando fonti proprie. Sempre secondo l’emittente, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si recherà in visita in Iran il 2 luglio.

Media: Board of Peace intende garantirsi immunità legale

Il Board of Peace voluto da Donald Trump intende concedersi un’ampia immunità. È quanto emerge da una bozza di risoluzione datata giugno 2026 di cui riferisce il Guardian, che punta a proteggere i membri del board e le forze di sicurezza da eventuali procedimenti penali per il loro operato a Gaza. Dalla bozza risulta inoltre che il documento consentirebbe all’organizzazione di acquisire beni pubblici a Gaza “a titolo gratuito”.

Media Teheran, linea comunicazione su Hormuz politica e non militare

La linea di comunicazione stabilita fra Iran e Usa riguardante lo Stretto di Hormuz “è politica e non militare”. Lo ha affermato l’emittente iraniana Press Tv citando una fonte informate secondo cui le regole di transito nello stretto “rimangono invariate”.

Nella notte proteste dei sostenitori di Hezbollah contro accordo tra Libano e Israele

Nella notte centinaia di sostenitori di Hezbollah hanno manifestato per le strade di Beirut contro l’accordo con Israele. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna. I manifestanti – viene spiegato – si sono spostati in convogli di motociclette per tutta la capitale, concentrandosi sull’area vicino al parlamento libanese e sulla strada principale che porta all’aeroporto internazionale Rafik al-Hariri. L’esercito – secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz – sarebbe intervenuto con la forza per sgomberare alcuni luoghi dove si stavano effettuando le proteste.

Il capo di Hezbollah: "Accordo con Israele è umiliante e vergognoso"

Il capo di Hezbollah, Naim Qassem, ha definito l’accordo quadro fra Libano e Israele mediato dagli Stati Uniti “umiliante e vergognoso” e rappresenta “una rinuncia alla sovranità”. Lo riporta il canale televisivo libanese Al Mayadeen. Secondo Qassem l’accordo è “nullo” mentre devono essere attuate ” le disposizioni del memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti”. “Non abbiamo abbandonato il campo nemmeno nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo – ha detto ancora Qassem – è tempo che le autorità libanesi si pentano del loro peccato che sta distruggendo il Libano”. Secondo Qassem “collegare il ritiro israeliano al disarmo della resistenza in tutto il Libano è una proposta molto pericolosa che oltrepassa ogni limite invalicabile”. 

Von der Leyen: "Bene accordo, passo fondamentale per evitare escalation"

“Accolgo con favore l’accordo tra Israele e Libano. Si tratta di un passo fondamentale per evitare un’escalation. Perché non può esserci pace in Medioriente finché il Libano è in fiamme. Ringrazio gli Stati Uniti per la mediazione. I prossimi passi cruciali sono il disarmo dei gruppi non statali e la salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. “L’Ue è pronta a sostenere questo percorso verso una stabilità regionale duratura, anche attraverso la continua fornitura degli aiuti umanitari tanto necessari, con 100 milioni di euro già stanziati per gli sfollati”, ha aggiunto.

Consiglio cooperazione Golfo condanna raid contro Bahrein

Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), Jasem Mohamed Albudaiwi, in una dichiarazione su X, ha dichiarato di “condannare con la massima fermezza i perfidi attacchi iraniani” contro il Bahrein, in seguito alle notizie riguardanti droni che avrebbero preso di mira il suo territorio. Albudaiwi ha affermato che i raid hanno preso di mira “infrastrutture e proprietà civili”.

Consigliere Khamenei: "Risponderemo rapidamente a ogni violazione Usa"

“Gli Stati Uniti, sostenendo le azioni delle proprie forze per procura nella regione, hanno violato il primo articolo del memorandum d’intesa e, continuando a creare tensioni nello Stretto di Hormuz, hanno violato il quinto articolo”. Lo ha scritto su X Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. “La risposta alla violazione di qualsiasi articolo del memorandum d’intesa sarà rapida e decisa”, ha aggiunto.

Media Beirut, raid droni israeliani sul sud

Secondo l’agenzia di stampa libanese Nna un drone israeliano avrebbe colpito la zona di Nabatieh, nel sud del Libano. L’attacco giunge il giorno dopo la firma da parte di Israele e Libano di un accordo quadro mediato dagli Stati Uniti.

Marina Usa: "Ampliata rotta vicino a Oman per facilitare traffico Hormuz"

Un ente marittimo supervisionato dalla Marina statunitense ha dichiarato sabato che una rotta attraverso lo Stretto di Hormuz vicino alle coste dell’Oman si sta ampliando per consentire il traffico sia in entrata sia in uscita. L’annuncio del Joint Maritime Information Center rappresenta un ulteriore avvertimento all’Iran, secondo cui gli Stati Uniti stanno spingendo per riaprire lo stretto. L’Iran ha insistito sul fatto che le navi debbano obbedire ai suoi ordini e avverte che inizierà a imporre tariffe per il transito attraverso lo stretto, attraverso il quale passa un quinto di tutto il petrolio e del gas naturale mondiale. Gli Stati Uniti e i paesi arabi del Golfo hanno respinto le richieste iraniane. Lo stretto è considerato a livello internazionale una via d’acqua internazionale, nonostante si trovi nelle acque territoriali di Iran e Oman.

Ukmto: "Petroliera colpita nello stretto di Hormuz"

L’agenzia marittima britannica Ukmto ha riferito sui social di aver avuto la segnalazione da parte di una petroliera che ha reso noto essere stata colpita da “un proiettile non identificato” nello Stretto di Hormuz. “L’imbarcazione ha riportato danni al ponte di comando, ma tutto l’equipaggio è risultato illeso e, al momento della segnalazione, non si sono verificati danni ambientali”, ha aggiunto l’Ukmto. 

Bahrein: "Teheran ha lanciato droni contro nostro territorio"

Il ministero degli Esteri del Bahrein ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna fermamente gli attacchi dei droni iraniani avvenuti nelle prime ore del mattino, definendoli una “grave violazione” della sovranità e del diritto internazionale. Il comunicato – riporta Al Jazeera – afferma che diversi droni avevano preso di mira il suo territorio, senza specificare l’ubicazione esatta o la natura dell’obiettivo. L’accaduto – prosegue la note del Bahrein – “compromette gli sforzi regionali di de-escalation”.

Il ministro Esteri pakistano sente Araghchi: "Impegno per la pace"

Il ministro degli Esteri pakistano, Mohammad Ishaq Dar, ha reso noto di aver avuto una conversazione telefonica con l’omologo iraniano Abbas Araghchi. “Ho ribadito l’impegno del Pakistan a svolgere un ruolo costruttivo per il raggiungimento di una pace e una stabilità durature nella regione e oltre”, ha scritto Dar su X. Araghchi – viene riportato – “ha espresso apprezzamento per il continuo sostegno del Pakistan al processo di pace e ha ringraziato per aver facilitato il rimpatrio sicuro e senza intoppi dei membri dell’equipaggio e dei pescatori iraniani”. Le parti hanno concordato di rimanere in stretto contatto.

Tajani: "Bene accordo sul Libano, ora trasformarlo in azione pratica"

L’accordo raggiunto fra Israele e Libano “è certamente un passo in avanti. Ora bisogna trasformarlo in un’azione pratica”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa da Dubrovnik. “Siamo pronti a fare la nostra parte, anche in futuro, d’accordo con la Francia”, ha aggiunto il titolare della Farnesina spiegando che l’Italia “potrà svolgere un ruolo non secondario per la ricostruzione anche del sistema istituzionale, che dovrà essere sempre più garante della sovranità libanese”. “Ci vorrà tempo – ha dichiarato ancora – però è importante che si sia già raggiunto l’obiettivo della firma”. Tajani ha concluso spiegando che l’Italia “è pronta a svolgere anche con le nostre forze armate, con una missione internazionale dopo Unifil” e pura a “formare come stiamo facendo ormai da anni” le forze armate libanesi “con una missione bilaterale. Per l’Italia, il Libano rimane una priorità”.

Tajani: "Su post Unifil in Libano serve un accordo multilaterale"

Sul ‘post-Unifil’ in Libano “vediamo qiuale sarà la formazione. Certamente dovrà essere un accordo internazionale sotto le Nazioni Unite o l’Unione Europea, vediamo come sarà, però dovrà essere certamente frutto di un accordo multilaterale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa da Dubrovnik.

Tajani: "Bisogna vedere se Iran favorirà o meno l'accordo sul Libano"

In Libano “bisogna vedere se l’Iran favorirà o meno l’accordo, questo è il tema”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa da Dubrovnik. “Certamente non è una vittoria per Hezbollah l’accordo che è stato fatto a Washington”, ha aggiunto. “Hezbollah non può continuare a svolgere un ruolo militare al di fuori della legalità istituzionale libanese. Ha rappresentato sempre un pericolo per la pace, ma anche un pericolo per il Libano”, ha concluso Tajani.

Tajani: "A Hormuz equilibro instabile, stabilizzazione interesse di tutti"

A Hormuz “c’è stata un’azione e una reazione, speriamo che si concluda cosi. Certamente è un equilibrio molto instabile, però dobbiamo fare in modo che la situazione possa stabilizzarsi, è interesse di tutti: dell’Iran, degli Stati Uniti, e interesse nostro”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa da Dubrovnik.

Teheran: "Da Usa chiara violazione memorandum d'intesa"

Il ministero degli Affari Esteri iraniano – in una dichiarazione riportata dall’agenzia Irna – ha condannato i raid statunitensi contro alcune aree della zona costiera del paese. “Questi brutali attacchi, che hanno preso di mira le strutture di sorveglianza costiera iraniane, costituiscono una chiara violazione dell’articolo 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite, nonché una chiara violazione del paragrafo 1 del Memorandum d’intesa sulla fine della guerra”, si legge nella dichiarazione.

Sharif: "Libertà navigazione a Hormuz necessità per il mondo intero"

“L’evoluzione della situazione regionale ha evidenziato più di ogni altra cosa l’importanza della sicurezza marittima per l’economia globale e le catene di approvvigionamento internazionali. Oggi, il diritto di libero passaggio e la libertà di navigazione non sono più lussi, ma sono diventati una necessità assoluta per il mondo intero”. Lo ha affermato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif durante un discorso tenuto presso l’Accademia Navale del Pakistan e citato da Al Jazeera. La Marina pakistana – ha aggiunto – “è una forza non solo in grado di garantire la nostra difesa nazionale, ma anche di agire come forza stabilizzatrice nella vitale regione marittima”.

Media Beirut, bombardamento israeliano vicino alla frontiera

L’agenzia di stampa nazionale libanese Nna riferisce che le forze israeliane hanno bombardato durante la notte i dintorni della città di Markaba, situata a 1,5 km dal confine tra Israele e Libano. La notizia giunge dopo che Israele e Libano hanno firmato a Washington un accordo quadro per il cessate il fuoco.

Media Teheran: "Nessun danno a porto Sirik dopo raid Usa"

L’agenzia di stampa iraniana Mehr – citando il responsabile dei porti di Hormozgan, nella parte orientale del paese – ha reso noto che il porto di Sirik, attaccato in un raid americano, non ha subito danni. L’agenzia ha aggiunto che il porto operava normalmente e che non si erano verificati danni alle sue attrezzature, nonostante le esplosioni segnalate in precedenza all’interno della struttura.

Teheran: "Da Usa sconsiderata violazione cessate il fuoco"

“Gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran nel bel mezzo dei negoziati, ancora una volta. Il presidente americano ha dimostrato di non avere alcun impegno nei confronti dei principi del negoziato o del cessate il fuoco. Questa sconsiderata violazione del cessate il fuoco, come sempre, porterà a una ritirata e al rimpianto da parte loro”. Lo ha scritto su X Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano. “Il gioco delle accuse reciproche non funziona più”, ha aggiunto.

Pasdaran: "Lanciati attacchi rappresaglia contro siti Usa nel Golfo"

I Pasdaran hanno affermato di aver attaccato siti statunitensi nella regione del Golfo in rappresaglia agli attacchi americani in Iran. “Se l’aggressione si ripeterà, la nostra risposta sarà più ampia di questa”, ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche secondo un post della televisione di stato di Teheran su Telegram.

Vance: "Alla violenza si risponde con la violenza"

Il vicepresidente statunitense commentando il raid americano dopo che l’Iran ha colpito una nave mercantile nello Stretto di Hormuz ha affermato che “alla violenza si risponderà con la violenza”. “Se hanno dei disaccordi su come viene applicato il protocollo d’intesa, possono telefonare”, ha scritto su X.

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